Riduzione della mandibola: chirurgia ortognatica

La chirurgia maxillo-facciale è una branca della chirurgiac specializzata nel trattamento di malattie o di traumi da infortunio che riguardano tutte le parti del cranio quali: viso, bocca, mascella, mandibola e collo.

Questa specialità chirurgica ha un campo d’azione abbastanza ampio che comprende le operazioni di chirurgia dento-alveolare e la rimozione di cisti e tumori collocati in varie parti del volto o della bocca, inoltre ricomprende tutte le operazioni di chirurgia estetica del viso.

L’impiego congiunto di chirurgia plastica e maxillo-facciale attraverso la combinazione di tecniche chirurgiche e trattamenti medici più semplici, offre l’opportunita di modificare i lineamenti del volto apportando notevoli miglioramenti nella correzione di piccole imperfezioni e di effettuare anche rimaneggiamenti importanti del lineamento.

L’impiego della chirurgia nel ritocco dei lineamenti e del profilo può, infatti, tramutare un volto poco attraente in uno decisamente più piacevole ed affascinante e spesso l’uso della chirurgia viene rivolto al ripristino ed alla correzione anche di singole sedi anatomiche con risultati ottimali nel miglioramento dell’aspetto estetico generale e psicologico.

La chirurgia ortognatica si pone come obbiettivo la correzione di numerose anomalie delle mascelle e e del volto in generale.

Ricorrendo ad interventi di chirurgia ortognatica è possibile correggere difetti da malocclusione ottenendo anche cambiamenti estetici migliorativi oltre che eventuali altri benefici in termini di miglioramento di masticazione, respirazione ed utilizzo della parola.

Attualmente, grazie alla grande evoluzione della chirurgia, gli interventi effettuati in area maxillo-facciale hanno alte probabilità di positiva conclusione.

Chirurgia Ortognatica

Durante l’osservazione della forma di un viso, la collocazione e la forma di mascella e mandibola assumono molta rilevanza nel primo impatto visivo.

Nell’insieme del contorno facciale, una mandibola armonica ha ruolo importante nella fisionomia del volto.

La presenza di alterazioni a livello di denti e mascelle/mandibole può creare disagio ed imbarazzo dal punto di vista estetico oltre che importanti problemi funzionali.

Oggi, questa tipologia di difetto può essere corretta attraverso interventi di chirurgia ortognatica.

La ortognatica è la chirurgia specifica dei mascellari ed è quella branca della chirurgia maxillo-facciale in grado di intervenire nella risoluzione di numerose anomalie dello scheletro facciale come ad esempio la corretta masticazione, la fonazione, la respirazione ed il riposizionamento delle arcate dentarie laddove si siano verificati squilibri durante la crescita delle mascelle, con conseguente riposizionamento delle ossa e dei denti.

La chirurgia ortognatica è impiegata al fine del raggiungimento di obiettivi estetici per la correzione ed il riposizionamento del’osso mascellare e della mandibola in modo da ottenere l’equilibrio ottimale nelle caratteristiche estetiche del viso del paziente.

La chirurgia correttiva riguarda, nella maggioranza dei casi, il trattamento di difetti come ad esempio l’avanzamento mandibolare (disallineamento fra denti inferiori e mento),il cosiddetto “morso aperto” (asimmetria durante la chiusura della bocca), la asimmetria mandibolare (deviazione verso un lato di mento e denti) ed infine la riduzione mandibolare.

Riduzione della mandibola

La riduzione mandibolare è una comune forma di squilibrio all’interno dell’articolazione temporo-mandibolare e consiste in uno spostamento del disco articolare rispetto al condilo.

Questa condizione può causare spesso l’insorgere di dolori articolari e fastidiosi schiocchi che accompagnano il ritorno in posizione normale del disco al momento dell’apertura della mascella.

In alcuni casi, se pur raramente, il disco rimane dislocato limitando l’apertura della mandibola.

La diagnosi di riduzione mandibolare può essere effettuata basandosi su anamnesi ed esame obiettivo e può essere trattata con successo attraverso la chirurgia.

Contorno mandibolare

La chirurgia del contorno mandibolare è una delle soluzioni più appropriate per migliorare e ammorbidire il contorno della mandibola e può consentire di ottenere risultati di vario genere a seconda delle necessità del paziente.

E’ infatti possibile effettuare il ritocco del contorno mandibolare nell’ottica di ottenere caratteristiche maschili più marcate e solide negli uomini, oppure un viso con angoli maggiormente definiti e marcati nelle donne.

In ogni caso è possibile ottenere un notevole miglioramento dell’ estetica generale del viso in quanto una mandibola ampia e ben marcata viene tradizionalmente associata ad un’idea di mascolinità.

Per le donne, invece, vi è spesso la ricerca di angoli mandibolari ben definiti che migliorino l’aspetto dell’insieme del volto.

Inoltre può accadere che la mandibola risulti troppo stretta o troppo larga, oppure che essa sia semplicemente asimmetrica, e questo genere di imperfezioni è osservabile soprattutto nella visione del frontale del volto perché l’ampiezza e la posizione della mandibola influiscono molto sulla percezione della larghezza del terzo inferiore del viso.

Nelle donne, un tratto mandibolare più definito contribuisce ad attribuire al volto una forma triangolare che conferisce personalità.

Negli uomini la mandibola marcata unitamente ad un mento quadrato conferisce un impronta decisa.

Al contrario, se l’angolo mandibolare è eccessivamente marcato e conferisce al viso lineamenti troppo duri, è possibile addolcire i tratti regalando al volto un aspetto più armonioso.

In tal caso, l’angolo mandibolare può essere ridotto parzialmente o completamente con l’obiettivo di rendere il viso più ovale.

Questo tipo di intervento viene generalmente associato all’esecuzione di una mentoplastica e ad una riduzione del contorno mandibolare, ovvero dello spessore di tutta la mascella.

Attraverso questo tipo di intervento è possibile recuperare l’ovale del viso donando ad esso un tratto più lungo ed armonioso.

Tendenzialmente i pazienti chiedano anche la correzione di lassità del contorno mandibolare, ovvero dei cedimenti che si constatano nel terzo inferiore del viso che può avvenire attraverso interventi di lipofilling o liposuzione.

Questa problematica spesso è origine di fastidiosi inestetismi, con conseguente appesantimento dell’ovale del volto e la perdita integrale del profilo mandibolare che risulta non più nettamente definito.

Per migliorare e correggere la posizione, le dimensioni o la forma della mandibola può essere utile affidarsi all’ortognatica, ed in questi casi l’intervento viene sempre preceduto dalla realizzazione di uno studio personalizzato dei risultati ottenibili.

Intervento di chirurgia ortognatica per la riduzione della mandibola, come funziona

L’intervento va ad incidere sul riposizionamento dell’osso per la parte di segmento previsto e viene effettuato utilizzando guide create in base allo studio personalizzato del paziente, per una garanzia di risultati esteticamente gradevoli e naturali.

Il riposizionamento di mento e mandibola viene assicurato attraverso il fissaggio con placche di piccole dimensioni che saranno necessarie per dare alle ossa la possibilità di consolidare nella nuova posizione.

Le fasi di un intervento di chirurgia ortognatica sono generalmente tre e consistono in trattamenti pre-chirurgici seguiti dall’ intervento vero e proprio, seguito da una fase di aggiustamento successiva.

L’intervento può essere eseguito quando la crescita naturale dell’organismo è terminata e generalmente il riposizionamento delle basi scheletriche viene effettuato in anestesia generale.

La durata dell’intervento oscilla fra un’ora e mezza e le due ore e mezza.

Questo tipo di intervento non lascia cicatrici esterne sul viso, ed i tempi di recupero per la ripresa funzionale e per la corretta alimentazione sono di circa venti giorni.

Attualmente, questo genere di intervento, viene sempre programmato con il supporto di modelli informatici tridimensionali che consentono una visione in 3D del riposizionamento scheletrico e dei tessuti da effettuare e sovente l’intervento viene preceduto anche dalla realizzazione di modelli in gesso necessari alla programmazione chirurgica.

Dopo il riposizionamento delle ossa e la fissazione con le placche in titanio, viene eseguita la sutura che è collocata completamente all’interno della bocca, al fine di non lasciare cicatrici visibili.

Intervento di chirurgia ortognatica, fase post-operatoria.

In fase post operatoria è possibile che si denoti l’insorgere di gonfiori o edemi del viso che generalmente si riassorbono in circa 15-20 giorni.

Nell’immediato successivo all’intervento, vengono anche applicati degli elastici inter-mascellari, che permettono una apertura della bocca evitando il blocco rigido che veniva utilizzato in passato.

Ogni paziente che si sottopone a questo tipo di intervento deve osservare le raccomandazioni rilasciate dal chirurgo per il periodo post operatorio, unitamente ai farmaci consigliati e alla programmazione dei controlli ambulatoriali successivi.

La dieta da adottare immediatamente dopo l’intervento dovrà essere rigorosamente a base di sostanze liquide, almeno per la prima settimana, per poi introdurre progressivamente cibi adeguatamente molli.

Oltre alla infiammazione generale che accompagna la fase post operatoria, potrebbero essere osservati altri sintomi quali il sanguinamento nasale, la congestione nasale ed il mal di gola.

Al fine di ridurre l’insorgenza di questi effetti collaterali è importante osservare alcune regole, come ad esempio evitare di soffiare il naso, lavare correttamente i denti e seguire la dieta consigliata, adottando tutti i mezzi necessari per nutrirsi senza danneggiare o sforzare la parte operata.

Infine, non sarà possibile effettuare sport di contatto fisico nei primi tre mesi successivi all’intervento in quanto l’osso inizia a consolidarsi solo quaranta giorni dopo l’esecuzione del fissaggio, ed è quindi preferibile evitare sollecitazioni per tutto il tempo necessario al suo corretto consolidamento.

In ogni caso, a fronte ed in previsione di un intervento di chirurgia estetica, va sempre considerato l’impatto psicologico che l’intervento chirurgico avrà sulla vita del soggetto.

Il miglioramento dell’aspetto estetico e la correzione dei difetti incrementano autostima e sicurezza con effetti positivi su molti aspetti della vita sociale e relazionale,in linea generale questo tipo di intervento apporta notevoli miglioramenti nella qualità della vita.

Fra i vari indicatori che portano al buon esito dell’intervento, vi sono anche quelli di natura psicologica, e la percentuale di successo e di soddisfazione aumenta se l’intervento è rivolto alla correzione di deformità fisiche evidenti, o comunque quando il ricorso alla chirurgia è stato a lungo meditato da parte del paziente che deve risultare attivo, consapevole ed informato.

Il corretto e mirato impiego della chirurgia estetica è funzionale. per molte persone. al raggiungimento del proprio equilibrio attraverso la restituzione di un’immagine positiva di se stessi.

Riduzione della mandibola a Firenze

Presso la Clinica Ireos è possibile effettuare interventi di chirurgia ortognatica per la riduzione della mandibola.

La nostra struttura mette a disposizione dei pazienti i migliori chirurgi estetici specializzati in chirurgia maxillo facciale e apparecchiature all’avanguardia per il buon esito dell’intervento.

Per fissare un appuntamento puoi contattarci tramite la mail info@clinicaireos oppure chiamaci al 055 332595