Mastoplastica additiva Preservé: cos’è e perché se ne parla tanto

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Decidere di aumentare il seno non è mai solo una questione di taglia in più: per molte donne significa guardarsi allo specchio e riconoscersi finalmente, sentirsi di nuovo “a posto” nel proprio corpo dopo una gravidanza, un allattamento, un dimagrimento importante o anni passati a coprirsi e a mascherare il décolleté con vestiti strategici.

È un desiderio che tocca l’autostima, la femminilità, il modo in cui ci si presenta agli altri e, prima ancora, a sé stesse. In questo contesto, la mastoplastica additiva Preservé si sta facendo strada come opzione per chi cerca un cambiamento sì visibile, ma delicato: un aumento del volume del seno con meno trauma sui tessuti, cicatrici più piccole, un recupero più rapido e, nella maggior parte dei casi, la possibilità di intervenire in anestesia locale con sedazione, senza dover affrontare una generale.

È una proposta che rassicura soprattutto chi teme il dolore, i tempi lunghi di fermo e l’idea di “stravolgere” il proprio corpo.

Allo stesso tempo, però, è normale sentirsi spaesate: tra forum, social e promesse di risultati “miracolosi”, diventa difficile capire cosa sia davvero fondato e cosa no.

Proprio per questo, insieme al Dott. Lorenzo Genzano, questa guida nasce per spiegarti in modo chiaro che cos’è la mastoplastica additiva Preservé, come funziona, quali pro e contro comporta, per chi è davvero indicata e quali aspettative sono realistiche. L’obiettivo è aiutarti a trasformare dubbi e paura di sbagliare in una scelta consapevole, da affrontare con serenità durante la visita con il tuo chirurgo di fiducia.

Che cos’è la mastoplastica additiva Preservé

La Preservé è una tecnica di mastoplastica additiva mini-invasiva, sviluppata in collaborazione con Motiva®, che nasce da un principio semplice: preservare il più possibile i tessuti naturali del seno. Non è solo “un modo diverso di inserire le protesi”, ma un vero protocollo chirurgico pensato per ridurre il trauma, migliorare il comfort post-operatorio e ottenere un risultato più armonioso e naturale.

Il nome stesso — Preservé — richiama l’idea di proteggere e rispettare strutture fondamentali come:

  • cute e ghiandola mammaria,
  • legamenti che sostengono il seno,
  • muscoli pettorali,
  • vasi linfatici e sanguigni.

Rispetto alle tecniche tradizionali, il chirurgo non “scolla” ampie porzioni di tessuto: lavora in modo più delicato e controllato, riducendo infiammazione, gonfiore e dolore nelle prime settimane.

La Preservé combina diversi elementi:

  • strumenti dedicati che permettono di creare la tasca in modo preciso,
  • un approccio conservativo, che limita i traumi chirurgici,
  • protesi ergonomiche progettate per seguire i movimenti del seno naturale.

Nella maggior parte dei casi, la mastoplastica additiva Preservé prevede:

  • posizionamento della protesi in sede retroghiandolare (dietro la ghiandola e davanti al muscolo, quando l’anatomia lo consente),
  • micro-incisione nel solco sottomammario di circa 2,5–3 cm, nascosta nella piega naturale del seno,
  • anestesia locale con sedazione leggera e dimissione in giornata (day-surgery).

Per molte pazienti questo si traduce in:

  • meno dolore nelle prime 48–72 ore,
  • gonfiore più contenuto,
  • ripresa delle attività leggere nell’arco di pochi giorni.

Il principio alla base è semplice ma potente: invece di “forzare” i tessuti per fare spazio alla protesi, la Preservé crea un “nido anatomico” su misura che accoglie l’impianto con la minima aggressione possibile, preservando sensibilità, vascolarizzazione e stabilità del seno nel tempo.

Come funziona la tecnica Preservé passo per passo

I dettagli possono variare da centro a centro, ma il protocollo di mastoplastica additiva Preservé segue di solito alcune fasi comuni:

  1. Sedazione e anestesia locale: La paziente viene sottoposta a una sedazione leggera; l’area del seno viene anestetizzata localmente. Questo riduce l’impatto dell’anestesia generale e consente un risveglio più rapido e confortevole.
  2. Micro-incisione nel solco sottomammario: Viene praticata una piccola incisione, di solito tra i 2,5 e i 3 cm, nascosta nella piega sotto il seno. È da qui che il chirurgo crea la tasca e inserisce la protesi.
  3. Creazione del “nido anatomico”: Con l’aiuto di strumenti dedicati, i tessuti vengono distanziati in modo controllato, dilatando progressivamente la tasca retroghiandolare. L’obiettivo è ottenere uno spazio tridimensionale preciso, calibrato sulla dimensione e sulla forma dell’impianto.
  4. Inserimento della protesi con tecnica no-touch: La protesi Motiva viene inserita tramite una guaina sterile, che evita il contatto diretto con la pelle e riduce il rischio di contaminazione batterica. Una volta posizionata, il chirurgo verifica simmetria, proiezione e naturalezza del profilo.
  5. Chiusura e medicazione leggera: L’incisione viene suturata con cura e coperta da una medicazione essenziale. Nella maggior parte dei protocolli non sono previsti drenaggi, proprio grazie al ridotto trauma chirurgico.

In mani esperte, un aumento del seno con tecnica Preservé ha spesso tempi operatori relativamente brevi e consente un risveglio rapido, con la possibilità di tornare a casa poche ore dopo.

Vantaggi della mastoplastica additiva Preservé

I punti di forza della mastoplastica additiva Preservé possono essere riassunti in tre grandi capitoli: rispetto dei tessuti, recupero più rapido, maggiore stabilità del risultato.

1. Mini-invasività e rispetto delle strutture naturali

La tecnica Preservé è stata concepita per preservare il più possibile la fisiologia del seno. Ciò significa:

  • scollamenti più limitati e mirati,
  • attenzione a legamenti, ghiandola, muscoli e vasi,
  • riduzione dell’infiammazione post-operatoria e del rischio di sanguinamento.

Questo approccio più “gentile” si traduce spesso in minor dolore nei giorni successivi e in una percezione di “chirurgia meno pesante” da parte della paziente.

2. Recupero rapido e ritorno precoce alla quotidianità

Molti centri che utilizzano la mastoplastica additiva Preservé riportano:

  • rientro alle attività quotidiane leggere in 24–72 ore,
  • controllo del dolore con analgesici leggeri e per un periodo limitato,
  • ripresa graduale dell’attività fisica nell’arco di 1–4 settimane, a seconda del tipo di sport e del decorso.

Naturalmente si tratta di medie e ogni persona ha tempi di recupero propri, ma in generale la percezione è quella di un post-operatorio più gestibile rispetto a molte tecniche tradizionali.

3. Cicatrici più piccole e ben nascoste

La possibilità di lavorare con un’incisione di circa 2,5–3 cm nel solco sottomammario permette di:

  • ridurre l’impatto estetico della cicatrice,
  • nasconderla nella piega naturale del seno,
  • avere un accesso facilmente riutilizzabile per eventuali revisioni future.

4. Stabilità del risultato e minore rischio di malposizionamento

La combinazione tra “nido anatomico” e protesi Motiva di ultima generazione è pensata per garantire una maggiore stabilità dell’impianto. In diversi studi e casistiche la tecnica Preservé è associata a:

  • tassi molto bassi di protesi scesa o troppo bassa nel tempo,
  • minore necessità di reinterventi per problemi di posizione,
  • un profilo del seno naturale e stabile nel medio periodo.

Limiti e svantaggi della tecnica Preservé

Come qualunque procedura, anche la mastoplastica additiva Preservé presenta dei limiti che è importante conoscere.

1. Non è adatta a tutte le anatomie

Non tutte le pazienti sono candidate ideali per un posizionamento retroghiandolare mini-invasivo. Ad esempio, richiedono una valutazione più attenta:

  • toraci molto magri con pochissimo tessuto di copertura,
  • seni molto svuotati e cadenti che richiedono mastopessi ampia,
  • revisioni complesse dopo più interventi o esiti oncologici con tessuti modificati.

In questi casi, il chirurgo può proporre piani diversi (dual plane, sottomuscolare, interventi combinati) o altri approcci più adatti.

2. Tecnica riservata a chirurghi formati e certificati

La Preservé non è una tecnica “generica” che chiunque può improvvisare. È un protocollo che richiede:

  • formazione specifica presso la casa produttrice,
  • esperienza con gli strumenti dedicati e con le protesi Motiva,
  • capacità di selezionare correttamente le pazienti più adatte.

Per questo la mastoplastica additiva Preservé è attualmente disponibile solo in centri e chirurghi certificati.

3. Costo generalmente più elevato

L’utilizzo di impianti di ultima generazione e di una tecnica specifica, con strumentario dedicato, comporta spesso un costo complessivo superiore rispetto a molte mastoplastiche tradizionali. È un aspetto da considerare, bilanciando il maggiore investimento con i potenziali benefici in termini di comfort e stabilità del risultato.

A chi è indicata la mastoplastica additiva Preservé

In linea di massima, la mastoplastica additiva Preservé tende a essere particolarmente indicata per:

  • donne che si sottopongono alla prima mastoplastica additiva,
  • pazienti che desiderano un risultato naturale e proporzionato, non eccessivo,
  • chi ha bisogno di un recupero rapido per motivi familiari o lavorativi,
  • chi teme molto l’anestesia generale e valuta di buon grado un approccio con anestesia locale e sedazione, se indicato.

Non è invece la tecnica di elezione quando si cercano volumi estremi, cambiamenti molto aggressivi o quando la situazione anatomica è già complessa per pregresse chirurgie o importanti asimmetrie.

Mastoplastica additiva tradizionale vs Preservé

Per capire meglio le differenze tra una mastoplastica additiva tradizionale e una mastoplastica additiva Preservé, può essere utile un confronto diretto sui punti più importanti per la paziente.

Caratteristica Mastoplastica Tradizionale Mastoplastica Preservé
Anestesia Generale Locale con Sedazione
Incisione 4 – 6 cm 2,5 – 3 cm
Dolore Moderato/Intenso (primi giorni) Ridotto/Lieve
Recupero lavorativo 7 – 15 giorni 2 – 3 giorni
Risultato Volume importante / Push-up Naturale / Ergonomico

Accanto a questi aspetti sintetici, ci sono poi alcune differenze qualitative:

  • Tipo di scollamento: più ampio e talvolta coinvolgente il muscolo nella tecnica tradizionale; più limitato e mirato nella Preservé.
  • Gestione del dolore: in molte pazienti Preservé è associata a un dolore percepito come più lieve e di durata inferiore.
  • Stabilità nel tempo: la combinazione tra tasca dedicata e protesi ergonomiche riduce il rischio di protesi “scese” o malposizionate nel medio periodo.

Questo non significa che la tecnica tradizionale sia “sbagliata” o superata: in alcuni casi, soprattutto complessi o con indicazioni specifiche, resta la scelta più adatta. Il vero punto è affidarsi a uno specialista che conosca entrambe le opzioni e sappia consigliare la più sensata per il tuo caso.

Decorso post-operatorio: cosa aspettarsi con Preservé

Anche con una tecnica mini-invasiva è normale che il corpo abbia bisogno di tempo per guarire. In genere, con la mastoplastica additiva Preservé, il decorso può essere così riassunto:

  • Prime 24 ore: riposo, eventuale sensazione di tensione o bruciore controllata con analgesici; possibile ritorno a casa poche ore dopo l’intervento.
  • 48–72 ore: molti riferiscono di sentirsi già in grado di svolgere attività leggere, muoversi in autonomia e, talvolta, uscire di casa per piccole commissioni.
  • Prima settimana: progressiva riduzione di gonfiore e fastidi; spesso è possibile rientrare al lavoro se non si tratta di un’attività fisicamente pesante.
  • Dalla seconda settimana: aumento graduale del livello di attività; il seno inizia ad assumere un aspetto più naturale, mano a mano che i tessuti si assestano.

È sempre fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo su reggiseno post-operatorio, movimenti da evitare, gestione delle cicatrici e calendario dei controlli.

Rischi e complicanze della mastoplastica additiva Preservé

La mastoplastica additiva Preservé è una tecnica moderna e ben strutturata, ma non è priva di rischi. Alcune possibili complicanze sono comuni a tutte le mastoplastiche:

  • ematoma o sieroma,
  • infezione,
  • alterazioni della sensibilità del capezzolo o dell’areola, spesso temporanee,
  • capsular contracture (più rara ma non impossibile),
  • malposizionamento dell’impianto,
  • insoddisfazione estetica rispetto alle aspettative iniziali.

La tecnica Preservé, unita all’uso di protesi di ultima generazione e a una selezione accurata delle pazienti, mira a ridurre la frequenza di alcune di queste complicanze, in particolare le malposizioni e l’infiammazione post-operatoria. Tuttavia, nessun intervento può azzerare i rischi, ed è importante affrontare la scelta con questo livello di consapevolezza.

Quanto costa una mastoplastica additiva con tecnica Preservé

Uno degli aspetti che più preoccupa chi sta valutando una mastoplastica additiva Preservé è il costo. È importante sapere che, in Italia, il prezzo di un aumento del seno varia in base a diversi fattori: esperienza del chirurgo, qualità delle protesi utilizzate, struttura sanitaria, tipo di anestesia e servizi inclusi nel pacchetto (pre-operatorio, sala operatoria, medicazioni, follow-up, ecc.).

Per una mastoplastica additiva con tecnica Preservé — che prevede l’uso di strumenti dedicati, approccio mini-invasivo e protesi di ultima generazione — i costi medi in Italia tendono a collocarsi in una fascia leggermente più alta rispetto a una mastoplastica tradizionale, proprio per la tecnologia e la precisione richieste.

Indicativamente, i prezzi possono essere così riassunti:

  • Intervento di mastoplastica additiva con tecnica standard: da circa 5.500 € a 8.500 €, comprensivi di sala operatoria, anestesia e controlli post-operatori.
  • Mastoplastica additiva con tecniche avanzate come Preservé: generalmente tra 7.000 € e 10.000 € (o più, in base alla complessità e al profilo della paziente).
  • In alcuni centri i costi possono partire da circa 6.000 €, mentre in strutture altamente specializzate possono superare i 10.000 €.

È fondamentale sottolineare che questi sono prezzi indicativi: la cifra finale viene definita solo dopo una visita specialistica con misurazioni, valutazione dell’anatomia e scelta delle protesi più adatte al caso specifico.

Vuoi approfondire: Quanto costa rifarsi il seno

Alla Clinica Ireos di Firenze, ad esempio, i costi di una mastoplastica additiva con tecniche avanzate (che includono visite pre-operatorie, anestesia, sala operatoria, medicazioni e follow-up) possono partire da circa 3.800 € nella formula base. Per tecniche specifiche come Preservé e per protesi di ultima generazione, il prezzo realistico viene personalizzato in base alla complessità dell’intervento e alle caratteristiche della paziente.

Quando pianifichi l’intervento con il tuo chirurgo — come il Dott. Lorenzo Genzano presso la Clinica Ireos — è utile chiedere:

  • se il prezzo comprende consulenze pre- e post-operatorie;
  • se le protesi e gli strumenti dedicati alla tecnica Preservé sono inclusi;
  • se sono previsti costi aggiuntivi per anestesia o degenza;
  • quali opzioni di pagamento (rateizzazioni o finanziamenti) sono disponibili.

Ricorda: il costo non deve essere l’unico criterio di scelta. Sicurezza, esperienza del chirurgo e qualità dei materiali sono ciò che, nel tempo, fa davvero la differenza sul risultato e sul tuo benessere.

A chi rivolgersi per una mastoplastica additiva con tecnica Preservé

Scegliere la mastoplastica additiva Preservé significa affidarsi non solo a una tecnica moderna, ma soprattutto a un chirurgo che la conosce a fondo e la utilizza in modo consapevole. Preservé, infatti, non è una “chirurgia qualsiasi”: richiede precisione, capacità di selezionare correttamente le pazienti e un percorso strutturato di valutazione e follow-up.

Per questo è importante rivolgersi a un centro che operi in sicurezza, con équipe dedicate e formazione specifica. Alla Clinica Ireos, il Dott. Lorenzo Genzano accompagna le pazienti in tutte le fasi del percorso: dalla prima visita alla scelta delle protesi, fino al post-operatorio, con particolare attenzione all’aspetto estetico ma anche al benessere psicologico.

Durante la consulenza vengono analizzati:

  • la qualità e lo spessore dei tessuti del seno,
  • la forma del torace e le proporzioni corporee,
  • le aspettative estetiche (naturale, pieno, più proiettato, ecc.),
  • la reale indicazione alla tecnica Preservé rispetto ad altre soluzioni sicure.

L’obiettivo non è “vendere una tecnica”, ma individuare il percorso che ti consenta di ottenere un risultato naturale, stabile e in armonia con il tuo corpo, spiegandoti con trasparenza pro, limiti e alternative.

Clinica Ireos — Firenze
Piazza Giacomo Puccini, 4 — Firenze
Tel: 055.332595
Email: info@clinicaireos.com

Se stai valutando la mastoplastica additiva con tecnica Preservé, un incontro con il Dott. Genzano può aiutarti a capire se questa procedura è davvero la scelta giusta per te — e a intraprendere il percorso con serenità, consapevolezza e il supporto di un’équipe specializzata.

Domande Frequenti

Domande Frequenti

Nessun intervento è a “rischio zero”, ma la tecnica Preservé è progettata per ridurre le complicanze post-operatorie. Grazie all’approccio mini-invasivo e all’uso di strumenti che preservano i vasi sanguigni e i nervi, si riduce drasticamente il rischio di ematomi e alterazioni della sensibilità. Inoltre, l’inserimento “No-Touch” delle protesi abbassa ulteriormente le probabilità di contaminazione batterica e contrattura capsulare.

 

Sì, nella grande maggioranza dei casi. Il dolore nella mastoplastica tradizionale è spesso legato allo scollamento del muscolo pettorale o a traumi tissutali estesi. La tecnica Preservé agisce con delicatezza, creando un “nido” che accoglie la protesi senza forzare le fibre. Questo si traduce in una sensazione di “tensione” più che di dolore vero e proprio, gestibile con comuni analgesici leggeri per sole 24-48 ore.

La tua preferenza è il punto di partenza, ma la valutazione clinica è sovrana. Durante la visita, il chirurgo analizzerà lo spessore dei tuoi tessuti e la qualità della ghiandola mammaria. Se la tua anatomia lo consente (buona copertura tissutale e volume proporzionato), la tecnica Preservé sarà la scelta d’elezione per garantirti il recupero più rapido.

Il risultato della Preservé è sinonimo di naturalezza dinamica. Grazie alle protesi Motiva Ergonomix2, il seno segue i movimenti del corpo: si proietta verso l’esterno quando sei in piedi e si allarga dolcemente quando sei sdraiata, proprio come un seno naturale. Se cerchi un effetto “finto” o eccessivamente alto (stile push-up rigido), questa tecnica potrebbe non rispecchiare i tuoi desideri.

Perché la tecnica Preservé è un ecosistema tecnologico. È stata sviluppata per sfruttare l’estrema elasticità delle protesi Motiva, che possono essere inserite attraverso micro-incisioni (2.5-3 cm) senza subire danni strutturali. Altri impianti, meno flessibili, richiederebbero incisioni più grandi, vanificando il principio della mini-invasività.

Uno dei vantaggi principali della Preservé è la ripresa immediata. Molte pazienti sono in grado di lavarsi i capelli o sollevare le braccia già il giorno dopo. Il ritorno a un lavoro d’ufficio avviene solitamente in 48-72 ore, mentre per l’attività sportiva intensa si consiglia di attendere 3-4 settimane, iniziando gradualmente con la parte inferiore del corpo dopo 10 giorni.

No, ed è questo uno dei punti di forza. La tecnica viene eseguita solitamente in anestesia locale con sedazione leggera. Questo significa che sarai in uno stato di rilassamento profondo (dormiveglia), ma senza i tempi di recupero lunghi e il senso di nausea spesso associati all’anestesia generale. Il risveglio è immediato e potrai tornare a casa poche ore dopo l’intervento.

Le cicatrici della tecnica Preservé sono tra le più piccole in chirurgia mammaria: circa 2,5 – 3 cm nascosti nel solco sottomammario. Grazie alla ridotta dimensione e alla tecnica di sutura avanzata, dopo 6-12 mesi la cicatrice tende a diventare una sottile linea chiara quasi impercettibile, confondendosi con le pieghe naturali della pelle.

Assolutamente sì. Poiché la tecnica si chiama “Preservé” proprio perché preserva i dotti galattofori e la struttura della ghiandola mammaria, la capacità di allattare non viene compromessa. La protesi viene posizionata in un piano che non interferisce con la funzione di produzione del latte.