Mastoplastica Additiva Bologna

La Mastoplastica Additiva è l’intervento d’eccellenza per valorizzare il décolleté, donando volume, forma e una nuova armonia alla silhouette femminile. Attraverso l’utilizzo di protesi di ultima generazione, è possibile correggere asimmetrie o restituire pienezza a un seno svuotato, ottenendo un risultato naturale e proporzionato. Riscopri il piacere di un profilo seducente e la libertà di sentirti a tuo agio con ogni outfit, grazie a un percorso chirurgico studiato su misura per la tua anatomia.

Oltre 350 interventi di successo a Bologna

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Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia plastica femminile più richiesti al mondo: consente di aumentare il volume del seno, migliorarne la forma e ripristinare il volume perduto dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento, attraverso l’inserimento di protesi mammarie di ultima generazione. Presso la Clinica Ireos di Bologna, il Dott. Lorenzo Genzano esegue la mastoplastica additiva con un approccio personalizzato e conservativo, scegliendo la protesi, la tecnica di posizionamento e la via di accesso più adatte alle caratteristiche anatomiche e alle aspettative estetiche di ogni singola paziente.

Cos’è la mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva — detta anche aumento del seno con protesi — è un intervento di chirurgia plastica che consente di aumentare il volume, migliorare la forma e ridefinire il profilo del seno attraverso l’inserimento di protesi mammarie in gel di silicone coesivo biocompatibile di ultima generazione. Le protesi utilizzate presso la Clinica Ireos sono dispositivi medici certificati, progettati per garantire una consistenza naturale al tatto, una lunga durata nel tempo e la massima sicurezza biologica — il gel di silicone coesivo, anche in caso di rottura dell’involucro, non migra nei tessuti circostanti.

La mastoplastica additiva non si limita a un semplice aumento volumetrico: è un intervento di rimodellamento estetico completo del décolleté che agisce su volume, forma, simmetria e proiezione del seno, con risultati naturali e proporzionati alla morfologia corporea di ogni paziente. Nei casi in cui al desiderio di aumento volumetrico si associ un cedimento cutaneo o ghiandolare, la mastoplastica additiva può essere abbinata a una mastopessi in un’unica seduta operatoria, per correggere contestualmente volume e ptosi.

A chi si rivolge la mastoplastica additiva a Bologna

La mastoplastica additiva è indicata per le donne che desiderano migliorare il volume, la forma o la simmetria del seno in modo definitivo — per ragioni estetiche o per correggere condizioni strutturali legate allo sviluppo, all’invecchiamento o a cambiamenti corporei significativi. Si tratta di una condizione spesso determinata da fattori genetici o fisiologici, non legata allo stile di vita, che nessun programma di allenamento o integratore è in grado di modificare.

I profili di paziente che traggono maggior beneficio dalla mastoplastica additiva includono:

  • Donne con seno piccolo o ipoplasico in modo sproporzionato rispetto alla corporatura, che desiderano un volume più armonioso e proporzionato alla loro silhouette
  • Donne nel post-gravidanza e post-allattamento con seno svuotato, deflesso e privo di tonicità che non si è ripristinato spontaneamente dopo la fase di allattamento
  • Donne che hanno subito un dimagrimento significativo — anche a seguito di chirurgia bariatrica — con conseguente perdita di volume mammario e alterazione della forma del seno
  • Donne con asimmetria mammaria: differenza di volume, forma o posizione tra i due seni — di natura congenita o acquisita — che crea un disequilibrio estetico del décolleté correggibile con protesi di dimensioni differenziate
  • Donne che presentano una perdita di tonicità e volume legata all’invecchiamento, con seno che ha progressivamente perso la proiezione anteriore e la pienezza del polo superiore

Nei casi in cui al desiderio di aumento volumetrico si associ un cedimento cutaneo o ghiandolare significativo — con seno cadente o ptosico — è possibile abbinare la mastoplastica additiva a una mastopessi in un’unica seduta operatoria, per correggere contestualmente volume e posizione del seno.

Prima di sottoporsi all’intervento è necessario aver compiuto i 18 anni e aver completato lo sviluppo della ghiandola mammaria. È inoltre importante che il peso corporeo sia stabile da almeno 3 mesi prima della procedura e che eventuali gravidanze future non siano pianificate nel breve periodo, poiché una gravidanza successiva all’intervento può modificare il risultato ottenuto. La valutazione preoperatoria con il Dott. Genzano presso la Clinica Ireos di Bologna è il momento fondamentale per definire la soluzione chirurgica più adatta alle caratteristiche anatomiche e alle aspettative di ogni singola paziente.

Caratteristiche Intervento

Durata del trattamento

La durata dell’intervento di mastoplastica additiva è generalmente di circa 60 minuti, ma può variare in base alla tecnica chirurgica utilizzata, alla complessità del caso e all’eventuale associazione con altre procedure.

Anestesia

La mastoplastica additiva viene eseguita nella maggior parte dei casi in anestesia generale, in regime di day surgery, per garantire il massimo comfort e sicurezza durante tutta la procedura.

In situazioni selezionate, l’intervento può essere eseguito anche in anestesia locale con sedazione profonda, sempre sotto stretto monitoraggio dell’équipe anestesiologica.

Al termine dell’intervento, la paziente rimane in osservazione per alcune ore in clinica. In assenza di complicazioni, è possibile rientrare a casa nella stessa giornata. Solo in casi particolari o interventi più complessi può essere indicato un breve ricovero con pernottamento.

Mastoplastica additiva

Prima & Dopo

Mastoplastica additiva prima Mastoplastica additiva dopo

Preparazione

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che richiede una preparazione accurata, pianificata insieme al chirurgo durante la fase pre-operatoria. Una corretta valutazione iniziale è fondamentale per scegliere la tecnica più adatta, ridurre i rischi e ottenere un risultato armonioso, proporzionato e in linea con le aspettative della paziente.

Il primo passaggio è la visita specialistica pre-operatoria, durante la quale il chirurgo esamina con attenzione le caratteristiche del seno e lo stato di salute generale. In particolare vengono valutati:

  • le dimensioni e la forma del seno, dell’areola e del capezzolo;
  • la qualità della pelle, dei tessuti mammari e della muscolatura sottostante;
  • l’eventuale presenza di ptosi mammaria, per capire se sia opportuno associare una mastopessi alla mastoplastica additiva;
  • le condizioni di salute generali della paziente;
  • la presenza di eventuali patologie o fattori di rischio, come ipertensione, disturbi della coagulazione o problemi di cicatrizzazione;
  • la necessità di eseguire accertamenti diagnostici come ecografia mammaria o mammografia;
  • la scelta della protesi mammaria più adatta, tenendo conto di forma, dimensione, proiezione e caratteristiche tecniche, per raggiungere un risultato il più possibile naturale e proporzionato.

Durante questa fase, il chirurgo definisce insieme alla paziente il piano operatorio più indicato, illustrando in modo chiaro la tecnica chirurgica, i limiti anatomici, i risultati realisticamente ottenibili e le eventuali alternative terapeutiche.

Per affrontare l’intervento nelle migliori condizioni, la paziente deve seguire alcune indicazioni pre-operatorie molto importanti:

  • smettere di fumare, se fumatrice, perché la nicotina riduce l’ossigenazione dei tessuti, rallenta la guarigione e aumenta il rischio di complicanze post-operatorie;
  • valutare con il medico la sospensione di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, per ridurre il rischio di sanguinamento;
  • interrompere la pillola contraccettiva, quando indicato dal medico, per limitare il rischio trombotico associato alla chirurgia;
  • comunicare sempre al chirurgo e all’équipe eventuali allergie ai farmaci, terapie in corso o condizioni cliniche rilevanti.

Esami pre-operatori

Prima di eseguire la mastoplastica additiva è necessario sottoporsi a una serie di esami clinici di accertamento, utili a confermare l’idoneità all’intervento e a garantire la massima sicurezza in sala operatoria. Gli esami richiesti possono includere:

  • esami del sangue completi;
  • esame delle urine;
  • elettrocardiogramma;
  • misurazione della pressione arteriosa;
  • valutazione dei parametri ematochimici, tra cui emocromo, PT, PTT, fibrinogeno, elettroliti, glicemia, azotemia, creatininemia e sierologia per epatite B, epatite C e HIV;
  • visita senologica con ecografia mammaria e/o mammografia, quando indicato in base all’età e alla situazione clinica della paziente.

Una preparazione corretta alla mastoplastica additiva è parte integrante del successo dell’intervento: consente di pianificare ogni dettaglio con precisione, aumentare la sicurezza della procedura e favorire una guarigione regolare, con risultati estetici più stabili e soddisfacenti nel tempo.

Come avviene l’intervento di mastoplastica additiva a Bologna

L’intervento di mastoplastica additiva ha una durata media di 45–60 minuti e viene eseguito interamente in sala operatoria presso la Clinica Ireos di Bologna, in anestesia generale. Consiste nel posizionare protesi mammarie in gel di silicone di nuova generazione all’interno del seno, attraverso una via di accesso e una sede di posizionamento scelte in base alle caratteristiche anatomiche della paziente e al risultato estetico concordato durante la consulenza preoperatoria con il Dott. Genzano.

Tecniche di posizionamento della protesi

Tecnica Dual Plane

La tecnica Dual Plane prevede un posizionamento misto della protesi: parzialmente in sede retromuscolare e parzialmente sotto la ghiandola mammaria. È la tecnica più versatile e attualmente più utilizzata dalla Clinica Ireos, poiché consente di ottenere un décolleté dall’aspetto estremamente naturale valorizzando al contempo la parte inferiore del seno — che acquisisce la caratteristica forma a goccia — con una copertura tissutale ottimale nei vari quadranti mammari. È l’unica tecnica compatibile con la via di accesso sottomammaria.

Tecnica retromuscolare

Con la tecnica retromuscolare la protesi viene posizionata completamente al di sotto del muscolo grande pettorale. Questa sede garantisce la massima copertura tissutale dell’impianto, rendendolo praticamente invisibile attraverso la cute e conferendo al seno un aspetto del tutto naturale. È la scelta preferenziale nei casi in cui il tessuto sottocutaneo mammario sia particolarmente sottile — condizione in cui un posizionamento più superficiale renderebbe i margini della protesi percepibili o visibili.

Tecnica sottoghiandolare

Con la tecnica sottoghiandolare la protesi viene posizionata in zona retroghiandolare, tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale. Questa sede esalta maggiormente il volume e la forma dell’impianto, offrendo un risultato più prominente e marcato. È indicata esclusivamente nei casi in cui sia presente un tessuto sottocutaneo abbondante e di buona qualità, che garantisca una copertura naturale dell’impianto evitando l’effetto artificioso.

Tecnica Hybrid — protesi e lipofilling

In risposta alla crescente richiesta di un seno abbondante ma dall’aspetto pienamente naturale, i chirurghi della Clinica Ireos adottano un protocollo avanzato denominato Hybrid, che combina le tecniche chirurgiche tradizionali con un lipofilling mammario contestuale. Il grasso autologo prelevato da zone donatrici viene purificato e re-iniettato attorno alla protesi per rifinire i contorni, ammorbidire i passaggi tra impianto e tessuto naturale e garantire un risultato finale che non si distingue da un seno naturale. Una soluzione particolarmente apprezzata dalle pazienti che desiderano volumi significativi senza rinunciare all’aspetto naturale del risultato.

Le protesi mammarie: tipologie e criteri di scelta

La selezione della protesi è una delle fasi più delicate dell’intero percorso della mastoplastica additiva. Non si tratta di una scelta estetica soggettiva della paziente, ma di una decisione clinica che spetta al chirurgo plastico: il Dott. Genzano sceglie la protesi più indicata sulla base di una valutazione preoperatoria approfondita della struttura corporea, della base mammaria, della qualità cutanea e delle aspettative estetiche della paziente, con l’obiettivo di ottenere un risultato il più naturale e armonioso possibile.

Protesi rotonde

Le protesi rotonde sono indicate per le pazienti che desiderano un aumento volumetrico moderato mantenendo una forma armoniosa del seno. Sono frequentemente adottate anche nei casi di seno deflesso o svuotato a seguito di gravidanza e allattamento, dove è necessario ripristinare la pienezza del polo superiore.

Protesi anatomiche a goccia

Le protesi anatomiche — dette anche a goccia — riproducono il profilo naturale della mammella, con una proiezione maggiore nella porzione inferiore e più contenuta in quella superiore. Sono la scelta ideale per le pazienti con seno piccolo o poco sviluppato che desiderano un aumento volumetrico dall’effetto massimamente naturale. Per approfondire: Seno rifatto a goccia: protesi anatomiche, ergonomiche e costi.

Conformazione e materiali

Tutte le protesi utilizzate presso la Clinica Ireos di Bologna sono costituite da un involucro esterno in silicone e da un nucleo in gel di silicone coesivo — un materiale altamente uniforme, morbido e resistente, con una consistenza estremamente simile al tessuto mammario naturale. Il gel coesivo è disponibile in tre gradi di densità (morbido, leggermente denso e molto denso), che consentono di personalizzare il risultato in base alle caratteristiche tissutali e alle esigenze estetiche di ogni paziente. In caso di rottura dell’involucro, il gel coesivo non migra nei tessuti circostanti — un vantaggio significativo in termini di sicurezza rispetto alle protesi di precedente generazione.

Le marche di protesi mammarie adottate dalla Clinica Ireos sono Mentor, Motiva e Polytech — tra i produttori di riferimento a livello internazionale per qualità, sicurezza e longevità degli impianti.

Le incisioni nella mastoplastica additiva

Le incisioni necessarie per l’inserimento delle protesi sono di dimensioni contenute — generalmente non superiori a 4 centimetri — e vengono posizionate in zone anatomicamente discrete per ridurre al minimo la visibilità delle cicatrici residue. Le tre vie di accesso disponibili sono:

Accesso dal solco sottomammario

È la tecnica più utilizzata e consolidata. L’incisione viene praticata nel solco naturale sotto il seno, dove rimane perfettamente nascosta dalla porzione inferiore della mammella. Garantisce il massimo rispetto del tessuto ghiandolare — fondamentale per le donne che non hanno ancora avuto figli e desiderano preservare la capacità di allattare — ed è l’unica via compatibile con il posizionamento Dual Plane.

Accesso periareolare

L’incisione viene praticata lungo il bordo inferiore dell’areola, dove si mimetizza naturalmente con la transizione cromatica tra areola e cute circostante. È la tecnica più indicata per un approccio minivasivo con cicatrice praticamente invisibile sul seno, adatta al posizionamento retromuscolare e retroghiandolare.

Accesso dal cavo ascellare

L’incisione viene praticata a livello dell’ascella, senza alcuna cicatrice sulla mammella. Grazie alle moderne tecniche endoscopiche il risultato estetico è sovrapponibile a quello dell’accesso periareolare. Questa via viene adottata selettivamente, valutando caso per caso il profilo anatomico della paziente.

Mastoplastica additiva e allattamento

I moderni approcci mini-invasivi per la mastoplastica additiva consentono di eseguire l’intervento anche in donne che non hanno ancora avuto figli: la procedura non altera in alcun modo la capacità di allattare, a condizione che venga adottata la via di accesso più rispettosa del tessuto ghiandolare — in primo luogo quella sottomammaria, che non interessa i dotti galattofori né le strutture della ghiandola mammaria.

Per le donne in stato di allattamento è invece necessario attendere almeno 6 mesi dal termine dell’allattamento prima di sottoporsi all’intervento. Questo periodo consente al seno di completare il proprio assestamento post-allattamento — con stabilizzazione del volume ghiandolare e della qualità cutanea — garantendo una pianificazione chirurgica più precisa e un risultato estetico più stabile nel lungo periodo.

Le cicatrici

Uno dei timori principali delle pazienti riguarda la visibilità dei segni chirurgici. Grazie all’utilizzo di tecniche di microchirurgia e suture estetiche d’avanguardia, le cicatrici della mastoplastica additiva risultano oggi estremamente sottili, discrete e quasi impercettibili.

Il Dott. Lorenzo Genzano pianifica le incisioni in zone strategiche, dove possono mimetizzarsi naturalmente con le pieghe della pelle o con i cambiamenti di pigmentazione del seno:

  • Solco sottomammario: l’incisione viene effettuata nella piega naturale situata al di sotto della mammella. È la via più comune poiché la cicatrice rimane completamente nascosta dalla caduta naturale del seno e risulta invisibile frontalmente.
  • Zona periareolare: la cicatrice viene posizionata lungo il bordo inferiore dell’areola. La naturale differenza di colore tra l’areola e la cute circostante aiuta a mascherare il segno chirurgico in modo eccellente.
  • Via ascellare: l’accesso avviene attraverso una piccola piega naturale all’interno dell’ascella. Questa tecnica ha il vantaggio di lasciare il seno completamente privo di segni o cicatrici dirette.

Nella stragrande maggioranza dei casi, queste tracce tendono a schiarirsi e ad appiattirsi fino a diventare difficilmente percepibili nel giro di pochi mesi. Tuttavia, se per predisposizione genetica o complicazioni nella guarigione i segni dovessero risultare evidenti, è possibile
correggere ed eliminarle tramite la chirurgia estetica
attraverso protocolli laser o trattamenti di revisione cicatriziale presso la nostra sede di Bologna.
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Fase post operatoria e recupero

Nelle prime 48 ore dopo l’intervento è fondamentale osservare un periodo di riposo, evitando qualsiasi sforzo fisico per favorire una corretta guarigione dei tessuti.

Nei primi giorni è normale avvertire un lieve indolenzimento o una sensazione di tensione nella zona trattata, sintomi che rientrano tra le normali reazioni post-operatorie e risultano generalmente ben controllabili con la terapia prescritta.

In casi rari possono verificarsi complicanze come sanguinamenti, infezioni, sviluppo di cicatrici cheloidee o alterazioni della sensibilità del capezzolo e dell’areola. In presenza di sintomi anomali o persistenti è importante contattare tempestivamente il chirurgo.

A partire dal terzo giorno è generalmente possibile riprendere le normali attività quotidiane leggere, evitando però sforzi intensi, movimenti bruschi, esposizione al sole e ambienti caldo-umidi come saune o bagni turchi.

Dopo circa 10–14 giorni, la paziente può tornare al lavoro, purché non si tratti di attività fisicamente impegnative.

La ripresa completa delle attività, compresa l’attività sportiva, avviene generalmente dopo circa 3 settimane, sempre seguendo le indicazioni del chirurgo per garantire un recupero sicuro e risultati ottimali.

Rischi e complicazioni

Come tutti gli interventi di chirurgia, anche la mastoplastica additiva comporta alcuni rischi e possibili complicazioni. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di eventi rari e gestibili, soprattutto se l’intervento viene eseguito da chirurghi esperti in strutture qualificate.

Rischi

  • Edema e gonfiore nella zona operata;
  • Dolore più intenso o prolungato rispetto al normale decorso post-operatorio;
  • Ematomi (raccolte di sangue) nella sede dell’intervento;
  • Reazioni allergiche ai farmaci;
  • Sanguinamento eccessivo;
  • Alterazioni del colore della pelle nella zona trattata;
  • Riduzione o alterazione della sensibilità del seno, del capezzolo o dell’areola;
  • Sviluppo di cicatrici cheloidee più evidenti del normale.

Per ridurre al minimo questi rischi è fondamentale affidarsi a strutture certificate e a professionisti qualificati, che operano nel rispetto dei protocolli sanitari del Ministero della Salute.

Complicazioni

  • Infezioni post-operatorie;
  • Emorragia sottocutanea;
  • Sieroma (accumulo di liquido);
  • Intorpidimento</strong o alterazioni della sensibilità del seno;
  • Asimmetrie o modifiche indesiderate della forma del seno;
  • Lenta cicatrizzazione delle ferite chirurgiche;
  • Contrattura capsulare (indurimento del tessuto attorno alla protesi);
  • Simmastia (avvicinamento eccessivo delle protesi al centro del torace);
  • Rottura o usura della protesi mammaria.

Rottura della protesi

Le protesi mammarie, come tutti i dispositivi medicali, sono soggette nel tempo a usura e, in alcuni casi, a rottura.

La durata delle protesi varia in base a diversi fattori:

  • qualità e tipologia dell’impianto utilizzato;
  • tecnica chirurgica e sede di posizionamento;
  • caratteristiche dei tessuti della paziente;
  • stile di vita e possibili traumi nel tempo.

In linea generale, le protesi mammarie hanno una durata media compresa tra 10 e 20 anni. Dopo questo periodo può essere indicata la sostituzione, sia per motivi funzionali che estetici.

In caso di sospetta rottura, è consigliato eseguire accertamenti diagnostici come ecografia mammaria o risonanza magnetica per confermare la diagnosi.

Qualora si verifichi la rottura, sarà necessario intervenire con un intervento di mastoplastica secondaria per la sostituzione della protesi.

Vuoi approfondire? Scopri quando sostituire le protesi mammarie e quali sono i costi.

Risultati

I risultati della mastoplastica additiva sono percepibili già nelle ore successive all’intervento, quando la paziente può apprezzare il cambiamento volumetrico e di forma del décolleté. Tuttavia, il risultato estetico definitivo — con le protesi completamente assestate nei tessuti, l’edema riassorbito e le cicatrici stabilizzate — si apprezza pienamente dopo circa 2–3 mesi dall’intervento.

La mastoplastica additiva consente di ottenere un seno più voluminoso, tonico e proporzionato alla corporatura, con un décolleté armonioso che valorizza la silhouette complessiva. I benefici estetici principali includono:

  • Aumento volumetrico naturale e proporzionato, calibrato sulla morfologia corporea individuale per un risultato mai artificioso
  • Ripristino del volume e della forma del seno svuotato dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento significativo
  • Correzione dell’asimmetria mammaria con ripristino della simmetria del décolleté attraverso protesi differenziate
  • Valorizzazione del polo superiore e ridefinizione della curva del seno per un profilo più giovane e tonico

Grazie all’adozione della tecnica Dual Plane — la metodica più utilizzata dai chirurghi della Clinica Ireos — è possibile ottenere contestualmente un aumento volumetrico dei quadranti superiori del seno e un effetto di lifting naturale del décolleté, ridando proiezione e tonicità senza l’aspetto artificiosamente prominente tipico dei posizionamenti più superficiali. Il risultato è un seno pienamente in armonia con la struttura corporea della paziente, dall’aspetto naturale sia visivamente che al tatto.

Per preservare il risultato nel tempo è importante mantenere un peso corporeo stabile, evitare variazioni ponderali significative e sottoporsi ai controlli periodici programmati con il Dott. Genzano presso la Clinica Ireos di Bologna per monitorare lo stato degli impianti nel lungo periodo.

Perché scegliere la Clinica Ireos a Bologna per la mastoplastica additiva

Con oltre 350 interventi di mastoplastica additiva eseguiti con successo a Bologna, la Clinica Ireos è oggi uno dei centri di riferimento per l’aumento del seno in Emilia-Romagna. Il Dott. Lorenzo Genzano — chirurgo plastico specializzato nella chirurgia estetica del seno e autore diretto di questa pagina — segue personalmente ogni paziente in tutte le fasi del percorso: dalla prima consulenza gratuita alla selezione della protesi, dall’intervento fino all’ultimo controllo post-operatorio. Un approccio che garantisce continuità di cura, trasparenza e un risultato estetico pienamente in linea con le aspettative concordate.

La sede di Bologna, presso il Poliambulatorio Polimed in Via Giovanni Amendola 16, è una struttura completamente attrezzata per interventi in day surgery con sale operatorie certificate fino al livello ISO 5. Le protesi utilizzate — Mentor, Motiva e Polytech, approvate FDA e con marcatura CE — sono garantite a vita e selezionate tra i dispositivi di riferimento internazionale per biocompatibilità, naturalezza e longevità. L’anestesista è presente per tutta la durata di ogni procedura, e l’assistenza medica è disponibile 24 ore su 24 per qualsiasi necessità prima, durante e dopo l’intervento.

Un approccio personalizzato per un risultato che dura nel tempo

La filosofia chirurgica del Dott. Genzano nella mastoplastica additiva si distingue per tre elementi che la differenziano nel panorama della chirurgia plastica a Bologna:

Il primo è la selezione della protesi come atto clinico, non commerciale: la scelta di forma, volume, proiezione e marca viene effettuata esclusivamente sulla base delle misurazioni morfologiche della paziente — base mammaria, distanza sternale, qualità cutanea — e non delle preferenze di catalogo. L’obiettivo non è il seno più grande possibile, ma il seno più armonioso possibile rispetto alla struttura corporea individuale.

Il secondo è la disponibilità della tecnica Hybrid — la combinazione di protesi e lipofilling mammario contestuale — per le pazienti che desiderano volumi significativi senza rinunciare all’aspetto completamente naturale del risultato. Una soluzione avanzata disponibile in pochissimi centri in Italia.

Il terzo è la trasparenza totale sui rischi: dalla contrattura capsulare al BIA-ALCL, ogni eventuale complicanza viene illustrata e discussa durante la consulenza preoperatoria, con dati aggiornati e senza minimizzazioni — perché una paziente informata è una paziente che fa scelte consapevoli e ottiene risultati migliori.

I prezzi sono all-inclusive e senza costi nascosti, con possibilità di rateizzazione. Per iniziare il percorso è sufficiente prenotare una prima consulenza gratuita con il Dott. Genzano: il momento in cui ogni dubbio trova risposta e ogni aspettativa trova la sua dimensione concreta.

 

Mastoplastica Additiva Bologna
Bologna

Dove viene eseguito l'intervento

La Clinica Ireos esegue interventi di Mastoplastica Additiva Bologna presso la sede Poliambulatorio Polimed.

  • Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia,
  • 055.332595
  • info@clinicaireos.com
  • Orario di apertura
    dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00

Come raggiungerci

Il Poliambulatorio Polimed si trova in Via Giovanni Amendola, 16, 40121 Bologna BO, Italia, in una posizione centrale a pochi minuti dalla Stazione Centrale di Bologna.

In auto

Se arrivi in auto, segui le indicazioni per il centro di Bologna e la Stazione Centrale. Via Giovanni Amendola è facilmente raggiungibile dalla Tangenziale di Bologna (uscita 7 “Fiera” o 8 “Centro”). Nelle vicinanze sono disponibili parcheggi pubblici e parcheggi a pagamento, tra cui il Parcheggio Stazione Centrale e il Garage Autostazione.

Autobus

Dalla Stazione Centrale puoi raggiungerci anche a piedi in circa 5 minuti. In alternativa, diverse linee autobus TPER fermano nelle vicinanze, tra cui le linee 21, 25, 30, 36 e 39, con fermate come “Amendola” e “Stazione Centrale”. Si consiglia di verificare orari aggiornati sul sito TPER.

Aereo

Dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna puoi raggiungere la Stazione Centrale con il Marconi Express in circa 7 minuti. Dalla stazione, il Poliambulatorio è facilmente raggiungibile a piedi. In alternativa, è possibile utilizzare taxi o autobus urbani.

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Quanto costa la mastoplastica additiva a Bologna

Il costo di un mastoplastica additiva nella Clinica Ireos parte da 4800€, i nostri prezzi sono tutti all-inclusive e comprendono:

  • Consulto gratuito
  • Protesi Garantite a Vita
  • Visita chirurgica
  • Visita anestesiologia
  • Possibilità di esami clinici pre intervento in sede (extra)
  • Intervento in Clinica Day-Surgery
  • Controlli post intervento


Desideri avere un seno voluminoso, alto e sodo? Realizza il tuo sogno con l’intervento di mastoplastica additiva!

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Domande Frequenti

Presso la Clinica Ireos di Bologna utilizziamo esclusivamente protesi approvate dalla FDA e con marcatura CE. Le marche di riferimento adottate sono Mentor, Motiva e Polytech — leader internazionali per biocompatibilità, resistenza meccanica e naturalezza del risultato. La selezione della marca e del modello specifico viene effettuata dal Dott. Genzano durante la consulenza preoperatoria, in base alle caratteristiche morfologiche della paziente e all’obiettivo estetico concordato.

Oltre agli esami del sangue completi (emocromo, coagulazione, assetto metabolico, sierologia infettivologica) e all’elettrocardiogramma, è sempre richiesto uno studio della ghiandola mammaria: ecografia mammaria per le pazienti più giovani, mammografia per le pazienti over 40 o con familiarità per patologie mammarie. Questi accertamenti senologici sono indispensabili per escludere condizioni che potrebbero controindicare o modificare l’approccio chirurgico.

Le incisioni sono di dimensioni contenute — generalmente non superiori a 4 cm — e vengono posizionate in zone anatomicamente discrete. Nella tecnica periareolare la cicatrice si mimetizza con il bordo naturale dell’areola; nella tecnica sottomammaria rimane nascosta nel solco inferiore del seno; nella tecnica ascellare non vi è alcuna cicatrice sulla mammella. Con le moderne suture estetiche a strati, le cicatrici tendono a diventare pressoché impercettibili entro 2–3 mesi dall’intervento.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale generale per garantire il massimo comfort e la totale sicurezza della paziente. Viene effettuato in regime di day surgery: dopo un periodo di osservazione post-operatoria la paziente può tornare a casa in giornata, senza necessità di degenza notturna. L’anestesista è presente per tutta la durata della procedura.

Il recupero è rapido e progressivo. Nelle prime 48 ore è consigliato il riposo. Dal terzo giorno si possono riprendere le attività quotidiane leggere. Il reggiseno compressivo senza ferretto va indossato per almeno 4 settimane. Dopo 10–14 giorni è possibile tornare al lavoro sedentario. L’attività fisica leggera (camminata) può riprendere dopo circa 2 settimane; per sport intensi o esercizi che coinvolgono la muscolatura pettorale è consigliabile attendere almeno 4–6 settimane, sempre seguendo le indicazioni del Dott. Genzano.

Più che dolore, le pazienti descrivono una sensazione di tensione e pressione al petto, simile a un forte indolenzimento muscolare — più evidente nelle tecniche Dual Plane o retromuscolare dove il muscolo pettorale viene coinvolto nel posizionamento. Il fastidio si riduce progressivamente nei primi 3–4 giorni ed è ben gestibile con la terapia antidolorifica prescritta dal Dott. Genzano. La maggior parte delle pazienti riferisce di aver trovato il recupero più confortevole rispetto alle aspettative iniziali.

Il costo dell’intervento presso la Clinica Ireos di Bologna parte da 4.800€. Il prezzo è all-inclusive e comprende visita chirurgica, visita anestesiologica, protesi di alta gamma, sala operatoria certificata ISO 5 e tutti i controlli post-operatori. È disponibile la possibilità di rateizzare l’importo con finanziamento personalizzato. Per un preventivo preciso è possibile prenotare una prima consulenza gratuita con il Dott. Genzano..

Sì. I moderni approcci mini-invasivi per la mastoplastica additiva preservano completamente l’integrità dei dotti galattofori e delle strutture deputate alla produzione del latte. La via di accesso che garantisce il massimo rispetto del tessuto ghiandolare è quella sottomammaria — preferita per le donne che non hanno ancora avuto figli. Non esistono evidenze scientifiche che colleghino le protesi mammarie a problemi nell’allattamento. Per le donne in stato di allattamento è necessario attendere almeno 6 mesi dal termine prima di procedere con l’intervento.

Le protesi mammarie di ultima generazione — in gel di silicone coesivo — hanno una durata stimata di 15–20 anni. Non esiste una scadenza biologica fissa che imponga la sostituzione obbligatoria se le protesi sono integre e non causano problemi. La sostituzione si rende necessaria solo in caso di complicanze specifiche (rottura, contrattura capsulare significativa, spostamento dell’impianto) o qualora la paziente desideri modificare il volume nel tempo. I controlli periodici con ecografia mammaria consentono di monitorare lo stato degli impianti nel lungo periodo.

La contrattura capsulare è la complicanza più frequente nel lungo periodo della mastoplastica additiva. Si verifica quando la capsula fibrosa che il corpo forma naturalmente attorno alla protesi si indurisce eccessivamente, causando una sensazione di rigidità, dolore o alterazione della forma del seno. Il rischio è ridotto al minimo con la scelta di protesi di alta qualità, la tecnica chirurgica corretta e il rispetto del protocollo post-operatorio. Il Dott. Genzano discute con ogni paziente le misure preventive specifiche durante la consulenza preoperatoria.

Dipende dall’obiettivo estetico e dalla morfologia di partenza. Le protesi rotonde sono indicate per chi desidera un aumento volumetrico con piena rotondità del seno, particolarmente efficaci per ripristinare la pienezza del polo superiore dopo gravidanza o allattamento. Le protesi anatomiche a goccia riproducono il profilo naturale della mammella ed è la scelta preferita per chi parte da un seno piccolo o poco sviluppato e desidera un effetto massimamente naturale. La decisione finale spetta sempre al Dott. Genzano, che seleziona la protesi più adatta sulla base delle caratteristiche morfologiche individuali della paziente.

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