Vaginoplastica Bologna
La Vaginoplastica è l’intervento d’eccellenza nella chirurgia intima ricostruttiva ed estetico-funzionale, progettato per rimodellare e rinforzare il canale vaginale, restituendogli la tonicità e l’elasticità perdute. Che si tratti di correggere gli esiti di parti multipli, i cambiamenti legati alla menopausa o malformazioni congenite, la vaginoplastica permette di ritrovare il comfort fisico e una piena funzionalità sessuale. Presso la Clinica Ireos di Bologna, il nostro obiettivo è accompagnarti in un percorso discreto per recuperare il benessere intimo e la fiducia in te stessa attraverso tecniche chirurgiche d’avanguardia.
Oltre 50 interventi di successo a Bologna
La vaginoplastica è uno degli interventi di chirurgia intima femminile con il più alto impatto sulla qualità della vita: corregge alterazioni morfologiche e funzionali del canale vaginale e delle strutture circostanti che possono compromettere il benessere fisico, sessuale e psicologico della donna in modo significativo. Presso la Clinica Ireos di Bologna, il Dott. Lorenzo Genzano esegue la vaginoplastica con un approccio riservato, personalizzato e clinicamente rigoroso, in un contesto di totale privacy e rispetto per la paziente.
Cos’è la vaginoplastica
La vaginoplastica è un intervento di chirurgia ginecologica ricostruttiva ed estetico-funzionale che ha l’obiettivo di creare, rimodellare o rinforzare il canale vaginale e le strutture anatomiche circostanti. Pur racchiuso in un unico termine, comprende situazioni cliniche molto diverse — dal rilassamento vaginale post-partum alla correzione di malformazioni congenite, fino agli interventi di chirurgia estetica intima — tutte accomunate dall’obiettivo di ripristinare una vagina con forma, dimensioni e funzionalità adeguate al benessere sessuale, urinario e relazionale della donna.
La vaginoplastica non è un intervento esclusivamente estetico: in molti casi risponde a indicazioni funzionali precise — prolasso vaginale, incontinenza da sforzo, dispareunia — che compromettono la qualità della vita in modo concreto e quotidiano, indipendentemente dall’età della paziente. In altri casi interviene su un disagio estetico o psicologico legato alla percezione del proprio corpo che, pur non avendo conseguenze funzionali dirette, ha un impatto rilevante sull’autostima e sulla vita intima. In entrambi i casi, la Clinica Ireos di Bologna offre un percorso chirurgico personalizzato, riservato e scientificamente fondato.
A chi si rivolge la vaginoplastica
L’intervento di vaginoplastica a Bologna è una procedura di alta specializzazione che risponde a necessità diverse, accomunate dall’obiettivo di ripristinare l’armonia anatomica, la funzionalità e il benessere psicofisico della persona.
1. Chirurgia di riassegnazione di genere (MtF)
Per le persone transgender che intraprendono il percorso di affermazione di genere, la vaginoplastica rappresenta l’intervento cardine per allineare i genitali esterni alla propria identità. Presso la Clinica Ireos, la procedura mira alla creazione di una neovagina funzionale, esteticamente naturale e dotata di sensibilità erogena, favorendo una piena integrazione corporea e sociale.
2. Correzione di alterazioni anatomo-funzionali
La chirurgia è indicata per le donne che presentano problematiche legate al trofismo dei tessuti o a traumi fisici, intervenendo efficacemente su:
- Lassità vaginale post-parto: per rimediare allo stiramento dei tessuti e dei muscoli del pavimento pelvico dopo gravidanze multiple o parti complessi.
- Atrofia e rilassamento in menopausa: per contrastare la perdita di elasticità e tono dovuta al calo estrogenico.
- Incontinenza urinaria da sforzo: associata spesso a lievi prolassi degli organi pelvici (cistocele o rettocele).
- Esiti cicatriziali traumatici: correzione di episiotomie o lacerazioni che causano dolore durante i rapporti (dispareunia).
Il profilo del candidato ideale
Il Dott. Lorenzo Genzano valuta l’idoneità all’intervento basandosi su criteri clinici rigorosi per garantire la massima sicurezza:
- Stato di salute ottimale: assenza di patologie croniche non controllate e stabilità del peso corporeo.
- Consapevolezza del decorso: disponibilità a seguire il protocollo post-operatorio, inclusi i tempi di astensione dai rapporti e, dove previsto, il programma di dilatazioni vaginali.
- Requisiti per il percorso MtF: documentazione clinica conforme ai protocolli internazionali (WPATH), stabilità ormonale e supporto psicologico concluso.
- Aspettative realistiche: comprensione dei limiti della chirurgia e dei benefici ottenibili in termini di sensibilità e tonicità.
Nota del Chirurgo: La vaginoplastica non è solo un intervento estetico, ma una procedura che rigenera la qualità della vita intima. A Bologna, ogni piano terapeutico è preceduto da una diagnosi uroginecologica accurata per escludere la necessità di terapie conservative alternative.
Caratteristiche Intervento
Durata dell’intervento
La vaginoplastica ha una durata variabile, generalmente compresa tra 2 e 6 ore, in base alla tecnica chirurgica adottata e alla complessità del caso.
Gli interventi di riassegnazione di genere (MtF) richiedono tempi operatori più lunghi, poiché prevedono la creazione completa di una neovagina. Al contrario, le procedure eseguite per finalità estetiche o funzionali in pazienti cisgender hanno solitamente una durata più contenuta.
In tutti i casi si tratta di un intervento altamente specialistico e meticoloso, finalizzato a ottenere un risultato naturale, stabile nel tempo e funzionalmente efficace.
Anestesia
L’intervento di vaginoplastica viene generalmente eseguito in anestesia generale, per garantire il massimo comfort e la totale sicurezza durante tutta la procedura.
In alcuni casi selezionati, soprattutto per interventi meno complessi, può essere utilizzata un’anestesia spinale associata a sedazione profonda, che consente un recupero post-operatorio più rapido.
Durante tutta la procedura, l’équipe anestesiologica monitora costantemente i parametri vitali del paziente, assicurando elevati standard di sicurezza e controllo.
Preparazione
La vaginoplastica, come ogni intervento di chirurgia intima, richiede una preparazione pre-operatoria accurata e personalizzata, fondamentale per garantire la massima sicurezza e risultati estetici e funzionali ottimali. Il percorso preparatorio viene definito insieme al chirurgo e comprende una valutazione clinica approfondita, indicazioni comportamentali specifiche e una serie di esami diagnostici mirati.
Visita specialistica pre-operatoria
Durante la visita pre-operatoria, il chirurgo esegue una valutazione completa della paziente, con l’obiettivo di pianificare l’intervento in modo sicuro e personalizzato. In particolare vengono analizzati:
- Lo stato di salute generale e l’anamnesi clinica;
- La presenza di patologie, allergie o terapie farmacologiche in corso che potrebbero influire sull’intervento;
- L’idoneità psicologica e la coerenza tra aspettative e risultati ottenibili;
- L’eventuale sospensione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti per ridurre il rischio di sanguinamento;
- La scelta della tecnica chirurgica più idonea, definita in base all’anatomia e agli obiettivi della paziente.
Indicazioni comportamentali pre-intervento
Per affrontare l’intervento nelle migliori condizioni e ridurre il rischio di complicanze, il chirurgo fornirà alcune indicazioni fondamentali da seguire nei giorni precedenti la procedura:
- Sospendere il fumo almeno 2 settimane prima dell’intervento, poiché la nicotina riduce l’ossigenazione dei tessuti e rallenta la guarigione;
- Interrompere farmaci anticoagulanti e antiaggreganti (come l’aspirina), secondo indicazione medica;
- Valutare la sospensione della pillola contraccettiva, per ridurre il rischio di eventi trombotici;
- Rispettare il digiuno pre-operatorio di almeno 6–8 ore (inclusi liquidi), se richiesto;
- Comunicare eventuali allergie o intolleranze ai farmaci;
- Organizzare la presenza di un accompagnatore per il rientro a casa dopo l’intervento.
Esami pre-operatori
Prima di sottoporsi alla vaginoplastica è necessario effettuare alcuni esami clinici di accertamento, utili a valutare le condizioni generali di salute e a prevenire eventuali complicanze legate all’anestesia o alla chirurgia:
- Esami del sangue completi (emocromo, coagulazione, glicemia, elettroliti, sierologia per epatiti e HIV);
- Esame delle urine;
- Elettrocardiogramma (ECG);
- Misurazione della pressione arteriosa;
- Radiografia del torace (in casi selezionati, ad esempio sopra i 40 anni o in presenza di fattori di rischio);
- Eventuali accertamenti specialistici aggiuntivi (come visita cardiologica o esami ecografici), in base alle condizioni della paziente.
Una corretta preparazione alla vaginoplastica rappresenta una fase essenziale dell’intero percorso chirurgico: consente di aumentare la sicurezza dell’intervento, ridurre il rischio di complicanze e favorire una guarigione più rapida e regolare, contribuendo al raggiungimento di risultati stabili e soddisfacenti nel tempo.
Vaginoplastica funzionale — restringimento e rimodellamento della muscolatura vaginale
Per le donne con pareti vaginali indebolite a causa di parti multipli, atrofia da menopausa o traumi ostetrici, la vaginoplastica funzionale consiste nel ripristinare chirurgicamente le proporzioni naturali del canale vaginale, eliminando i disagi sessuali e funzionali che compromettono la qualità della vita quotidiana e intima. L’intervento agisce in profondità sulle strutture muscolari del pavimento pelvico — non solo sulla mucosa superficiale — garantendo un risultato stabile e duraturo che le sole tecniche fisioterapiche non sono in grado di ottenere nei casi di rilassamento significativo.
I benefici principali della vaginoplastica funzionale includono:
- Rafforzamento dei muscoli pubococcigei e bulbocavernosi con riduzione del calibro vaginale e ripristino del tono del pavimento pelvico
- Correzione del prolasso vaginale e miglioramento del supporto delle strutture pelviche
- Recupero di tono, elasticità e sensibilità nei rapporti intimi con risoluzione della dispareunia funzionale
- Riduzione dei sintomi da incontinenza urinaria da sforzo associata alla debolezza del pavimento pelvico
Alternativa mini-invasiva: per i casi di lassità lieve o per le pazienti che desiderano tempi di recupero più rapidi, è disponibile il ringiovanimento vaginale con laser — un ciclo di sedute ambulatoriali brevi e indolori che stimola il rimodellamento del collagene vaginale senza incisioni chirurgiche. Il Dott. Genzano valuta durante la consulenza quale approccio — chirurgico o laser — sia più indicato in base all’entità del rilassamento e alle aspettative della paziente.
Vaginoplastica ricostruttiva — come avviene l’intervento
La vaginoplastica ricostruttiva comprende un ampio spettro di indicazioni cliniche, ciascuna delle quali prevede una tecnica chirurgica dedicata. Presso la Clinica Ireos di Bologna, il Dott. Genzano affronta ogni caso con un piano chirurgico personalizzato, definito durante la consulenza preoperatoria sulla base dell’indicazione clinica, dell’anatomia individuale e degli obiettivi funzionali ed estetici della paziente.
Vaginoplastica di riassegnazione del sesso (tecnica penoscrotale)
Nell’ambito del percorso di riassegnazione del sesso per pazienti transgender donna (MTF), la vaginoplastica ricostruttiva si articola in due fasi sequenziali:
Fase demolitiva
Asportazione delle strutture genitali originarie — testicoli, epididimi, funicoli spermatici e tessuti erettili maschili — con preservazione accurata delle strutture neurovascolari del glande, fondamentale per garantire la sensibilità erotica della neovagina e del neoclitoride nella fase successiva.
Fase ricostruttiva
Viene ricavata una cavità tra retto e vescica che costituirà il canale vaginale, rivestita con:
- Cute peniena invertita (tecnica di inversione peniena): la cute del pene viene introflessa a guanto per creare il rivestimento interno della neovagina. È la tecnica più diffusa quando la disponibilità di cute peniena è sufficiente a garantire profondità e rivestimento adeguati
- Lembo peno-scrotale: nei casi in cui si necessiti di maggiore tessuto, la cute dello scroto integra quella peniena per aumentare volume e profondità della neovagina
- Colon-vaginoplastica: in casi selezionati o quando i tessuti genitali non sono sufficienti, un segmento di colon sigmoideo viene utilizzato per rivestire la cavità — con il vantaggio aggiuntivo di una lubrificazione naturale
Contestualmente vengono eseguiti il rimodellamento dell’uretra — accorciata e reindirizzata per consentire la minzione in posizione seduta con creazione del neomeato nella posizione anatomicamente corretta — la creazione del neoclitoride a partire da una porzione del glande con preservazione del peduncolo neurovascolare per la sensibilità erotica, e la ricostruzione delle piccole e grandi labbra mediante cute scrotale residua.
Tecniche di vaginoplastica a confronto
La scelta della tecnica dipende dalla disponibilità di tessuto, dall’indicazione clinica, dall’anatomia individuale della paziente e dagli obiettivi funzionali ed estetici concordati con il Dott. Genzano durante la consulenza preoperatoria:
- Inversione di cute peniena: la tecnica più diffusa nella vaginoplastica di riassegnazione, ideale quando la cute peniena è sufficiente a garantire profondità e rivestimento adeguati della neovagina
- Flap peno-scrotale: combina cute peniena e scrotale per aumentare volume e profondità; indicata quando la cute peniena da sola non è sufficiente
- Colon-vaginoplastica: tecnica primaria nei casi complessi o di revisione, con il vantaggio della lubrificazione naturale garantita dalla mucosa intestinale
- Tecniche con innesti cutanei: utilizzano segmenti di uretra o tessuti prelevati da altre aree corporee nei casi anatomicamente più complessi, come prima revisione o nei casi in cui le tecniche standard non siano applicabili
Le cicatrici
Le cicatrici sono una conseguenza fisiologica inevitabile di qualsiasi intervento chirurgico, inclusa la vaginoplastica. Grazie alle tecniche microchirurgiche attuali e a una pianificazione accurata del tracciato delle incisioni, tuttavia, i segni residui risultano generalmente poco visibili, posizionati in aree anatomicamente discrete e destinati a diventare progressivamente impercettibili nel corso dei mesi successivi all’intervento.
Dove si localizzano le cicatrici
Il Dott. Genzano pianifica il percorso di ogni incisione per sfruttare le pieghe naturali dell’anatomia e minimizzare la visibilità dei segni chirurgici:
- Regione inguinale: le incisioni vengono posizionate all’interno delle pieghe naturali dell’inguine, dove si mimetizzano progressivamente con le rughe cutanee circostanti fino a diventare difficilmente percepibili
- Area vulvo-perineale: nelle pazienti che si sottopongono a vaginoplastica di riassegnazione, i lembi peno-scrotali vengono disegnati per rimanere nascosti tra vulva e perineo, in posizioni anatomicamente poco esposte
- Cicatrici interne: le suture all’interno del canale vaginale o della neovagina restano completamente invisibili dall’esterno; grazie alle tecniche di sutura microchirurgica risultano sottili, lisce e prive di rilievo
Perché le cicatrici risultano poco evidenti
La discrezione delle cicatrici della vaginoplastica non è casuale — è il risultato di una pianificazione chirurgica precisa che persegue tre obiettivi simultanei:
- Posizionamento delle incisioni nelle zone d’ombra e nelle pliche cutanee naturali, dove la variazione di pigmentazione e la morfologia della pelle favoriscono la mimetizzazione
- Preservazione delle strutture neurovascolari fondamentali per la sensibilità erotica e la funzionalità della zona trattata
- Riduzione della tensione sui margini di sutura attraverso la chiusura a strati, che minimizza il rischio di cicatrici ipertrofiche o cheloidi
Protocollo post-operatorio per la cura delle cicatrici
Nei primi mesi la pelle appare arrossata e leggermente indurita — una risposta fisiologica normale al processo di guarigione. Con le giuste attenzioni il colore si schiarisce progressivamente e la consistenza si ammorbidisce, fino alla stabilizzazione completa entro 12 mesi dall’intervento. Il Dott. Genzano fornisce a ogni paziente della Clinica Ireos di Bologna un protocollo personalizzato che include:
- Applicazione di gel a base di silicone o medicazioni lipidocolloidi nelle zone di incisione esterna, secondo prescrizione
- Massaggi cicatriziali delicati per favorire la rimodellazione del tessuto connettivo e prevenire la formazione di aderenze
- Protezione rigorosa dall’esposizione solare diretta e dalle lampade UV nelle zone trattate, per evitare l’iperpigmentazione della cicatrice durante la fase di maturazione
- Astensione dal fumo per tutta la durata del recupero, poiché la nicotina rallenta significativamente la vascolarizzazione e la qualità della cicatrizzazione cutanea
Quando possono comparire cicatrici più evidenti
In meno del 5% dei casi si sviluppano cheloidi o aderenze fastidiose, più frequentemente in soggetti con predisposizione genetica documentata. I segnali da monitorare sono prurito persistente, ispessimento progressivo della cicatrice e discromie marcate che non regrediscono nei mesi successivi. In questi casi il Dott. Genzano può proporre trattamenti specifici — infiltrazioni di corticosteroidi, laserterapia frazionata o piccoli interventi di revisione cicatriziale ambulatoriali — per ottimizzare il risultato estetico finale. La segnalazione tempestiva di qualsiasi anomalia durante le visite di controllo è il fattore che più incide sulla rapidità e sull’efficacia della risposta terapeutica.
Fase post operatoria e recupero
Dopo una vaginoplastica, è generalmente previsto un periodo di ricovero compreso tra 4 e 7 giorni, durante il quale la paziente viene monitorata e trattata con terapia analgesica e antibiotica per controllare dolore, gonfiore ed eventuali piccole perdite ematiche.
Una volta rientrati a casa, è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni post-operatorie: mantenere una corretta igiene intima con lavaggi antisettici, cambiare regolarmente le medicazioni e osservare un adeguato periodo di riposo, preferibilmente con le gambe leggermente sollevate per favorire la circolazione e ridurre l’edema.
Nel caso di neovagina ricostruttiva, è necessario iniziare precocemente un programma di dilatazione vaginale mediante appositi dilatatori. Le sedute, della durata di circa 10–30 minuti per due volte al giorno, devono essere proseguite per almeno 6 mesi. Questo passaggio è essenziale per prevenire la stenosi e mantenere una corretta profondità e ampiezza della cavità vaginale.
Durante le prime 3–6 settimane è importante evitare attività fisiche intense, sollevamento pesi e sport. Il ritorno alle attività lavorative leggere è generalmente possibile dopo 2–3 settimane, mentre i rapporti sessuali possono essere ripresi indicativamente dopo 6–8 settimane, sempre previa valutazione medica.
È importante prestare attenzione a eventuali segnali di complicanze, come febbre, dolore in aumento, gonfiore marcato o perdite maleodoranti: in questi casi è necessario contattare tempestivamente il chirurgo.
Le visite di controllo post-operatorie permettono di monitorare la cicatrizzazione, verificare l’efficacia delle dilatazioni e intervenire, se necessario, con piccoli aggiustamenti. Un’adeguata gestione del post-operatorio è fondamentale per garantire una guarigione ottimale e preservare nel tempo i risultati estetici e funzionali della vaginoplastica.
Rischi e complicazioni
Come ogni intervento di chirurgia maggiore, anche la vaginoplastica comporta rischi e possibili complicazioni che il Dott. Genzano illustra in modo trasparente durante la consulenza preoperatoria presso la Clinica Ireos di Bologna. Conoscere in anticipo le eventualità più frequenti è fondamentale per scegliere consapevolmente l’intervento, affrontare il recupero in modo preparato e riconoscere tempestivamente qualsiasi segnale di allarme.
Rischi generali comuni a qualsiasi chirurgia
- Emorragia intra o post-operatoria, generalmente controllabile con emostasi chirurgica e terapia farmacologica mirata
- Infezioni della ferita chirurgica, prevenute dalla sterilità della sala operatoria, dalla profilassi antibiotica e da un’igiene post-operatoria rigorosa
- Reazioni allergiche ad anestetici o farmaci adiuvanti — prevenibili attraverso un’anamnesi farmacologica accurata in sede preoperatoria
- Ritardo di cicatrizzazione o necrosi di piccoli lembi cutanei, più frequente nei pazienti fumatori o con patologie vascolari
- Formazione di ematomi o sieromi che, se di volume significativo, richiedono drenaggio ambulatoriale
Complicazioni specifiche della vaginoplastica
- Alterazioni cicatriziali: cheloidi o cicatrici ipertrofiche nelle zone inguinali o perineali, rare ma possibili nelle pazienti con predisposizione genetica documentata
- Disestesie o perdita parziale della sensibilità clitoridea: nella maggior parte dei casi si tratta di un’alterazione transitoria che regredisce spontaneamente entro 6–12 mesi dall’intervento
- Asimmetrie delle piccole labbra, profondità vaginale ridotta o calibro eccessivo: eventualità che possono richiedere un secondo tempo operatorio correttivo, pianificabile non prima di 12 mesi dall’intervento primario
- Dolore pelvico persistente o parestesie genito-perineali temporanee, generalmente destinate a ridursi progressivamente nel corso dei mesi
Eventi avversi specifici della neovagina nelle pazienti transgender MTF
- Deiscenza della sutura nel primo mese post-operatorio: trattabile con medicazioni specifiche o piccole revisioni ambulatoriali
- Granulazioni o eccesso di tessuto cicatriziale all’interno del canale: facilmente gestibili con cauterizzazione ambulatoriale in sede di controllo
- Stenosi vaginale: restringimento progressivo del canale prevenibile con un programma costante e regolare di dilatazioni post-operatorie — la compliance della paziente con il protocollo di dilatazioni è il principale fattore protettivo contro questa complicanza
- Fistole uretrali o retto-vaginali: rare ma più probabili nei casi in cui venga impiegato il colon come innesto; richiedono trattamento chirurgico dedicato
- Prolasso della neovagina o del neoclitoride: complicanza tardiva gestibile chirurgicamente con tecniche di sospensione
- Ricrescita di peli all’interno del canale vaginale: complicanza prevenibile con un ciclo di epilazione laser definitiva preoperatoria nelle zone donatrici — un passaggio raccomandato a tutte le pazienti che si sottopongono a vaginoplastica con cute peniena o scrotale
Incidenza e fattori di prevenzione
Le complicanze gravi interessano statisticamente meno del 10% dei casi trattati in centri con elevata esperienza in chirurgia urogenitale. I fattori che riducono in modo significativo l’incidenza delle complicazioni includono la selezione di un’équipe con lunga esperienza nella chirurgia vaginale ricostruttiva, una preparazione preoperatoria accurata — con sospensione del fumo, ottimizzazione dei parametri glicemici e coagulativi — e un protocollo post-operatorio rigoroso: igiene locale, terapia antibiotica, calendario regolare di dilatazioni e visite di controllo programmate con il Dott. Genzano presso la Clinica Ireos di Bologna.
Risultati
Fase post-operatoria e recupero dopo la vaginoplastica
Il decorso post-operatorio della vaginoplastica è una fase prolungata che richiede attenzione, costanza e un follow-up medico regolare. La qualità del risultato finale dipende tanto dalla precisione chirurgica quanto dalla correttezza del recupero: seguire scrupolosamente le indicazioni del Dott. Genzano nelle settimane e nei mesi successivi all’intervento è determinante per la stabilità funzionale ed estetica del risultato a lungo termine.
Ricovero e prime 48 ore
Al termine dell’intervento viene posizionato un dilatatore vaginale per mantenere la profondità e il calibro del canale durante la fase di guarigione iniziale. Il ricovero ospedaliero ha una durata media di 5–7 giorni, necessari per il monitoraggio post-operatorio immediato, la gestione del dolore, la sorveglianza delle suture e la prima valutazione della funzionalità urinaria dopo il rimodellamento uretrale.
Le prime settimane
Nelle prime settimane dopo la dimissione è fondamentale mantenere una igiene locale rigorosa secondo il protocollo fornito dal Dott. Genzano, evitare sforzi fisici e posizioni che esercitino pressione sulla zona operata ed eseguire con regolarità il programma di dilatazioni vaginali secondo il calendario prescritto. La dilatazione periodica è la misura più efficace per prevenire la stenosi vaginale — il restringimento progressivo del canale — e deve essere mantenuta con costanza per i mesi successivi all’intervento, con una progressiva riduzione della frequenza nel tempo.
Ripresa delle attività e funzionalità sessuale
Le attività quotidiane leggere possono essere riprese gradualmente nelle prime settimane, in base all’evoluzione della guarigione e alle indicazioni personalizzate del chirurgo. I rapporti sessuali sono generalmente consentiti dopo circa 2 mesi dall’intervento, previa valutazione della guarigione completa delle suture durante le visite di controllo programmate.
La sensibilità erotica viene conservata nel 70–80% delle pazienti grazie alla creazione del neoclitoride con preservazione del peduncolo neurovascolare del glande. Nelle pazienti in cui la sensibilità risulti ridotta nelle prime settimane, è importante sapere che si tratta spesso di un’alterazione transitoria legata all’edema post-operatorio, destinata a migliorare progressivamente nel corso dei 6–12 mesi successivi all’intervento.
Interventi secondari di rimodellamento
In una percentuale di casi è previsto un secondo tempo operatorio per ottimizzare il risultato estetico e funzionale — rimodellamento delle labbra, correzione di asimmetrie minori, affinamento del neoclitoride o revisione di cicatrici. Questi piccoli interventi correttivi, generalmente ambulatoriali o in day surgery, vengono pianificati non prima di 12 mesi dall’intervento primario — il tempo necessario per la stabilizzazione completa dei tessuti e la valutazione definitiva del risultato. La possibilità di un secondo tempo viene discussa in modo trasparente con la paziente già durante la consulenza preoperatoria, come parte integrante del percorso chirurgico complessivo.
Le visite di controllo programmate presso la Clinica Ireos di Bologna — a 7, 30 e 90 giorni, con follow-up ginecologico a 3 e 6 mesi — sono parte fondamentale del percorso post-operatorio: consentono al Dott. Genzano di monitorare la guarigione, valutare la progressione funzionale ed estetica e rispondere tempestivamente a qualsiasi evenienza.
Vaginoplastica Bologna
Bologna
Dove viene eseguito l'intervento
La Clinica Ireos esegue interventi di Vaginoplastica Bologna presso la sede Poliambulatorio Polimed.
- Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia,
- 055.332595
- info@clinicaireos.com
-
Orario di apertura
dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00
Come raggiungerci
Il Poliambulatorio Polimed si trova in Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia, in una posizione centrale a pochi minuti dalla Stazione Centrale di Bologna.
In auto
Se arrivi in auto, segui le indicazioni per il centro di Bologna e la Stazione Centrale. Via Giovanni Amendola è facilmente raggiungibile dalla Tangenziale di Bologna (uscita 7 “Fiera” o 8 “Centro”). Nelle vicinanze sono disponibili parcheggi pubblici e parcheggi a pagamento, tra cui il Parcheggio Stazione Centrale e il Garage Autostazione.
Autobus
Dalla Stazione Centrale puoi raggiungerci anche a piedi in circa 5 minuti. In alternativa, diverse linee autobus TPER fermano nelle vicinanze, tra cui le linee 21, 25, 30, 36 e 39, con fermate come “Amendola” e “Stazione Centrale”. Si consiglia di verificare orari aggiornati sul sito TPER.
Aereo
Dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna puoi raggiungere la Stazione Centrale con il Marconi Express in circa 7 minuti. Dalla stazione, il Poliambulatorio è facilmente raggiungibile a piedi. In alternativa, è possibile utilizzare taxi o autobus urbani.
Apri la mappaQuanto costa la Vaginoplastica a Bologna
Il prezzo parte da circa 6.000 €, ma può salire se la procedura è più complessa (fino a 10‑12 mila euro per tecniche avanzate o revisioni). Per stabilire la cifra esatta è indispensabile un consulto preliminare: il chirurgo valuta la tua situazione anatomica, la tecnica più adatta e la durata prevista dell’operazione.
Il costo comprende:
- visita multidisciplinare e esami pre‑operatori
- sala operatoria con anestesia e materiali di sutura
- ricovero di 1‑7 giorni, a seconda del caso
- dilatazioni vaginali guidate da personale specializzato
- controlli post‑operatori fino a 12 mesi
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Domande Frequenti
Il costo di riferimento per una vaginoplastica presso la Clinica Ireos di Bologna parte da circa 6.000€. Il preventivo definitivo viene formulato dal Dott. Genzano dopo la visita specialistica, poiché il prezzo varia in base alla tipologia di intervento, alla complessità del caso e all’eventuale associazione con procedure complementari come la perineoplastica o la labioplastica. Tutti i preventivi sono all-inclusive: comprendono visita chirurgica, anestesia, intervento e tutti i controlli post-operatori.
La vaginoplastica è un intervento sicuro se eseguita in strutture certificate e da chirurghi con specifica esperienza in chirurgia urogenitale. Le complicanze gravi interessano statisticamente meno del 10% dei casi. Gli eventi avversi più frequenti includono piccoli sanguinamenti, infezioni localizzate, ematomi e ritardi nella cicatrizzazione — tutti gestibili con il protocollo post-operatorio corretto. Nelle pazienti transgender MTF si aggiungono rischi specifici come la stenosi vaginale (prevenibile con le dilatazioni), le granulazioni cicatriziali e, molto raramente, le fistole. Presso la Clinica Ireos di Bologna l’équipe è disponibile h24 per gestire tempestivamente qualsiasi decorso atipico.
Nelle pazienti cisgender, no. L’intervento coinvolge esclusivamente il canale vaginale e i muscoli del pavimento pelvico, lasciando completamente intatti utero, tube e ovaie. La fertilità non viene compromessa. È tuttavia consigliabile sottoporsi alla vaginoplastica ricostruttiva dopo il completamento del proprio percorso riproduttivo: una gravidanza successiva con parto vaginale può allentare nuovamente la muscolatura del pavimento pelvico, modificando i risultati funzionali ed estetici ottenuti con l’intervento.
Sì, nella maggior parte dei casi. La vaginoplastica funzionale ripristina il tono dei muscoli pubococcigei e bulbocavernosi, riduce il diametro del canale vaginale allentato dai parti e migliora il controllo neuromuscolare della zona perineale. Questo si traduce frequentemente in un incremento della sensibilità e del piacere durante i rapporti per entrambi i partner. Nelle pazienti che si sottopongono a vaginoplastica di riassegnazione, la sensibilità erotica viene preservata nel 70–80% dei casi grazie alla creazione del neoclitoride con preservazione del peduncolo neurovascolare.
No. Durante l’intervento, eseguito in anestesia generale o spinale, la paziente non avverte alcun dolore. Nel post-operatorio il fastidio è paragonabile a un senso di indolenzimento e tensione locale, facilmente gestibile con la terapia analgesica prescritta dal Dott. Genzano. La maggior parte delle pazienti riferisce un recupero più confortevole rispetto alle aspettative iniziali. Il ricovero di 5–7 giorni consente un monitoraggio post-operatorio accurato e una gestione ottimale del dolore nelle prime fasi del recupero.
Per garantire la completa guarigione delle suture interne e dei tessuti operati è necessario osservare un periodo di astensione dai rapporti sessuali di circa 2 mesi dall’intervento. Questo intervallo — valutato e confermato durante le visite di controllo con il Dott. Genzano — consente alle cicatrici di consolidarsi completamente, evitando traumi meccanici che potrebbero comprometterne la guarigione e il risultato funzionale finale.
Le dilatazioni vaginali sono parte integrante e indispensabile del percorso post-operatorio della vaginoplastica, in particolare nelle pazienti che si sottopongono a intervento di riassegnazione. Il dilatatore viene posizionato già al termine dell’intervento e il programma di dilatazioni domiciliari viene avviato nelle prime settimane dopo la dimissione, con una frequenza inizialmente quotidiana che diminuisce progressivamente nel tempo. L’obiettivo è prevenire la stenosi vaginale — il principale rischio post-operatorio a lungo termine — mantenendo il calibro e la profondità del canale. Il Dott. Genzano fornisce un calendario di dilatazioni personalizzato e ne monitora la progressione durante le visite di controllo programmate.
La vaginoplastica funzionale corregge alterazioni che compromettono la qualità della vita in modo concreto — rilassamento vaginale post-partum con riduzione della sensibilità, incontinenza da sforzo, dispareunia da cicatrici ostetriche — e ha indicazioni prevalentemente medico-funzionali. La vaginoplastica estetica interviene invece su alterazioni morfologiche dell’introitus o del perineo che causano disagio psicologico o nella vita intima, in assenza di problematiche funzionali documentate. Nella pratica clinica le due componenti si sovrappongono frequentemente: il Dott. Genzano valuta durante la consulenza preoperatoria l’indicazione prevalente e il piano chirurgico più adatto a ogni situazione individuale.
Sì. La Clinica Ireos di Bologna esegue interventi di vaginoplastica per pazienti transgender donna (MTF) nell’ambito del percorso di riassegnazione del sesso. L’intervento prevede la creazione della neovagina, del neoclitoride con preservazione della sensibilità erotica e la ricostruzione delle strutture labiali esterne. Il Dott. Genzano illustra in dettaglio durante la consulenza preoperatoria le tecniche disponibili — inversione peniena, lembo peno-scrotale, colon-vaginoplastica — per definire insieme alla paziente l’approccio più indicato in base all’anatomia individuale e agli obiettivi del percorso.
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Struttura completamente attrezzata per Day Surgery e Degenza; siamo preparati per qualunque tipo di evenienza. Gli interventi vengono realizzati nel rispetto dei più alti standard di sicurezza
Sala attrezzata
Centro Multi Sala Operatoria: abbiamo la sala operatoria per qualunque tipo di intervento, dal più semplice al più complesso fino a Sale di Livello ISO 5
Prezzi Accessibili
Prezzi competitivi: lavoriamo al meglio e cerchiamo sempre di offrire un ottimo risultato a prezzi accessibili. Come ci riusciamo? Grazie alla nostra passione, alla nostra esperienza e alla dedizione dei nostri chirurghi.
Assistenza h24
Assistenza h24: il fatto di avere costantemente il tuo medico sempre accanto a te dovrebbe essere una sicurezza ed è proprio per questo che noi della Clinica Ireos siamo sempre a disposizione, perché il trattamento non si conclude con l’uscita dalla Clinica
Qualità
Controllo qualità: ogni particolare viene gestito e preparato minuziosamente senza lasciare nulla al caso perché la sicurezza non è mai troppa! Ferri chirurgici sterili e di qualità con sistema digitalizzato di controllo sterilizzazione e tracciamento, personale costantemente aggiornato e preparato per tutte le evenienze. Questi sono solo alcuni degli ingredienti del nostro successo.
I nostri interventi di Chirurgia Plastica
Prenota una visita gratuita
Compilando il form di richista, potrai prenotare una vistita direttamente con il chirurgo.
La prenotazione non comporta nessun costo e nessun impegno, il nostro staff sarà subito a tua disposizione.