Contrazione caspulare dopo la mastoplastica additiva

La contrazione capsulare è una possibile complicazione dovuta all’intervento di mastoplastia additiva e ricostruttiva con l’utilizzo di protesi.

L’intervento di mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti al mondo.

Moltissime donne decidono di sottoporsi a questo tipo di intervento per rifarsi il seno così da migliorare il loro aspetto estetico ed avere un miglior rapporto con se stesse.

Tramite l’intervento vengono inserite delle protesi in silicone sotto al tessuto mammario al fine di aumentare il volume del seno e correggere eventuali asimmetrie mammarie.

Le protesi in silicone sono realizzate in modo tale da non suscitare alcuna reazione da parte del nostro organismo, ovvero sono biocompatibili.

Se le protesi sono biocompatibili perché avviene la contrazione capsulare?

Come si forma la contrazione capsulare

Una volta inserite le protesi tramite l’intervento di mastoplastica additiva, l’organismo tenta di isolarle, avvolgente le protesi in una sottilissima lamina di tessuto chiamata capsula periprotesica.

Questo processo è una risposta del corpo umano a qualsiasi elemento estraneo o proprio,  in poche parole il corpo tenta di isolare i vari elementi costruendoci intorno una specie di “fodera“.

Basti pensare che tutti gli organi del corpo sono avvolti da una membrana chiamata in modi differenti a seconda dell’organo ad esempio:

Quindi durante il processo di guarigione dall’intervento di mastoplastica additiva, il corpo umano avvolge le protesi mammarie con del tessuto fibroso, la capsula periprotesica, perché le riconosce come un corpo estraneo.

Questo fenomeno, chiamato incapsulamento, è del tutto normale e avviene anche con altri tipi di protesi mediche, come i pacemaker, le ossa artificiali e le protesi articolari.

In alcuni pazienti però la capsula che si forma attorno alle protesi mammarie diventa eccessivamente rigida e contratta, si parla in questo caso di contrazione capsulare.

Normalmente il fenomeno della contrazione capsulare si manifesta dopo alcuni mesi dell’intervento. In questi casi il seno ha una forma eccessivamente rotonda, provoca dolore e si presenta eccessivamente rigido e non naturale.

Questo tipo di complicazione della mastoplastica additiva può essere evitato utilizzando delle tipologie particolari di protesi mammarie testurizzate di alta qualità e con delle manovre di automassaggio che la paziente dovrà effettuare durante il periodo di guarigione dall’intervento.

Gli stadi della contrazione capsulare

La contrazione capsulare si misura sulla basi di una scala che presenta 4 stadi di gravità:

  • I grado : il seno è morbido e appare naturale
  • II grado : il seno al tatto è leggermente più sodo, ma la forma è normale
  • III grado : il seno è rigido e anche alla vista comincia a notarsi una forma distorta
  • IV grado : il seno è molto duro al tatto, a volte dolente e la forma innaturale è evidente

Cosa spinge una capsula periprotesica “normale” ad ispessirsi e trasformarsi in capsula contratta?

Tutte le maggiori pubblicazioni scientifiche e le ricerche più recenti concordano che l’iperattività della capsula abbia delle cause certe e delle cause incerte.

Tra le cause certe troviamo:

  • Predisposizione del soggetto;
  • Protesi mammarie di passa qualità;
  • Problemi post operatori (sierosi, ematomi, infezioni postoperatorie che stimolano la formazione capsulare)

Tra le cause incerte si parla della teoria della microinfezione, secondo la quale la presenza di batteri con caratteristiche insufficienti da generare un infezione riescono comunque a stimolare la capsula e contrarla.

Come si presenta un seno contratto?

In caso di contrattura capsulare il seno si presenta:

  • un seno duro alla palpazione;
  • un seno sollevato di posizione rispetto all’altro;
  • ovalizzato, la protesi da rotonda diventa ovale in verticale;
  • la parte inferiore di una ghiandola mammaria risulta più svuotata e rilassata rispetto all’altra;
  • un seno è più sensibile al tatto rispetto all’altro;

Prevenzione e rimedi della contrazione capsulare

Come abbiamo visto la formazione della capsula fibrosa peripatetica è un processo del tutto normale.

Per prevenire l’irrigidimento e la contrattura contrattura capsulare è importante effettuare dei massaggi alle mammelle durante il periodo di guarigione dall’intervento di mastoplastica additiva tale da consentire una maturazione capsulare lasca.

In questo caso è compito del chirurgo estetico mostrare alla paziente il modo corretto di effettuare la manipolazione della mammella.

L’utilizzo di una fascia toracica dopo un intervento di mastoplastica additiva con tecnica dual plane o retro muscolare può aiutare a prevenire la contrattura capsulare e contrastare la risalita delle protesi in silicone.

La fascia toracica aiuta a stabilizzare la protesi, ha effetto sull’allungamento delle fibre muscolari e impedisce l’indurimento della protesi.

Per curare la contrattura capsulare post mastoplastica additiva nei casi moderati è possibile effettuare una manovra manuale chiamata “squeezing” nella quale il chirurgo riesce a rompere l’involucro fibroso e risolvere la contrattura capsulare.

Nei gravi casi di contrattura capsulare con dolore e deformità importanti sarà necessario rimuovere chirurgicamente le protesi e sostituirle riposizionandole nel modo corretto.

Durante l’asportazione delle protesi sarà necessario rimuovere anche la capsula creata dal corpo per isolare quest’ultime tramite l’intervento di capsulectomia.

Risolvere il problema della contrazione capsulare?

Hai fatto un intervento di mastoplastica additiva e hai riscontrato il problema della contrattura capsulare?

Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo moltissime donne decidono di sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva per migliorare l’aspetto del proprio seno spendendo tempo e denaro per ottenere il seno che hanno sempre sognato.

Sottoporsi ad un intervento, spendere soldi e sopportare il disagio post operatorio per poi ritrovarsi con un altro problema può portare uno scompenso psicologico e una grande tristezza interiore.

Purtroppo la medicina non è una scienza esatta e le complicazioni ci possono essere ma tutto il team della Clinica Ireos è fortemente impegnato ad avverare i sogni dei pazienti e delle pazienti che si rivolgono a noi.

Se hai avuto una contrattura capsulare e vuoi risolvere il problema puoi rivolgerti ai chirurghi esperti della Clinica Ireos di Firenze.

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