Gluteoplastica Verona

La gluteoplastica è un intervento pensato per chi desidera valorizzare il profilo dei glutei, migliorandone volume, forma e proiezione. Può essere indicata in presenza di glutei piatti, poco definiti, svuotati dopo un dimagrimento o semplicemente non proporzionati rispetto al resto della silhouette.

Grazie a un piano chirurgico personalizzato, è possibile rimodellare la regione glutea in modo armonico, scegliendo la tecnica più adatta tra aumento con protesi, lipofilling o procedure di sollevamento. L’obiettivo è ottenere un risultato naturale, equilibrato e coerente con la struttura corporea, aiutando il paziente a sentirsi più sicuro anche con abiti aderenti, costumi o capi che valorizzano la figura.

Oltre 60 interventi eseguiti con successo anche su pazienti provenienti dall’area di Verona

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La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica dei glutei pensato per migliorare volume, forma, proporzioni e proiezione della regione glutea. È una soluzione indicata per chi desidera glutei più pieni, armonici e definiti, ma anche per chi presenta un profilo gluteo svuotato, poco proiettato o modificato da dimagrimento, età o caratteristiche costituzionali.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il percorso viene personalizzato in base all’anatomia, alla qualità dei tessuti, alla quantità di grasso disponibile e agli obiettivi estetici del paziente. Il Dott. Lorenzo Genzano valuta caso per caso se intervenire con protesi glutee in silicone, con lipofilling gluteo o, quando necessario, con tecniche combinate per ottenere un risultato naturale, stabile e proporzionato alla figura.

Cos’è la gluteoplastica

La gluteoplastica è un intervento chirurgico che permette di rimodellare i glutei agendo su tre aspetti principali: aumento del volume, miglioramento della forma e maggiore proiezione del profilo posteriore. Non si tratta semplicemente di “ingrandire” i glutei, ma di creare un equilibrio più armonico tra vita, fianchi, bacino e cosce.

La scelta della tecnica dipende da diversi fattori: struttura corporea, elasticità cutanea, presenza di adiposità localizzate, grado di svuotamento dei glutei e risultato desiderato. Per questo la visita specialistica è fondamentale per definire un piano chirurgico realistico e sicuro.

Gluteoplastica con protesi glutee

La gluteoplastica con protesi prevede l’inserimento di impianti in gel di silicone coesivo biocompatibile, progettati per aumentare il volume e migliorare la proiezione dei glutei. Le protesi vengono selezionate in base alla corporatura del paziente e al risultato estetico desiderato, evitando eccessi che potrebbero apparire poco naturali.

L’inserimento avviene attraverso un’incisione posizionata nel solco intergluteo, una zona che consente di rendere la cicatrice il più possibile discreta. A seconda del caso, le protesi possono essere collocate in sede intramuscolare o subfasciale, con l’obiettivo di garantire stabilità, copertura adeguata dell’impianto e un profilo armonioso.

Questa tecnica è particolarmente indicata nei pazienti magri o con poca disponibilità di grasso nelle aree donatrici, quando il lipofilling da solo non permetterebbe di ottenere un aumento sufficiente.

Lipofilling gluteo o Brazilian Butt Lift

Il lipofilling gluteo, conosciuto anche come Brazilian Butt Lift o BBL, utilizza il grasso del paziente per rimodellare e aumentare i glutei. Il tessuto adiposo viene prelevato tramite liposuzione da aree come addome, fianchi, culotte de cheval o cosce, poi trattato e reinserito nella regione glutea con una distribuzione controllata.

Il vantaggio di questa tecnica è duplice: da un lato consente di migliorare il volume e la rotondità dei glutei senza l’utilizzo di protesi, dall’altro permette di ridefinire le zone da cui viene prelevato il grasso, migliorando l’intera silhouette.

Il lipofilling è indicato quando il paziente dispone di una quantità sufficiente di tessuto adiposo e desidera un risultato morbido, naturale e progressivo. Una parte del grasso trasferito può essere riassorbita nei mesi successivi, motivo per cui la pianificazione del trattamento deve tenere conto della risposta individuale dei tessuti.

Lifting gluteo nei casi di rilassamento cutaneo

Quando oltre alla perdita di volume è presente anche un importante cedimento della pelle, la sola gluteoplastica volumetrica potrebbe non essere sufficiente. Questo accade spesso dopo un dimagrimento significativo, gravidanze, invecchiamento cutaneo o interventi di chirurgia bariatrica.

In questi casi può essere indicato un lifting gluteo, cioè una procedura che permette di rimuovere la cute in eccesso, correggere la ptosi e restituire ai glutei un aspetto più sollevato e compatto. Il lifting può essere eseguito da solo o associato ad altre tecniche, in base alle necessità del paziente.

A chi è indicata la gluteoplastica

La gluteoplastica a Verona può essere indicata per uomini e donne che desiderano migliorare l’aspetto dei glutei quando dieta, allenamento e stile di vita non permettono di ottenere il risultato desiderato. In molti casi, infatti, la forma della regione glutea dipende da fattori costituzionali, genetici, ormonali, dalla qualità dei tessuti o dai cambiamenti legati all’età.

L’intervento non ha l’obiettivo di creare un aumento standardizzato, ma di valorizzare la silhouette in modo proporzionato, migliorando volume, proiezione, simmetria e armonia tra glutei, fianchi, vita e cosce.

Quando può essere utile la chirurgia dei glutei

La gluteoplastica può essere presa in considerazione in diverse situazioni, sempre dopo una valutazione specialistica accurata:

  • Glutei piatti o poco sviluppati: quando la regione glutea appare poco proiettata rispetto alla corporatura, anche in presenza di un buon tono muscolare.
  • Svuotamento dei glutei: condizione frequente dopo dimagrimenti, variazioni di peso, cambiamenti ormonali o progressiva perdita di elasticità dei tessuti.
  • Asimmetrie glutee: differenze di forma, volume o altezza tra i due glutei, presenti dalla nascita oppure comparse dopo traumi, interventi o variazioni corporee.
  • Desiderio di maggiore tonicità e proiezione: quando il paziente desidera un profilo più definito, sollevato e armonico, non raggiungibile con il solo esercizio fisico.
  • Esiti di traumi o precedenti interventi: situazioni in cui la chirurgia può contribuire a migliorare irregolarità, perdita di volume o alterazioni della forma glutea.
  • Ptosi glutea e pelle in eccesso: cedimento dei tessuti dopo un dimagrimento importante, gravidanza, invecchiamento cutaneo o chirurgia bariatrica.

La valutazione preoperatoria: perché è decisiva

Prima di scegliere la tecnica più adatta, è necessario valutare con attenzione la struttura corporea del paziente. Durante la visita, il Dott. Genzano analizza la forma dei glutei, la qualità della pelle, il grado di rilassamento cutaneo, la simmetria e l’eventuale presenza di accumuli adiposi nelle zone donatrici.

Questo passaggio è particolarmente importante perché non tutti i pazienti sono candidati alla stessa procedura. Chi dispone di una buona riserva di grasso può essere idoneo al lipofilling gluteo, mentre nei pazienti più magri può essere più indicata una gluteoplastica con protesi. Nei casi di cedimento cutaneo significativo, può essere necessario associare un lifting gluteo.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il percorso viene costruito in modo personalizzato, definendo obiettivi realistici e coerenti con l’anatomia individuale. Una buona salute generale, aspettative equilibrate e la disponibilità a seguire correttamente le indicazioni pre e post-operatorie sono elementi fondamentali per ottenere un risultato sicuro, naturale e duraturo.

Caratteristiche Intervento

Quanto dura la gluteoplastica

La durata della gluteoplastica varia in base alla tecnica utilizzata e alla complessità del caso. In media, l’intervento richiede circa due ore, ma i tempi possono essere più brevi o più lunghi quando si associano più procedure, come liposuzione, lipofilling, inserimento di protesi o lifting gluteo.

Durante la pianificazione preoperatoria, il chirurgo valuta l’estensione del trattamento, le aree da rimodellare e gli obiettivi estetici del paziente, così da definire tempi chirurgici realistici e un percorso sicuro.

Tipo di anestesia

La scelta dell’anestesia dipende dalle condizioni generali del paziente, dalla tecnica chirurgica prevista e dalla durata dell’intervento. La gluteoplastica può essere eseguita in anestesia generale, in anestesia locale con sedazione o, in casi selezionati, con anestesia epidurale.

Nei trattamenti meno estesi può essere sufficiente una sedazione associata ad anestesia locale, spesso in regime di day hospital. Quando invece l’intervento è più complesso, prevede l’inserimento di protesi o una combinazione di più tecniche, l’anestesia generale può rappresentare la soluzione più indicata per garantire comfort, controllo e sicurezza durante tutta la procedura.

La decisione viene sempre presa dopo la valutazione anestesiologica e il confronto con il chirurgo, tenendo conto della storia clinica del paziente e del tipo di risultato che si desidera ottenere.

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Preparazione

La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica che richiede una preparazione attenta e personalizzata. Prima della procedura, è fondamentale valutare non solo l’obiettivo estetico desiderato, ma anche lo stato di salute generale, la qualità dei tessuti, la presenza di eventuali fattori di rischio e la tecnica più adatta al singolo caso.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il percorso preoperatorio viene pianificato insieme al Dott. Genzano, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dell’intervento, ridurre il rischio di complicanze e favorire un risultato armonico, naturale e stabile nel tempo.

Visita specialistica prima della gluteoplastica

La visita preoperatoria è il momento in cui viene costruito il piano chirurgico. Non si tratta di una semplice valutazione estetica, ma di un’analisi completa della regione glutea e della struttura corporea del paziente.

Durante la consulenza, il Dott. Genzano valuta diversi aspetti fondamentali:

  • Forma, volume e proiezione dei glutei: vengono analizzate le proporzioni della regione glutea rispetto a vita, fianchi, bacino e cosce, così da definire un risultato coerente con la silhouette.
  • Qualità della pelle ed elasticità dei tessuti: è importante capire se la cute è tonica, rilassata o in eccesso, perché questo può influenzare la scelta tra aumento, lifting o tecnica combinata.
  • Presenza di ptosi glutea: quando i tessuti sono scesi verso il basso, può essere necessario associare un lifting per ottenere un effetto più sollevato e compatto.
  • Disponibilità di grasso nelle zone donatrici: nei pazienti candidati al lipofilling gluteo, vengono valutate aree come addome, fianchi, cosce o culotte de cheval, da cui prelevare il tessuto adiposo.
  • Indicazione alla tecnica più adatta: in base all’anatomia e agli obiettivi del paziente, il chirurgo valuta se procedere con protesi glutee, lipofilling, lifting gluteo o un approccio combinato.
  • Stato di salute generale: vengono raccolte informazioni su patologie, interventi precedenti, terapie in corso, allergie e abitudini che potrebbero incidere sulla sicurezza della procedura.
  • Cicatrici, traumi o precedenti interventi: eventuali alterazioni già presenti nella regione glutea vengono considerate nella pianificazione chirurgica.

Indicazioni da seguire prima dell’intervento

Una preparazione corretta aiuta a ridurre i rischi operatori e a migliorare la qualità del recupero. Per questo, nelle settimane precedenti la gluteoplastica a Verona, il paziente riceve indicazioni precise e personalizzate.

  • Sospendere il fumo: il fumo può compromettere la microcircolazione, rallentare la guarigione e aumentare il rischio di complicanze cutanee. Per questo è generalmente richiesto di interromperlo alcune settimane prima dell’intervento, secondo le indicazioni del chirurgo.
  • Gestire correttamente farmaci e integratori: è necessario comunicare tutti i medicinali assunti, compresi integratori, prodotti erboristici e farmaci da banco. Antiaggreganti e anticoagulanti non devono mai essere sospesi autonomamente, ma solo su indicazione medica.
  • Valutare la sospensione della pillola anticoncezionale: in alcuni casi il chirurgo può richiedere l’interruzione temporanea dei contraccettivi orali, perché possono aumentare il rischio trombotico in associazione alla chirurgia e alla ridotta mobilità post-operatoria.
  • Mantenere un peso stabile: oscillazioni importanti di peso prima o dopo l’intervento possono influire sul risultato estetico, soprattutto nei casi di lipofilling gluteo, dove l’attecchimento del grasso dipende anche dalla stabilità metabolica del paziente.
  • Segnalare allergie e condizioni mediche: eventuali allergie a farmaci, anestetici, cerotti o disinfettanti devono essere comunicate prima dell’intervento, così come patologie cardiovascolari, metaboliche, dermatologiche o problemi di cicatrizzazione.
  • Organizzare il periodo di recupero: è utile programmare in anticipo il rientro a casa, l’assistenza nelle prime ore e la gestione delle attività quotidiane, soprattutto perché dopo la gluteoplastica alcune posizioni e movimenti possono essere temporaneamente limitati.

Esami preoperatori richiesti

Prima della gluteoplastica vengono prescritti esami clinici specifici per verificare che il paziente possa affrontare l’intervento in sicurezza. Gli accertamenti possono variare in base all’età, alla storia clinica e alla tecnica chirurgica prevista.

In genere, il percorso preoperatorio può includere:

  • Emocromo completo, utile per valutare i principali parametri del sangue.
  • Esami della coagulazione, come PT, PTT e fibrinogeno, per controllare il rischio di sanguinamento.
  • Elettroliti e profilo biochimico, tra cui glicemia, azotemia e creatininemia, per valutare metabolismo e funzionalità renale.
  • Esame delle urine, come controllo generale dello stato di salute.
  • Elettrocardiogramma con referto cardiologico, necessario per valutare la funzione cardiaca prima dell’anestesia.
  • Controllo della pressione arteriosa, soprattutto nei pazienti con familiarità o storia di ipertensione.
  • Screening infettivologico, come epatite B, epatite C e HIV, secondo i protocolli previsti per gli interventi di chirurgia elettiva.

Perché la preparazione è parte del risultato

Una gluteoplastica ben pianificata non dipende solo dalla tecnica chirurgica, ma anche dalla qualità della preparazione. Arrivare all’intervento in buone condizioni generali, con esami completi e abitudini corrette, contribuisce a ridurre i rischi e a rendere il recupero più lineare.

Il Dott. Genzano fornisce a ogni paziente un protocollo preoperatorio personalizzato, con istruzioni chiare su farmaci, stile di vita, esami, alimentazione e organizzazione del post-operatorio. Seguire queste indicazioni è essenziale per affrontare la gluteoplastica con maggiore sicurezza e ottenere un risultato più prevedibile e armonico.

Come si svolge l’intervento di gluteoplastica a Verona

L’intervento di gluteoplastica a Verona viene pianificato in modo personalizzato, partendo dall’anatomia del paziente, dalla qualità dei tessuti e dal tipo di risultato desiderato. Non esiste una tecnica uguale per tutti: il percorso può prevedere l’aumento con protesi glutee, il lipofilling con grasso autologo, un lifting gluteo oppure una combinazione di più procedure.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il Dott. Genzano definisce il piano chirurgico durante la visita preoperatoria, valutando proporzioni corporee, volume dei glutei, elasticità cutanea, eventuali asimmetrie e presenza di adiposità nelle zone donatrici. L’obiettivo è ottenere un risultato armonico, naturale e coerente con la silhouette del paziente.

Preparazione e anestesia

La gluteoplastica viene eseguita in ambiente chirurgico attrezzato, con un protocollo anestesiologico stabilito in base alla tecnica utilizzata e alle condizioni generali del paziente. Nei casi più complessi, soprattutto quando si inseriscono protesi o si associano più procedure, può essere indicata l’anestesia generale.

La durata media dell’intervento può variare da circa 2 a 4 ore, a seconda della complessità del rimodellamento e del numero di aree trattate. Prima della procedura vengono eseguiti gli esami preoperatori richiesti e viene confermato il piano chirurgico concordato con il paziente.

Incisioni e accesso chirurgico

Nella gluteoplastica con protesi, le incisioni vengono generalmente posizionate nella piega interglutea, cioè nella zona compresa tra i due glutei. Questa sede consente di lavorare in modo preciso e, allo stesso tempo, di rendere le cicatrici poco visibili anche con biancheria o costumi ridotti.

In base alla tecnica scelta, il chirurgo può eseguire una singola incisione centrale oppure due incisioni simmetriche. La posizione e l’estensione delle incisioni vengono decise in fase preoperatoria, tenendo conto dell’anatomia del paziente e del tipo di correzione necessaria.

Gluteoplastica con protesi

Quando il paziente non dispone di una quantità sufficiente di grasso da trasferire o desidera un aumento più definito della proiezione, può essere indicata la gluteoplastica con protesi. In questo caso il chirurgo crea una tasca chirurgica in cui inserire gli impianti, verificando attentamente simmetria, posizione e stabilità.

Le protesi possono essere collocate in sede intramuscolare o sottofasciale, in base alle caratteristiche dei tessuti e alla valutazione chirurgica. Il corretto posizionamento è fondamentale per ottenere un profilo naturale, ridurre la visibilità dell’impianto e migliorare la stabilità del risultato nel tempo.

Lipofilling gluteo

Nei pazienti che presentano una buona riserva adiposa, la gluteoplastica può essere eseguita con lipofilling, una tecnica che utilizza il grasso del paziente per aumentare e modellare i glutei. Il tessuto adiposo viene prelevato tramite liposuzione da zone come addome, fianchi, cosce o culotte de cheval.

Dopo il prelievo, il grasso viene trattato e reinserito nei glutei con microcannule, distribuendolo in modo progressivo e controllato. Questo consente di migliorare non solo il volume, ma anche la forma complessiva della silhouette, perché le aree donatrici vengono contemporaneamente rimodellate.

Lifting gluteo e tecniche combinate

Quando è presente un cedimento cutaneo importante, il semplice aumento di volume potrebbe non essere sufficiente. In questi casi può essere necessario associare un lifting gluteo, utile per rimuovere la pelle in eccesso e sollevare i tessuti rilassati.

Nei casi più complessi, il Dott. Genzano può valutare un approccio combinato, associando lipofilling, protesi o lifting in base alle necessità del paziente. Questa pianificazione consente di correggere contemporaneamente svuotamento, ptosi, asimmetrie e perdita di proiezione.

Chiusura, medicazione e indumenti compressivi

Al termine dell’intervento, le incisioni vengono chiuse con suture chirurgiche a strati, pensate per favorire una guarigione ordinata dei tessuti. In alcuni casi possono essere posizionati drenaggi temporanei, utili per ridurre il rischio di raccolte di liquido nelle prime fasi del recupero.

Vengono poi applicati bendaggi o indumenti compressivi specifici, che aiutano a contenere il gonfiore, sostenere i tessuti e proteggere il risultato iniziale. Il loro utilizzo viene indicato dal chirurgo in base alla tecnica eseguita e all’evoluzione del decorso post-operatorio.

Protesi glutee: tipologie e criteri di scelta

Nella gluteoplastica con protesi, la scelta dell’impianto è un passaggio determinante. Non dipende solo dal desiderio di aumentare il volume, ma da una valutazione medica completa che considera struttura muscolare, elasticità della pelle, proporzioni del bacino, spessore dei tessuti e obiettivo estetico realistico.

Un impianto adeguato deve integrarsi con la corporatura del paziente, migliorare la proiezione senza creare un effetto artificiale e garantire stabilità nel tempo. Per questo la scelta della protesi viene sempre effettuata dal chirurgo dopo un’analisi accurata del caso.

Protesi in gel di silicone coesivo

Le protesi glutee in gel di silicone coesivo sono tra le soluzioni più utilizzate per l’aumento dei glutei. Sono progettate per offrire resistenza, stabilità e una consistenza naturale al tatto, mantenendo una buona capacità di adattamento alla forma corporea.

Possono essere indicate nei pazienti che desiderano un aumento stabile e ben definito, soprattutto quando il grasso disponibile per il lipofilling non è sufficiente. La loro forma e dimensione vengono selezionate in base alla struttura del paziente, evitando volumi eccessivi che potrebbero compromettere naturalezza e comfort.

Posizionamento intramuscolare

Il posizionamento intramuscolare prevede l’inserimento della protesi all’interno del muscolo grande gluteo. Questa tecnica permette di offrire una buona copertura dell’impianto, riducendo il rischio che i margini della protesi siano visibili o percepibili.

È una soluzione spesso indicata quando si desidera un risultato stabile e ben integrato nei tessuti, ma richiede una pianificazione chirurgica precisa e può comportare un recupero iniziale leggermente più impegnativo rispetto ad altre tecniche.

Posizionamento sottofasciale

Nel posizionamento sottofasciale, la protesi viene collocata sotto la fascia che riveste il muscolo grande gluteo, senza attraversare direttamente il muscolo. Questa tecnica può offrire un recupero più confortevole in alcuni pazienti e una buona definizione del profilo gluteo.

La sua indicazione dipende dallo spessore dei tessuti, dalla qualità della copertura cutanea e dalla morfologia del paziente. Non è adatta a tutti i casi, ma può rappresentare una valida alternativa quando le condizioni anatomiche lo permettono.

Protesi personalizzate nei casi complessi

In presenza di asimmetrie marcate, esiti di traumi, conformazioni particolari o differenze importanti tra i due glutei, può essere necessario ricorrere a soluzioni più personalizzate. In questi casi la scelta dell’impianto richiede una valutazione ancora più precisa, con l’obiettivo di migliorare equilibrio, proporzioni e simmetria.

Le protesi vengono selezionate tenendo conto non solo del volume desiderato, ma anche della forma del bacino, della posizione dei glutei, della tonicità muscolare e della qualità della pelle.

Come viene scelta la protesi più adatta

La scelta della protesi non deve mai essere basata solo su una misura o su un modello estetico ideale. Durante la consulenza preoperatoria, il Dott. Genzano valuta attentamente le caratteristiche individuali del paziente e spiega quali risultati siano concretamente ottenibili in sicurezza.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, l’obiettivo è costruire un progetto chirurgico proporzionato, evitando eccessi e privilegiando un risultato naturale, stabile e compatibile con la struttura corporea. Una protesi correttamente scelta e posizionata rappresenta uno dei fattori più importanti per ridurre il rischio di complicanze e ottenere un miglioramento estetico armonico nel lungo periodo.

Le cicatrici

L’entità e la visibilità delle cicatrici residue dopo una gluteoplastica dipendono direttamente dalla tecnica chirurgica adottata. In tutti i casi, il Dott. Genzano pianifica la posizione delle incisioni in modo da sfruttare le pieghe naturali della regione glutea, garantendo cicatrici minime e discretamente posizionate.

  • Protesi in gel di silicone: l’incisione viene praticata nella piega interglutea — la zona di giunzione tra i due glutei — dove si mimetizza naturalmente con la cute circostante. La cicatrice risultante è lineare, sottile e pressoché invisibile già dopo pochi mesi dalla guarigione, anche con indumenti ridotti come il costume da bagno.
  • Lipofilling gluteo (BBL): nel trasferimento di grasso autologo non è presente alcuna cicatrice significativa nella zona glutea. Le uniche tracce dell’intervento sono i piccoli fori di ingresso delle microcannule nelle zone donatrici (addome, fianchi, cosce), di dimensioni millimetriche e destinati a diventare invisibili nel giro di poche settimane.
  • Lifting gluteo e tecniche combinate: nelle procedure che prevedono la rimozione di cute in eccesso, il chirurgo pianifica le incisioni lungo la piega sottoglutea o il solco intergluteo, posizioni anatomicamente discrete che consentono di nascondere efficacemente le cicatrici anche con abbigliamento aderente.

In tutti i casi le cicatrici sono di piccole dimensioni e posizionate nelle pieghe naturali della cute della regione glutea, dove risultano protette e poco esposte alla vista. Nei mesi successivi all’intervento il Dott. Genzano fornisce un protocollo personalizzato per la cura delle cicatrici — con creme cicatrizzanti specifiche e protezione solare rigorosa — per favorirne la maturazione e minimizzarne la visibilità nel lungo periodo.

Nel caso in cui, a seguito di complicazioni, le cicatrici risultino più evidenti del previsto, è possibile correggere ed eliminarle tramite la chirurgia estetica.

Fase post operatoria e recupero

Il recupero dopo una gluteoplastica richiede attenzione e alcune precauzioni specifiche, soprattutto perché la zona trattata è coinvolta in movimenti quotidiani come sedersi, camminare, dormire e alzarsi. Per questo motivo, nelle prime settimane è importante proteggere i glutei da pressioni dirette e seguire con precisione le indicazioni fornite dal chirurgo.

Il decorso può variare in base alla tecnica utilizzata: protesi glutee, lipofilling, lifting gluteo o procedure combinate hanno tempi e accorgimenti differenti. Il Dott. Genzano definisce un protocollo post-operatorio personalizzato per favorire una guarigione regolare, ridurre il gonfiore e preservare il risultato estetico nel tempo.

Prime 48 ore: riposo e protezione della zona operata

Nelle prime 48 ore dopo l’intervento è necessario osservare un periodo di riposo, evitando di sedersi direttamente sui glutei o di dormire in posizione supina. Le posizioni generalmente consigliate sono a pancia in giù oppure sul fianco, sempre secondo le indicazioni ricevute dopo la procedura.

In questa fase possono comparire gonfiore, tensione, indolenzimento, lividi o fastidio locale. Sono manifestazioni comuni dopo l’intervento e vengono gestite con la terapia antidolorifica e antinfiammatoria prescritta. Gli eventuali indumenti compressivi devono essere indossati secondo le modalità indicate, perché aiutano a contenere l’edema e a sostenere i tessuti durante la guarigione iniziale.

Dai primi giorni alla seconda settimana

Dopo i primi giorni, il paziente può iniziare a riprendere gradualmente alcune attività leggere, evitando però sforzi, movimenti bruschi e pressioni prolungate sulla regione glutea. È importante camminare con prudenza e rispettare i tempi di recupero, senza anticipare il ritorno alla routine completa.

Quando è necessario sedersi, può essere consigliato l’utilizzo di appositi cuscini di scarico, pensati per distribuire il peso sulle cosce e ridurre la pressione diretta sui glutei. Questo accorgimento è particolarmente importante nei casi di lipofilling gluteo, perché aiuta a proteggere il grasso trasferito nelle prime fasi di attecchimento.

Il ritorno al lavoro dipende dal tipo di attività svolta. In caso di lavoro sedentario, può essere necessario adottare precauzioni specifiche per la posizione seduta; se invece l’attività richiede sforzi fisici, sollevamento di pesi o movimenti intensi, il rientro dovrà essere programmato con maggiore cautela.

Dalla terza settimana: ripresa progressiva delle attività

A partire dalla terza o quarta settimana, se il decorso procede regolarmente e dopo il controllo medico, è possibile riprendere in modo graduale molte attività quotidiane. La ripresa dello sport, della palestra e degli esercizi che coinvolgono glutei, gambe e zona lombare deve però avvenire solo con l’autorizzazione del chirurgo.

Forzare troppo presto il recupero può aumentare gonfiore, dolore, infiammazione o compromettere la stabilità del risultato, soprattutto nei pazienti sottoposti a gluteoplastica con protesi o lipofilling. Per questo motivo il ritorno all’attività fisica viene sempre modulato in base alla guarigione individuale.

Controlli post-operatori e segnali da monitorare

Le visite di controllo sono fondamentali per verificare l’evoluzione della guarigione, la corretta cicatrizzazione, la riduzione del gonfiore e l’adattamento dei tessuti al nuovo profilo gluteo. Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il follow-up consente al Dott. Genzano di monitorare il recupero e fornire indicazioni aggiornate in base alla risposta del paziente.

Durante il post-operatorio è importante contattare il chirurgo in caso di sintomi anomali, come febbre, dolore intenso o in peggioramento, sanguinamento, secrezioni dalla ferita, arrossamento marcato, gonfiore improvviso o segni sospetti di infezione. Anche alterazioni della cicatrice, come ispessimento eccessivo o tendenza alla formazione di cicatrici cheloidee, devono essere valutate tempestivamente.

Seguire con precisione le indicazioni post-operatorie, rispettare i controlli programmati e non anticipare i tempi di recupero sono passaggi essenziali per proteggere il risultato della gluteoplastica e favorire una guarigione più sicura e prevedibile.

Rischi e complicazioni

La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica che può offrire un importante miglioramento della forma e della proiezione dei glutei, ma deve essere affrontato con piena consapevolezza. Come ogni procedura chirurgica, infatti, comporta possibili rischi, anche quando viene eseguita correttamente e in un contesto clinico adeguato.

Per ridurre il rischio di complicanze è fondamentale affidarsi a un chirurgo plastico esperto, seguire un percorso preoperatorio accurato e rispettare con precisione tutte le indicazioni fornite nel post-operatorio. Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il Dott. Genzano dedica una parte della consulenza alla spiegazione dei possibili rischi, così che il paziente possa decidere in modo informato e realistico.

Gonfiore, lividi e fastidio post-operatorio

Dopo la gluteoplastica è normale osservare gonfiore, tensione cutanea, indolenzimento e lividi nella regione trattata. Si tratta di effetti comuni del trauma chirurgico e tendono a ridursi gradualmente nelle settimane successive.

Il fastidio viene generalmente controllato con la terapia prescritta dal chirurgo. È importante non assumere farmaci di propria iniziativa e segnalare eventuale dolore intenso, improvviso o in peggioramento.

Sanguinamento ed ematoma

In alcuni casi può verificarsi un sanguinamento più abbondante del previsto, con formazione di un ematoma, cioè una raccolta di sangue nei tessuti. Piccoli lividi sono frequenti e tendono a riassorbirsi spontaneamente, mentre ematomi più importanti possono richiedere un controllo medico o, più raramente, un drenaggio.

Per limitare questo rischio è essenziale comunicare al chirurgo tutti i farmaci assunti, soprattutto anticoagulanti, antiaggreganti, integratori o sostanze che possono interferire con la coagulazione.

Infezione della ferita chirurgica

Le infezioni sono poco frequenti, ma possibili dopo qualsiasi intervento chirurgico. Possono manifestarsi con arrossamento marcato, dolore crescente, secrezioni, febbre o gonfiore anomalo nella zona operata.

La prevenzione passa attraverso l’utilizzo di ambienti chirurgici idonei, protocolli sterili, eventuale terapia antibiotica quando indicata e una corretta cura delle ferite a domicilio. Il paziente deve seguire con attenzione le indicazioni sulle medicazioni e contattare il chirurgo in caso di segnali sospetti.

Sieroma e raccolte di liquido

Il sieroma è un accumulo di liquido sieroso che può formarsi sotto la pelle durante la fase di guarigione. Può causare gonfiore localizzato, senso di tensione o una temporanea irregolarità del profilo gluteo.

In molti casi tende a riassorbirsi progressivamente. Quando la raccolta è più evidente o persistente, il chirurgo può decidere di trattarla con un drenaggio ambulatoriale o con controlli ravvicinati.

Alterazioni della sensibilità

Dopo l’intervento può comparire una temporanea riduzione della sensibilità, formicolio o intorpidimento nella regione glutea. Questo fenomeno è legato al normale coinvolgimento dei tessuti e delle terminazioni nervose superficiali durante la procedura.

Nella maggior parte dei casi la sensibilità migliora gradualmente nel corso dei mesi. Alterazioni più persistenti sono rare, ma devono essere monitorate durante le visite di controllo.

Cicatrici evidenti, ipertrofiche o cheloidee

Le incisioni della gluteoplastica vengono pianificate in aree il più possibile nascoste, come il solco intergluteo o le pieghe naturali della regione glutea. Tuttavia, la qualità della cicatrice dipende anche dalla risposta individuale della pelle.

Alcuni pazienti possono sviluppare cicatrici più spesse, arrossate o rilevate, definite ipertrofiche o cheloidee. Una corretta gestione post-operatoria, la protezione dal sole e l’uso di prodotti specifici indicati dal medico aiutano a migliorare la maturazione cicatriziale.

Asimmetrie o risultato estetico non pienamente soddisfacente

Il corpo umano presenta naturalmente piccole asimmetrie e, anche dopo un intervento ben eseguito, possono rimanere differenze tra i due glutei. In alcuni casi, il risultato finale può non corrispondere completamente alle aspettative iniziali del paziente.

Per questo motivo la visita preoperatoria è fondamentale: il chirurgo valuta le proporzioni reali, la qualità dei tessuti, i limiti anatomici e gli obiettivi raggiungibili in sicurezza. Il risultato definitivo va giudicato solo dopo la stabilizzazione dei tessuti, generalmente dopo alcuni mesi.

Complicanze specifiche della gluteoplastica con protesi

Quando la gluteoplastica viene eseguita con protesi glutee, possono verificarsi complicanze legate agli impianti, come spostamento della protesi, percezione dei margini, contrattura, asimmetria, infezione periprotesica o, raramente, rottura dell’impianto nel lungo periodo.

Le protesi moderne in gel di silicone coesivo sono progettate per offrire elevata resistenza e stabilità, ma richiedono comunque controlli nel tempo. In caso di complicanze significative, può essere necessario un intervento correttivo o la sostituzione dell’impianto.

Complicanze specifiche del lipofilling gluteo

Nel lipofilling gluteo, una parte del grasso trasferito può essere riassorbita naturalmente dall’organismo nei mesi successivi. Questo significa che il volume finale può risultare inferiore rispetto a quello inizialmente osservato dopo l’intervento.

Il riassorbimento è variabile da paziente a paziente e dipende da fattori individuali, dalla tecnica utilizzata, dalla qualità del grasso e dal rispetto delle indicazioni post-operatorie. In alcuni casi può essere valutata una seconda seduta per perfezionare il risultato.

Rallentamento della guarigione

La guarigione può essere più lenta nei pazienti fumatori, in presenza di diabete, problemi circolatori, alterazioni della coagulazione o scarsa qualità dei tessuti. Anche pressioni precoci sulla zona operata o il mancato rispetto delle restrizioni posturali possono influire negativamente sul decorso.

Per questo motivo è importante sospendere il fumo secondo le indicazioni ricevute, mantenere uno stile di vita corretto e organizzare il periodo di recupero in modo da evitare stress eccessivi sulla regione glutea.

Come ridurre i rischi della gluteoplastica

Molte complicanze possono essere prevenute o gestite precocemente attraverso un percorso ben strutturato. La sicurezza dell’intervento dipende dalla corretta selezione del paziente, dagli esami preoperatori, dalla scelta della tecnica più adatta e dal rispetto delle indicazioni dopo la procedura.

Il Dott. Genzano fornisce a ogni paziente istruzioni personalizzate su farmaci, medicazioni, posture, utilizzo degli indumenti compressivi, ripresa delle attività e controlli programmati. Seguire queste indicazioni è essenziale per affrontare la gluteoplastica con maggiore sicurezza e proteggere nel tempo il risultato ottenuto.

Risultati

La gluteoplastica permette di migliorare il profilo dei glutei, rendendoli più pieni, proporzionati e coerenti con il resto della silhouette. Il risultato non riguarda soltanto l’aumento del volume, ma anche la definizione della forma, la proiezione posteriore e l’equilibrio tra glutei, fianchi, vita e cosce.

I primi cambiamenti sono visibili già nelle settimane successive all’intervento, ma il risultato iniziale non deve essere considerato definitivo. Gonfiore, tensione dei tessuti e normale assestamento post-operatorio possono modificare temporaneamente la forma dei glutei. Per apprezzare un risultato più stabile è necessario attendere alcuni mesi, in genere quando l’edema si è ridotto e i tessuti si sono adattati alla nuova forma.

Il beneficio principale della gluteoplastica è la possibilità di ottenere un profilo più armonico, tonico e scolpito, mantenendo un aspetto naturale e proporzionato alla struttura corporea del paziente. La qualità del risultato dipende dalla tecnica utilizzata, dalla risposta individuale dei tessuti e dal rispetto delle indicazioni post-operatorie.

Risultati con il lipofilling gluteo

Quando la gluteoplastica viene eseguita con la tecnica del lipofilling gluteo, il volume viene aumentato utilizzando il grasso del paziente. Il tessuto adiposo viene prelevato tramite liposuzione da aree come addome, fianchi, cosce o culotte de cheval, quindi viene trattato e reinserito nei glutei per migliorarne forma e proiezione.

Questa tecnica offre un vantaggio importante: non utilizza protesi o materiali sintetici, ma tessuto autologo. Inoltre, consente di rimodellare anche le zone donatrici, migliorando l’armonia complessiva della figura. Il risultato tende a essere morbido, naturale al tatto e progressivo nell’evoluzione.

È però importante sapere che una parte del grasso trasferito può essere riassorbita dall’organismo nei mesi successivi. La percentuale di riassorbimento varia da paziente a paziente e dipende da fattori come qualità del tessuto adiposo, tecnica chirurgica, vascolarizzazione locale, stabilità del peso e corretta gestione del recupero.

Proprio per compensare questo fisiologico riassorbimento, il chirurgo può programmare il trattamento tenendo conto del volume che potrebbe non attecchire stabilmente. Dopo la fase di assestamento, il grasso che rimane integrato nei tessuti contribuisce a un risultato più duraturo, purché il paziente mantenga uno stile di vita equilibrato e un peso corporeo stabile.

Perché scegliere la Clinica Ireos per la gluteoplastica a Verona

La gluteoplastica a Verona richiede una valutazione accurata e una pianificazione chirurgica personalizzata. È un intervento in cui l’esperienza del chirurgo è fondamentale, perché la scelta della tecnica, del volume da ottenere e della posizione delle incisioni deve rispettare l’anatomia del paziente e garantire un risultato sicuro, naturale e proporzionato.

Presso la Clinica Ireos per i pazienti di Verona, il Dott. Lorenzo Genzano imposta ogni percorso partendo da un’analisi morfologica completa. Durante la visita vengono valutati volume dei glutei, qualità della pelle, simmetria, presenza di ptosi, disponibilità di grasso nelle aree donatrici e obiettivi estetici desiderati.

In base a questi elementi, può essere indicata una gluteoplastica con protesi, un lipofilling gluteo, un lifting dei glutei oppure una tecnica combinata. L’obiettivo è evitare risultati artificiali o sproporzionati, privilegiando un miglioramento armonico della silhouette e compatibile con la struttura corporea del paziente.

La sicurezza del percorso viene curata in ogni fase: dalla valutazione preoperatoria agli esami clinici, dalla scelta dell’anestesia al monitoraggio post-operatorio. Il paziente viene accompagnato con indicazioni precise su preparazione, recupero, posture da mantenere, utilizzo degli indumenti compressivi e controlli successivi.

Scegliere un percorso specialistico significa affrontare la gluteoplastica con maggiore consapevolezza, comprendendo benefici, limiti, tempi di recupero e risultati realistici. Una corretta pianificazione è il primo passo per ottenere glutei più armonici, definiti e proporzionati al resto del corpo.

Gluteoplastica Verona
Verona

Dove viene eseguito l'intervento

La Clinica Ireos esegue interventi di Gluteoplastica Verona presso la sede Poliambulatorio Specialistico.

  • Viale del Lavoro 25/A, 37135 Verona (VR)
  • 055.332595
  • info@clinicaireos.com
  • Orario di apertura
    dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00

Come raggiungerci

Il Poliambulatorio Specialistico a Verona si trova in Viale del Lavoro 25/A, nella zona Sud della città, in prossimità del quartiere fieristico di Veronafiere. La posizione è strategica e facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione, oltre che servita da numerose linee del trasporto pubblico locale.

In auto

Il PSV si trova a pochi minuti dal casello autostradale di Verona Sud dell'autostrada A4 Milano-Venezia: una volta usciti, è sufficiente proseguire sul sottopasso che porta su Viale delle Nazioni e poi su Viale del Lavoro. Per chi proviene da nord lungo l'A22 Modena-Brennero, si esce a Verona Nord e si percorre la tangenziale fino al casello di Verona Sud o all'uscita Fiera. Davanti al centro è disponibile un parcheggio gratuito; nelle vicinanze sono inoltre presenti diverse aree di sosta legate al polo fieristico (P3 Gallerie Mercatale, P4 Multipiano, accessibili da Viale del Lavoro e Viale dell'Industria).

Autobus

Il PSV è ben servito dalle linee del trasporto pubblico urbano ATV - Azienda Trasporti Verona. Le fermate più prossime sono "Viale del Lavoro / Viale dell'Industria" (a circa un minuto a piedi dall'ingresso) e "Viale Agricoltura - Fiera" (a circa 5-8 minuti a piedi). Le linee di riferimento sono la 61 (collegamento diretto con la Stazione di Verona Porta Nuova, fermata Viale del Lavoro) e le linee 21 e 22 (fermata Viale dell'Agricoltura). Si consiglia di verificare orari e percorsi aggiornati sul sito di ATV Verona (atv.verona.it) o tramite l'app Moovit.

In treno

La stazione ferroviaria di riferimento è Verona Porta Nuova, principale snodo cittadino. Il PSV dista circa 3 km dalla stazione, raggiungibile in pochi minuti in taxi oppure in autobus con la linea 61 ATV. La stazione di Verona Porta Vescovo, alternativa per chi viaggia su linee regionali, si trova a circa 1,5 km dal poliambulatorio.

Aereo

L'aeroporto di riferimento è il "Valerio Catullo" di Verona Villafranca, distante circa 12 km dal centro città. Dall'aeroporto è attivo il servizio di bus navetta Verona Airlink (linea ATV 199), che collega l'aeroporto alla Stazione di Verona Porta Nuova in circa 15 minuti, con corse ogni 20 minuti per gran parte della giornata. Dalla stazione, il PSV è raggiungibile in autobus (linea 61 ATV), in taxi o in auto privata. In alternativa, dall'aeroporto è possibile raggiungere direttamente il poliambulatorio in taxi (tempo di percorrenza indicativo di 15-20 minuti, in base al traffico).

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Quanto costa la Gluteoplastica a Verona

Il costo di un Gluteoplastica nella Clinica Ireos parte da 7000€, i nostri prezzi sono tutti all-inclusive e comprendono:

  • Consulto gratuito
  • Protesi Garantite a Vita
  • Visita chirurgica
  • Visita anestesiologia
  • Possibilità di esami clinici pre intervento in sede (extra)
  • Intervento in Clinica Day-Surgery
  • Controlli post intervento

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Domande Frequenti

Prima della gluteoplastica vengono richiesti esami preoperatori utili a verificare lo stato di salute generale e l’idoneità all’intervento. In genere possono includere emocromo completo, esami della coagulazione, glicemia, funzionalità renale, esame delle urine, elettrocardiogramma, controllo della pressione arteriosa e screening infettivologico. L’elenco definitivo viene sempre personalizzato dal Dott. Genzano dopo la visita, in base alla storia clinica del paziente e alla tecnica chirurgica prevista.

La visibilità delle cicatrici dipende dalla procedura eseguita. Nella gluteoplastica con protesi, l’incisione viene solitamente posizionata nel solco intergluteo, una zona naturalmente nascosta tra i due glutei. Nel lipofilling gluteo, invece, i segni sono minimi e corrispondono ai piccoli accessi utilizzati per il prelievo e il reinserimento del grasso. Con una corretta guarigione e un’adeguata cura post-operatoria, le cicatrici tendono progressivamente a diventare poco visibili.

Il tipo di anestesia dipende dalla tecnica scelta, dalla durata dell’intervento e dalle condizioni generali del paziente. Nei casi più complessi, come la gluteoplastica con protesi o gli interventi combinati, viene spesso utilizzata l’anestesia generale. In situazioni selezionate possono essere valutate altre modalità anestesiologiche, sempre dopo visita anestesiologica e indicazione medica. L’obiettivo è garantire sicurezza, comfort e controllo durante tutta la procedura.

Il recupero richiede alcune attenzioni specifiche, soprattutto per evitare pressioni dirette sui glutei nelle prime settimane. Nei primi giorni è consigliato dormire a pancia in giù o sul fianco ed evitare di sedersi direttamente sulla zona trattata. Successivamente si possono riprendere gradualmente le attività leggere, usando eventuali cuscini di scarico quando indicato. Il ritorno al lavoro e allo sport dipende dalla tecnica eseguita e dal decorso individuale, sempre sotto controllo del chirurgo.

Durante l’intervento il paziente non avverte dolore grazie all’anestesia. Nel post-operatorio è normale percepire tensione, indolenzimento, gonfiore o fastidio nella regione glutea, soprattutto nei primi giorni. La terapia prescritta aiuta a controllare i sintomi. Molti pazienti riferiscono che la parte più impegnativa non è tanto il dolore, quanto la necessità di modificare temporaneamente le posizioni abituali, in particolare il modo di sedersi e dormire.

Non esiste una tecnica migliore in assoluto: la scelta dipende dalla corporatura, dalla qualità dei tessuti, dalla quantità di grasso disponibile e dal risultato desiderato. Il lipofilling gluteo è indicato nei pazienti che hanno una buona riserva adiposa e desiderano un aumento naturale senza impianti. Le protesi glutee possono essere più adatte nei pazienti magri o quando si desidera una maggiore proiezione. In alcuni casi può essere utile combinare più tecniche.

Il costo della gluteoplastica varia in base alla tecnica utilizzata, alla complessità del caso, al tipo di anestesia, all’eventuale ricovero e al percorso post-operatorio previsto. Un lipofilling, una gluteoplastica con protesi o un intervento combinato possono avere costi differenti. Per questo è necessaria una visita specialistica con il Dott. Genzano, durante la quale viene definito un preventivo personalizzato in base alle esigenze cliniche ed estetiche del paziente.

I primi cambiamenti sono visibili già nelle settimane successive all’intervento, ma il risultato definitivo richiede tempo. Gonfiore, assestamento dei tessuti e guarigione delle cicatrici possono modificare temporaneamente l’aspetto dei glutei. Con le protesi, la forma tende a stabilizzarsi progressivamente nei mesi successivi. Con il lipofilling, invece, occorre attendere che il grasso trasferito completi il suo processo di attecchimento e che la parte non integrata venga riassorbita.

I risultati possono essere duraturi, ma dipendono dalla tecnica utilizzata e dallo stile di vita del paziente. Le protesi glutee offrono un aumento stabile, ma richiedono controlli nel tempo e, in alcuni casi, possono dover essere sostituite dopo molti anni. Nel lipofilling, il grasso che attecchisce stabilmente rimane nei tessuti, ma può aumentare o ridursi in caso di variazioni importanti di peso. Mantenere un peso stabile aiuta a preservare il risultato nel lungo periodo.

Perché scegliere la Clinica Ireos

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