Mastopessi Bologna
Il Lifting del Seno (Mastopessi) è l’intervento d’eccellenza per restituire tono, proiezione e giovinezza a un décolleté che ha perso la sua forma naturale a causa di gravidanze, allattamento, invecchiamento o significativi cali ponderali. Attraverso il riposizionamento dei tessuti e della ghiandola mammaria, la mastopessi corregge la ptosi mammaria (seno cadente), sollevando il complesso areola-capezzolo e ridisegnando un profilo armonioso. Che si tratti di un sollevamento puro o di una mastopessi additiva con protesi per recuperare il volume perduto, il nostro obiettivo è restituirti la libertà di sentirti a tuo agio con ogni forma di abbigliamento, garantendo risultati stabili, naturali e proporzionati alla tua silhouette.
Oltre 250 interventi con successo a Bologna
La mastopessi è uno degli interventi di chirurgia plastica femminile più richiesti: consente di correggere in modo definitivo il cedimento del seno, restituendogli tonicità, forma e proiezione naturale. Presso la Clinica Ireos di Bologna, il Dott. Lorenzo Genzano esegue la mastopessi con tecniche chirurgiche avanzate e un approccio personalizzato, adattato al grado di ptosi e alle caratteristiche anatomiche di ogni paziente.
Cos’è la mastopessi
La mastopessi — chiamata anche lifting del seno — è un intervento di chirurgia plastica che corregge la ptosi mammaria, ovvero il cedimento e lo svuotamento del seno causati dall’invecchiamento, dalla gravidanza, dall’allattamento o da significative variazioni di peso. Attraverso la rimozione della cute ridondante, il riposizionamento del complesso areola-capezzolo in una sede anatomicamente corretta e la plicatura della ghiandola mammaria, la mastopessi ripristina un seno più compatto, sodo e proporzionato — senza necessariamente modificarne il volume.
Nei casi in cui alla ptosi si associ una significativa perdita di volume, la mastopessi può essere combinata con un intervento di mastoplastica additiva con inserimento di protesi mammarie, per ottenere contestualmente il risollevamento e il ripristino del volume perduto in un’unica seduta operatoria.
Ptosi mammaria: cause e classificazione
La ptosi mammaria è una condizione fisiologica che interessa molte donne nel corso della vita. Non comporta sintomi o rischi per la salute, ma può generare un significativo disagio estetico e psicologico, influenzando negativamente la percezione del proprio corpo e la qualità della vita. Le cause che contribuiscono al suo sviluppo sono molteplici e spesso si sovrappongono:
- Caratteristiche genetiche della pelle e del tessuto connettivo
- Componente adiposa e ghiandolare del seno
- Gravidanza e allattamento — le cause più frequenti nei casi di ptosi nelle donne giovani
- Dimagrimenti drastici o repentini con perdita di volume mammario
- Naturale invecchiamento dei tessuti e menopausa
- Fumo — che accelera la perdita di elasticità cutanea
- Indice di massa corporea elevato
- Lassità del legamento sospensore della mammella (legamento di Cooper), che costituisce il principale sostegno anatomico del seno
Gradi di ptosi mammaria
I chirurghi plastici classificano la ptosi mammaria in 4 gradi di gravità, valutati in base alla posizione del complesso areola-capezzolo rispetto al solco inframammario e all’entità del cedimento della ghiandola:
- Grado I — ptosi lieve: il capezzolo si trova al livello del solco inframammario, con cedimento cutaneo iniziale e buona componente ghiandolare residua
- Grado II — ptosi moderata: il capezzolo scende al di sotto del solco inframammario, con cedimento più evidente della cute e della ghiandola
- Grado III — ptosi avanzata: il capezzolo è significativamente al di sotto del solco, con importante ridondanza cutanea e perdita di proiezione anteriore del seno
- Grado IV — ptosi severa: il capezzolo è orientato verso il basso e si trova nella porzione più declive del seno, con massimo cedimento di cute e ghiandola
Il corretto inquadramento del grado di ptosi è il primo passo della valutazione preoperatoria con il Dott. Genzano presso la Clinica Ireos di Bologna: da esso dipende la scelta della tecnica chirurgica più indicata, l’entità dell’incisione necessaria e la decisione se abbinare o meno una mastoplastica additiva per ripristinare anche il volume perduto.
A chi si rivolge la mastopessi
La mastopessi è indicata per le donne che presentano un seno cadente, svuotato o che ha perso la sua forma armoniosa originaria a causa di gravidanza, allattamento, variazioni di peso o naturale invecchiamento dei tessuti — condizioni che nessun reggiseno, crema o programma di allenamento è in grado di correggere in modo definitivo. Si tratta di una delle procedure di chirurgia plastica con il più alto impatto sulla qualità della vita e sull’autostima femminile.
I profili di paziente che traggono maggior beneficio dalla mastopessi includono:
- Donne con seno piccolo e cadente che desiderano ripristinare tonicità e proiezione senza modificare significativamente il volume — o che optano per una mastopessi abbinata a una mastoplastica additiva per recuperare contestualmente il volume perduto con l’inserimento di protesi mammarie
- Donne nel post-gravidanza e post-allattamento che hanno subito un cedimento della ghiandola mammaria e una perdita di tonicità cutanea che non si è risolta spontaneamente
- Donne che hanno subito un dimagrimento significativo — anche a seguito di chirurgia bariatrica — con conseguente svuotamento e ptosi mammaria bilaterale
- Donne con seno abbondante e cadente che presentano problemi posturali, dolori alla schiena o disagi funzionali legati al peso della mammella, per le quali la mastopessi viene abbinata a una mastoplastica riduttiva per correggere contestualmente ptosi e volume eccessivo
- Donne con asimmetria mammaria significativa in termini di posizione, forma o cedimento tra i due seni, che desiderano ripristinare la simmetria del décolleté
La mastopessi viene generalmente eseguita senza l’inserimento di protesi mammarie: l’intervento agisce sul riposizionamento della ghiandola e sulla rimozione della cute ridondante, ottenendo un seno più elevato e tonico con il tessuto proprio della paziente. Nei casi in cui sia presente una perdita di volume significativa — frequente dopo gravidanze multiple o dimagrimenti importanti — è possibile abbinare l’inserimento di protesi in silicone per ripristinare il volume del décolleté, ottenendo un risultato completo in un’unica seduta operatoria.
La valutazione preoperatoria con il Dott. Genzano è il momento fondamentale per definire il piano chirurgico più adatto: grado di ptosi, qualità cutanea, volume ghiandolare residuo e aspettativ
Caratteristiche Intervento
Durata del trattamento
La mastopessi ha una durata variabile in base alla tecnica chirurgica utilizzata e al grado di ptosi mammaria da correggere. In media, l’intervento dura circa 2 ore, ma può richiedere più tempo nei casi più complessi o quando viene associato ad altre procedure, come l’inserimento di protesi.
Anestesia
L’intervento di mastopessi viene generalmente eseguito in anestesia generale, per garantire il massimo comfort e sicurezza durante tutta la procedura.
Nei casi più semplici, come le mastopessi mini-invasive (ad esempio tecnica Round Block) o piccoli ritocchi, può essere eseguito in anestesia locale con sedazione cosciente, solitamente in regime di day-surgery, consentendo il rientro a casa nella stessa giornata.
Prima & Dopo
Preparazione
La mastopessi è un intervento di chirurgia maggiore che richiede una fase preparatoria accurata, pianificata insieme al Dott. Genzano durante la visita specialistica preoperatoria presso la Clinica Ireos di Bologna. Un’anamnesi patologica e farmacologica approfondita è il presupposto indispensabile per affrontare l’intervento in piena sicurezza e ottimizzare la qualità del risultato estetico finale.
La visita preoperatoria
Durante la consulenza preoperatoria il Dott. Genzano effettua una valutazione clinica completa che comprende:
- Analisi delle caratteristiche del seno — dimensioni, forma, qualità cutanea, posizione dell’areola e del capezzolo, entità del cedimento ghiandolare — con prescrizione di una mammografia o ecografia mammaria per lo studio della componente ghiandolare della mammella
- Valutazione delle dimensioni e della forma del seno, dell’areola e del capezzolo, nonché della qualità dei muscoli e dei tessuti mammari sottostanti
- Inquadramento del grado di ptosi mammaria per verificare la fattibilità dell’intervento e scegliere la tecnica chirurgica più indicata
- Illustrazione alla paziente della metodica operatoria selezionata, delle alternative disponibili, delle possibili complicanze e delle aspettative realistiche sul risultato
Indicazioni preoperatorie per la paziente
Per ottenere il miglior risultato dall’intervento e ridurre il rischio di complicanze, la paziente è tenuta a seguire le seguenti indicazioni nelle settimane precedenti la mastopessi a Bologna:
- Sospendere il fumo almeno 2 settimane prima dell’intervento e mantenere l’astensione per almeno un mese nel post-operatorio: la nicotina riduce la perfusione cutanea, rallenta la cicatrizzazione e aumenta il rischio infettivo nelle ferite chirurgiche — complicanza particolarmente rilevante in un intervento che interessa estese aree cutanee della mammella
- Interrompere i farmaci antiaggreganti (es. aspirina) e anticoagulanti secondo le indicazioni specifiche del chirurgo, per minimizzare il rischio emorragico durante e dopo l’intervento
- Sospendere la pillola contraccettiva, in quanto i contraccettivi orali aumentano il rischio di eventi trombotici in associazione alla chirurgia maggiore
- Comunicare al chirurgo e all’équipe anestesiologica eventuali allergie ai farmaci, terapie farmacologiche in corso e l’assunzione di qualsiasi integratore alimentare
Esami pre-operatori
Prima di procedere con l’intervento, la Clinica Ireos di Bologna richiede una serie di accertamenti clinici obbligatori per valutare lo stato di salute generale della paziente e garantire la massima sicurezza in sala operatoria:
- Esame emocromocitometrico completo con PT, PTT, fibrinogeno ed elettroliti per la valutazion
Come avviene un intervento di Mastopessi
La mastopessi è un intervento di chirurgia plastica che si adatta alle caratteristiche anatomiche di ogni paziente: non esiste un’unica tecnica universale, ma un ventaglio di approcci chirurgici che il Dott. Genzano seleziona in base al grado di ptosi, alla qualità cutanea, al volume ghiandolare residuo e agli obiettivi estetici concordati con la paziente. La scelta della tecnica più indicata viene definita durante la consulenza preoperatoria presso la Clinica Ireos di Bologna e comunicata alla paziente in modo trasparente prima di procedere.
Mastopessi senza protesi
La mastopessi senza protesi — detta anche lifting del seno senza protesi — è indicata per le donne che presentano un seno cadente con una struttura ghiandolare ancora sufficiente, che non necessita di un aumento volumetrico ma solo di un riposizionamento e di un rimodellamento della forma. L’obiettivo è risollevare il complesso areola-capezzolo-ghiandola mammaria verso una posizione più elevata, eliminare la cute ridondante e ridefinire il profilo del seno con il tessuto proprio della paziente.
Una delle tecniche maggiormente adottate dai chirurghi della Clinica Ireos è la tecnica Round Block — o tecnica periareolare — che prevede un’incisione invisibile praticata esclusivamente intorno all’areola, attraverso la quale il chirurgo sposta verso l’alto l’intero complesso areola-capezzolo-ghiandola ed elimina la cute in eccesso. Il principale vantaggio di questa tecnica è l’assenza di cicatrici visibili sul seno: l’unica traccia dell’intervento è una sottile linea periareolare che tende a mimetizzarsi con il bordo naturale dell’areola.
La mastopessi senza protesi è particolarmente indicata quando:
- Il seno presenta una buona struttura ghiandolare ma con lassità cutanea da correggere
- La paziente non desidera variazioni di volume ma solo il ripristino di tonicità e proiezione
- Si privilegia un risultato naturale e tempi di recupero contenuti
- Il grado di ptosi è compatibile con una correzione attraverso la sola tecnica periareolare
Mastopessi additiva
La mastopessi additiva è indicata quando alla correzione del cedimento si affianca la necessità di un aumento volumetrico del seno — condizione frequente nelle donne che, dopo la gravidanza o un dimagrimento significativo, presentano contemporaneamente ptosi e svuotamento della ghiandola mammaria. In questi casi, oltre al risollevamento del seno, viene previsto l’inserimento di protesi mammarie di ultima generazione in un’unica seduta operatoria.
L’intervento si sviluppa in due fasi sequenziali: nella prima il seno viene rimodellato, sollevato e riproporzionato attraverso incisioni pianificate in base al grado di ptosi — solitamente con tecnica a T invertita o a J; nella seconda vengono posizionate le protesi per ripristinare il volume secondo le esigenze e le aspettative della paziente. Questo approccio combinato consente di controllare con precisione sia la forma che il volume finale del seno, ottenendo un risultato pienamente concordato con la paziente e senza variabili lasciate al caso.
Procedura step by step
- Induzione dell’anestesia generale con il supporto di un anestesista dedicato per garantire il massimo comfort e la sicurezza della paziente durante tutta la durata dell’intervento
- Il Dott. Genzano pratica le incisioni pianificate — periareolari, verticali e/o orizzontali nel solco inframammario — in base alla tecnica selezionata e al grado di ptosi
- Attraverso le incisioni il chirurgo rimodella la forma e la posizione della ghiandola mammaria, riposiziona il complesso areola-capezzolo verso l’alto e, se necessario, riduce le dimensioni dell’areola
- Nei casi di mastopessi additiva, vengono posizionate le protesi mammarie in sede subghiandolare o sottomuscolare, con verifica della simmetria bilaterale prima della chiusura
- Chiusura delle incisioni con punti di sutura a strati — interni riassorbibili ed esterni — per minimizzare la tensione sulla cute e favorire una cicatrizzazione ottimale
- Applicazione di medicazione e bendaggio compressivo per sostenere il seno nella corretta posizione durante le prime fasi di guarigione
Le tecniche chirurgiche della mastopessi
La scelta della tecnica dipende dal grado di ptosi, dalla quantità di cute da rimuovere e dalla necessità di associare o meno l’inserimento di protesi:
- Tecnica periareolare (Round Block): incisione circolare attorno all’areola. Indicata per ptosi lievi (grado I). Nessuna cicatrice visibile sul corpo del seno.
- Tecnica verticale: incisione periareolare più incisione verticale fino al solco inframammario. Indicata per ptosi moderate (grado II–III). Ottimo compromesso tra entità della correzione e cicatrici residue.
- Tecnica a T invertita (tecnica di Wise): incisione periareolare, verticale e orizzontale nel solco inframammario. Indicata per ptosi avanzate e severe (grado III–IV) o nei casi di mastopessi riduttiva. Permette la massima correzione nei casi più complessi.
Le stesse tecniche sono applicabili nei casi di mastopessi abbinata a mastoplastica additiva (aumento del seno con protesi) o a mastoplastica riduttiva (riduzione del seno), consentendo di affrontare in un’unica seduta chirurgica tutte le esigenze estetiche e funzionali della paziente.
Mastopessi e allattamento
La mastopessi non interferisce con la capacità di allattare: l’intervento agisce esclusivamente sul rimodellamento della cute e sul riposizionamento della ghiandola mammaria, senza coinvolgere i dotti galattofori o le strutture deputate alla produzione e al trasporto del latte. Si tratta di un intervento sicuro che non compromette la funzione lattea in eventuali gravidanze future.
Per le donne che hanno concluso un periodo di allattamento e desiderano sottoporsi a una mastopessi, è fondamentale attendere almeno 6 mesi dal termine dell’allattamento: questo intervallo di tempo consente un fisiologico assestamento dei tessuti mammari, che variano significativamente di volume e consistenza durante e dopo l’allattamento. Procedere prima di questo periodo potrebbe compromettere la pianificazione chirurgica e la stabilità del risultato nel lungo periodo.
Le cicatrici
L’intervento di mastopessi comporta la presenza di cicatrici chirurgiche, la cui estensione varia in base al grado di ptosi mammaria e alla tecnica scelta dal chirurgo. In ogni caso, le incisioni vengono pianificate con attenzione per risultare il più possibile discrete e facilmente nascondibili sotto il reggiseno o il costume.
Nei casi più lievi, le incisioni possono essere limitate al contorno dell’areola. Quando il rilassamento del seno è più marcato, può essere necessario associare un’incisione verticale fino al solco sottomammario e, nei casi più complessi, anche una cicatrice orizzontale lungo la piega inferiore del seno, configurando la classica forma a T rovesciata.
Con il passare del tempo, le cicatrici della mastopessi tendono a migliorare in modo progressivo: inizialmente più evidenti, diventano gradualmente più chiare, sottili e meno percepibili grazie al naturale processo di maturazione cicatriziale e alle corrette cure post-operatorie.
Cicatrici ridotte con la tecnica Round Block
Nei casi selezionati, la tecnica Round Block consente di limitare la cicatrice al solo contorno dell’areola. Questo significa che il segno chirurgico rimane posizionato in una zona naturalmente mimetica, dove il passaggio di colore tra areola e cute circostante aiuta a renderlo molto poco visibile una volta completata la guarigione.
Rispetto alle tecniche più tradizionali, la mastopessi Round Block permette un approccio meno invasivo, con cicatrici più contenute, tempi di recupero generalmente più rapidi e un risultato estetico particolarmente apprezzato nei casi di ptosi lieve o moderata.
Fase post operatoria e recupero
Il decorso post-operatorio della mastopessi è generalmente ben tollerato e progressivo. Seguire con attenzione le indicazioni del Dott. Genzano nelle settimane successive all’intervento è fondamentale per favorire una guarigione ottimale, minimizzare la visibilità delle cicatrici e preservare la qualità del risultato estetico nel lungo periodo.
Nelle prime 48 ore
La paziente deve mantenere il riposo assoluto. È normale riscontrare gonfiore, tensione e lieve dolorabilità nella zona del seno: si tratta di risposte fisiologiche all’intervento, gestibili con la terapia antidolorifica prescritta dal chirurgo. Il bendaggio compressivo applicato al termine dell’intervento deve essere indossato continuativamente per sostenere il seno nella corretta posizione durante le prime ore di guarigione. Eventuali drenaggi, se posizionati, vengono rimossi generalmente entro 24–48 ore.
Dal terzo giorno
La paziente può riprendere le attività quotidiane leggere, evitando sforzi fisici che coinvolgano la muscolatura pettorale, l’esposizione solare diretta nella zona del seno e ambienti caldo-umidi come saune e bagni turchi — condizioni che favorirebbero l’edema residuo e potrebbero compromettere la maturazione delle cicatrici. È consigliato indossare un reggiseno sportivo senza ferretto per alcune settimane, per sostenere il seno e ridurre la tensione sulle linee di sutura.
Intorno ai 10 giorni
I punti di sutura esterni vengono rimossi in una visita di controllo presso la Clinica Ireos di Bolog
Rischi e complicazioni
Come tutti gli interventi di chirurgia, anche la mastopessi, comporta dei rischi e delle possibili complicazioni:
Rischi
- Comparsa di edemi e gonfiore nella zona operata;
- Dolore acuto e protratto per più del tempo previsto;
- Comparsa di grandi ematomi a livello della zona operata;
- Sanguinamento eccessivo;
- Cambiamenti del colore della pelle;
- Ridotta sensibilità cutanea a livello di una o entrambe le mammelle;
- Sviluppo di una cicatrice cheloide molto evidente;
Per evitare l’insorgere di rischi e complicazioni è fondamentale effettuare l’intervento presso strutture idonee, le quali, devono seguire alla lettera tutti i rigidi protocolli sanitari emessi dal Ministero della Salute.
Complicazioni
- Infezione;
- Emorragia sottocutanea;
- Episodi di sieroma;
- Senso di intorpidimento del seno;
- Modifiche indesiderate della forma del seno;
- Lenta rimarginazione della ferita chirurgica;
Risultati
Il risultato principale di un intervento di mastopessi a Bologna è un décolleté visibilmente più alto, sodo e armonioso. Attraverso il riposizionamento della ghiandola mammaria e l’eliminazione della cute in eccesso, il seno ritrova la proiezione perduta, regalando alla silhouette un aspetto ringiovanito e proporzionato.
Tempi di assestamento e guarigione
Sebbene il cambiamento sia apprezzabile fin da subito dopo l’intervento, è importante attendere la fase di assestamento biologico dei tessuti.
- Prime 2-4 settimane: È normale riscontrare un gonfiore iniziale (edema) e piccole ecchimosi, che tenderanno a riassorbirsi naturalmente.
- Dopo 2-3 mesi: I tessuti si ammorbidiscono, le cicatrici iniziano la loro fase di maturazione e il seno assume la sua forma definitiva, più naturale e morbida al tatto.
Stabilità e durata del risultato
Il sollevamento ottenuto con la mastopessi è progettato per essere ottimo e duraturo nel tempo. Tuttavia, è fondamentale ricordare che il seno è un organo dinamico, influenzato da fattori biologici e meccanici. Per preservare la tonicità del risultato presso la Clinica Ireos di Bologna, consigliamo di:
- Mantenere un peso stabile: Forti oscillazioni ponderali possono causare un nuovo rilassamento della cute (ptosi ricorrente).
- Proteggere i tessuti: Fattori come il fumo e l’eccessiva esposizione solare danneggiano le fibre di collagene, accelerando l’invecchiamento cutaneo.
- Gestire i cambiamenti ormonali: Gravidanze future e il naturale processo di invecchiamento possono comportare un fisiologico e lieve assestamento del décolleté nel corso degli anni.
Mastopessi Bologna
Bologna
Dove viene eseguito l'intervento
La Clinica Ireos esegue interventi di Mastopessi Bologna presso la sede Poliambulatorio Polimed.
- Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia,
- 055.332595
- info@clinicaireos.com
-
Orario di apertura
dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00
Come raggiungerci
Il Poliambulatorio Polimed si trova in Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia, in una posizione centrale a pochi minuti dalla Stazione Centrale di Bologna.
In auto
Se arrivi in auto, segui le indicazioni per il centro di Bologna e la Stazione Centrale. Via Giovanni Amendola è facilmente raggiungibile dalla Tangenziale di Bologna (uscita 7 “Fiera” o 8 “Centro”). Nelle vicinanze sono disponibili parcheggi pubblici e parcheggi a pagamento, tra cui il Parcheggio Stazione Centrale e il Garage Autostazione.
Autobus
Dalla Stazione Centrale puoi raggiungerci anche a piedi in circa 5 minuti. In alternativa, diverse linee autobus TPER fermano nelle vicinanze, tra cui le linee 21, 25, 30, 36 e 39, con fermate come “Amendola” e “Stazione Centrale”. Si consiglia di verificare orari aggiornati sul sito TPER.
Aereo
Dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna puoi raggiungere la Stazione Centrale con il Marconi Express in circa 7 minuti. Dalla stazione, il Poliambulatorio è facilmente raggiungibile a piedi. In alternativa, è possibile utilizzare taxi o autobus urbani.
Apri la mappaCosto di una mastopessi
Il costo di una mastopessi, o lifting del seno, nella Clinica Ireos parte da 5000€. Questo prezzo è all-inclusive e comprende:
- Consulto gratuito
- Visita chirurgica
- Visita anestesiologia e visita chirurgica
- Possibilità di esami clinici pre intervento in sede (extra)
- Intervento in Clinica Day-Surgery
- Controlli post intervento
Desideri avere un seno sodo e alto? Puoi ottenerlo grazie al lifting del seno.
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Domande Frequenti
La mastopessi non è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale nella sua forma estetica. Può essere parzialmente mutuabile solo se abbinata a una mastoplastica riduttiva per casi documentati di gigantomastia vera — ovvero quando il volume eccessivo del seno compromette la salute della paziente con problemi posturali, dermatologici o funzionali gravi — e quando l’intervento prevede la rimozione di almeno 1 kg di tessuto ghiandolare e adiposo per ciascun seno. La valutazione dell’idoneità alla mutuabilità viene effettuata dal medico specialista in sede di visita.
Nelle prime settimane dopo l’intervento la posizione raccomandata è quella supina — sulla schiena — con il busto leggermente sollevato a circa 30–45° rispetto al piano orizzontale. Questa postura favorisce la circolazione, riduce l’edema e diminuisce la tensione sulle linee di sutura. Si consiglia l’utilizzo di cuscini a cuneo o di una poltrona reclinabile. È importante evitare di dormire sul fianco o sulla pancia per almeno 4–6 settimane dall’intervento.
Non esistono limiti di età per sottoporsi alla mastopessi. È tuttavia consigliabile attendere che la paziente abbia compiuto i 18 anni e abbia completato lo sviluppo della mammella. È inoltre importante che il peso corporeo sia stabile da almeno 3–6 mesi prima dell’intervento e che eventuali gravidanze future non siano pianificate nel breve periodo, poiché una gravidanza successiva all’intervento può modificare significativamente il risultato ottenuto.
Il costo della mastopessi presso la Clinica Ireos di Bologna parte da 5.000€ per la mastopessi senza protesi. Il prezzo finale dipende dal grado di ptosi, dalla tecnica chirurgica adottata e dall’eventuale inserimento di protesi (mastopessi additiva), che comporta un costo aggiuntivo legato all’impianto selezionato. Tutti i preventivi sono all-inclusive e comprendono visita chirurgica, visita anestesiologica, intervento, sala operatoria e tutti i controlli post-operatori. Per ricevere un preventivo personalizzato è possibile prenotare una prima consulenza gratuita con il Dott. Genzano.
La mastopessi semplice interviene esclusivamente sul cedimento: rimuove la cute ridondante, riposiziona il complesso areola-capezzolo in sede più elevata e ripristina tonicità e forma senza modificare il volume. È indicata per le donne con struttura ghiandolare ancora sufficiente. La mastopessi additiva combina il lifting con l’inserimento di protesi in gel di silicone, per correggere contemporaneamente il cedimento e lo svuotamento del polo superiore — condizione frequente dopo gravidanze o dimagrimenti importanti. La scelta tra le due varianti viene effettuata dal Dott. Genzano durante la valutazione preoperatoria.
L’estensione delle cicatrici dipende direttamente dal grado di ptosi e dalla tecnica chirurgica adottata. Nei casi lievi, con tecnica periareolare (Round Block), la cicatrice si limita al bordo dell’areola e risulta pressoché invisibile. Nei gradi moderati, con tecnica verticale, si aggiunge una sottile cicatrice verticale fino al solco inframammario. Nei gradi avanzati, con tecnica a T invertita, le cicatrici seguono anche il solco inframammario. In tutti i casi il Dott. Genzano adotta tecniche di sutura estetica a strati e protocolli con cerotti e gel di silicone per rendere le cicatrici il più sottili e impercettibili possibile nel tempo.
Il recupero è progressivo. Nelle prime 48 ore è necessario il riposo assoluto. Dal terzo giorno si possono riprendere le attività leggere. Dopo 7–10 giorni è possibile tornare al lavoro sedentario. Il reggiseno compressivo senza ferretto va indossato per circa 4 settimane. Le attività sportive che coinvolgono la muscolatura pettorale possono essere riprese dopo 3–4 settimane, in modo graduale e sempre seguendo le indicazioni del Dott. Genzano.
I risultati della mastopessi sono duraturi ma non immuni all’invecchiamento. Il seno mantiene la forma e la posizione ottenute per molti anni, mediamente 10–15, ma il naturale processo di invecchiamento, le variazioni di peso e soprattutto eventuali gravidanze successive possono modificare nel tempo il risultato. Per questo motivo è consigliabile eseguire la mastopessi a sviluppo completato e, idealmente, dopo aver completato il proprio percorso riproduttivo.
Sì. La mastopessi non interferisce con la capacità di allattare poiché non coinvolge i dotti galattofori né le strutture deputate alla produzione del latte. È tuttavia importante attendere almeno 6 mesi dal termine dell’allattamento prima di sottoporsi all’intervento, per consentire il fisiologico assestamento dei tessuti mammari dopo la fase di allattamento.
Dipende dalla condizione di partenza. Se il seno è cadente ma conserva un volume sufficiente, la mastopessi senza protesi è la soluzione ideale. Se al cedimento si associa una perdita di volume significativa — polo superiore svuotato, seno piccolo e cadente — la mastopessi additiva con protesi consente di correggere entrambi i problemi in un’unica seduta. Se il seno è abbondante e cadente con problemi posturali, la mastopessi riduttiva è l’approccio più indicato. Il Dott. Genzano valuta caso per caso quale soluzione — o quale combinazione — sia più adatta alle caratteristiche anatomiche e agli obiettivi estetici della paziente.
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