Simmastia dopo la mastoplastica additiva, come risolvere il problema

Sicuramente la simmastia è uno dei rischi dell’intervento di mastoplastica additiva che più preoccupa le donne che desiderano rifarsi il seno per avere un decolletè più prosperoso e voluminoso.

L’aumento del volume del seno è uno degli interventi di chirurgia più richiesti in Italia tant’è che è diventato un intervento di routine sicuro e prevedibile a patto di rivolgersi a chirurghi specializzati con comprovata esperienza.

Come tutti gli interventi di chirurgia può avere delle complicazioni tra cui la simmastia.

In questo articolo approfondiamo cos’è la simmastia, quali sono le cause che generano il problema e come è possibile risolverlo.

Cos’è la simmastia

La simmastia è una anomalia del seno della donna in cui il tessuto del solco mammario che separa i due seni risulta staccato dallo sterno creando l’effetto di un unico seno unito.

Chiamata anche uniseno o perdita del solco mammario, la simmastia può essere di origine naturale (presente dalla nascita) o nella maggior parte dei casi a una conseguenza dell’intervento di mastoplastica additiva a seguito dell’inserimento delle protesi mammarie.

Le cause

Come abbiamo accennato le cause possono essere di origine congenita, ovvero presenti fin dalla nascita, oppure essere una conseguenza dell’intervento di mastoplastica additiva.

La simmastia di origine congenita si presenta soprattutto nelle donne che hanno un seno eccessivamente grande e sviluppato in cui la parte mediale del seno risulta unita creando quell’effetto anomalo di un seno unico.

In questi casi risolvere il problema della simmastia diventa più complesso in quanto è una componente anatomica del corpo del paziente la causa del problema.

L’altra causa della simmastia è dovuta a una complicazione dell’intervento di mastoplastica additiva per l’aumento del volume del seno tramite l’inserimento di protesi mammaria.

Il problema può essere dovuto all’inserimento di protesi troppo grandi rispetto alla struttura corporea della paziente.

Quando viene richiesta una taglia eccessiva il chirurgo per inserire le protesi è costretto ad effettuare uno scollamento più spinto della parte mediale del seno dando origine alla simmastia.

Solitamente questo accade perché il chirurgo desidera far contenta la paziente ma secondo la nostra opinione non è il corretto comportamento.

Deve essere il chirurgo a scegliere la protesi o guidare la paziente nella scelta per avere un risultato naturale con un proporzionale aumento del volume del seno in relazione alla struttura corporea.

La complicanza della simmastia può presentarsi anche per altri motivi ma un chirurgo deve fare di tutto per evitare possibili complicazioni dovute all’intervento anche negare l’inserimento di una protesi mammaria eccessivamente grande.

Se chi ci sta leggendo è un collega vogliamo dirgli che sappiamo benissimo che negare una protesi a una paziente potrebbe comportare che quest’ultima si rivolga a un altro professionista ma noi siamo medici e la salute della paziente deve essere la priorità, dobbiamo fare di tutto per salvaguardarla.

La simmastia dovuta all’intervento di mastoplastica additiva può essere causata anche da un improprio posizionamento delle protesi effettuato da un chirurgo con poca esperienza.

In questi casi vengono create delle tasche chirurgiche troppo vicine alla linea mediana del torace che vanno a compromettere il tessuto connettivo sopra lo sterno.

Per questo motivo consigliamo di rivolgersi solo a strutture specializzate e a chirurghi esperti per effettuare qualsiasi tipo di intervento chirurgico, anche il più semplice.

Tipi di simmastia

La simmastia può essere di tipo lieve o severa.

Nella simmastia lieve l’unione dei due seni è appena percettibile e non comporta un disagio eccessivo nella paziente ma è sempre bene andare a correggerla.

Nella simmastia severa si ha un completo distacco della cute sopra lo sterno (solco mammario) che comporta una completa unione tra le due mammelle con i relativi problemi funzionali ed estetici di quest’ultime.

I problemi estetici della simmastia possono comportare anche dei problemi psicologici nella donna che presenta questo problema.

Avere un seno unico è un grosso disagio psicologico e deve essere affrontato con estrema delicatezza e se necessario anche con il supporto di uno psicologo fino al momento della risoluzione del problema.

Come evitare il problema

Se stai pensando di sottoporti a un intervento di mastoplastica additiva per aumentare il volume del seno, il nostro consiglio per evitare complicazioni come la simmastia è quello di rivolgersi a una clinica di chirurgia estetica specializzata.

Devi rivolgerti a una struttura dotata di macchinari all’avanguardia, che rispetti tutti i protocolli sanitari emessi dal ministero della salute e dove operino solo i migliori chirurghi plastici con comprovata esperienza.

Mentre stai scegliendo la clinica accertati di verificare le recensioni della struttura e del professionista, vai a guardare il curriculum del chirurgo e visiona le foto degli interventi già eseguiti per capire se ti piace il risultato finale.

Durante la prima visita ascolta attentamente il chirurgo, fai domande e assicurarti che ti spieghi attentamente tutte le fasi dell’intervento, i possibili rischi e tutto quello che riguarda la fase pre e post operatoria.

Il chirurgo ti dovrà inoltre spiegare quale tipo di tecnica vorrà impiegare per inserire le protesi mammarie (sottoghiandolare, sottomuscolare o dual plane) e dovrà essere lui a indicare la tipologia e misura di protesi più adatta per ottenere il risultato desiderato senza incorrere in problemi come la simmastia.

Scelta delle protesi

Come abbiamo accennato l’inserimento di protesi troppo grandi potrebbe provocare la simmastia del seno.

La dimensione e la tipologia delle protesi mammarie è di fondamentale importanza per avere un seno rifatto dall’effetto naturale e armonico e per evitare l’insorgere di problematiche.

Le tipologie di protesi e le marche sono molte, il nostro consiglio è di non guardare solo il costo ma la qualità della protesi al fine di salvaguardare la nostra salute e ottenere il miglior risultato estetico.

Le protesi mammarie di alta qualità sono perfettamente biocompatibili, hanno una durata maggiore e assicurano un risultato estetico più naturale e bello con una grande diminuzione della percentuale di complicazioni post operatorie.

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Come avviene l’intervento chirurgico di correzione della simmastia?

L’intervento di correzione della simmastia è un intervento di chirurgia estetica abbastanza complesso che consiste nella ricostruzione del solco mammario, ovvero la linea sul piano dello sterno che separa le due mammelle.

L’obiettivo dell’intervento è ricreare la naturale forma della mammella e andare a correggere la simmastia.

Viene effettuato in anestesia generale e prevede il ricovero in clinica di una notte.

Questo tipo di intervento è molto delicato e può comportare il rischio di recidiva nei casi di simmastia severa.

La recidiva della simmastia è rara ma il problema può ripresentarsi in quanto correggere il completo distaccamento del solco mammario è complesso soprattutto nelle donne che hanno voluto inserire delle protesi eccessivamente grandi per ottenere un seno molto voluminoso.

In casi di seni eccessivamente grandi e voluminosi per correggere la simmastia potrebbe essere necessario abbinare alla ricostruzione della linea mediana del piano sternale una mastoplastica riduttiva per ridurre il volume del seno e una mastopessi.

Nel caso in cui la simmastia sia dovuta dall’inserimento di protesi eccessivamente grandi per la struttura corporea potrebbe rendersi necessaria la sostituzione con protesi di dimensione inferiore abbinata sempre alla mastopessi.

Quanto dura l’intervento?

La durata dell’intervento per correggere la simmastia dipende fortemente dalle condizioni di partenza del paziente e dalla complessità del caso.

Nei casi di simmastia lieve l’intervento ha una durata media di un’ora mentre nei casi di simmastia severa l’intervento può durare oltre le due ore.

Quanto costa l’intervento per correggere la simmastia?

Il costo dell’intervento varia a seconda della complessità del caso e deve essere valutato a seguito di una prima visita.

Mediamente in Italia il costo dell’intervento per correggere la simmastia oscilla tra 3000 e 5000 euro.

Domande frequenti sulla simmastia

Devo correggere la simmastia, posso mettere protesi più grandi?

Ovviamente no. Mettere delle protesi ancora più grandi in una paziente soggetta a simmastia comporterà l’aumento del distacco e la trazione della cute sul piano sternale renderlo più visibile il problema di un unico seno.

Se desiderare risolvere il problema della simmastia non è possibile inserire protesi ancora più grandi, aggraverebbe la situazione.

Le cicatrici per la correzione della simmastia

Normalmente per correggere la simmastia viene effettuata l’incisione nello stesso punto in cui è presente la cicatrice relativa all’intervento di mastoplastica additiva.

Nei casi in cui viene effettuato una riduzione del volume del seno la cicatrice sarà differente in quanto verrà abbinato anche l’intervento di mastopessi.

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Conclusioni sulla simmastia

Come abbiamo visto prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva è fondamentale affidarsi a un chirurgo plastico esperto e specializzato in questo tipo di intervento al fine di evitare complicazioni come la simmastia.

Affidarsi a personale competente comporta una riduzione dei rischi e delle complicazioni del 95%.

Se desiderate effettuare un intervento di mastoplastica additiva o se hai il problema della simmastia e desideri risolverlo contattaci per prenotare la tua prima visita.