Lipofilling Verona
L’intervento di lipofilling (chiamato anche lipostruttura) è una delle soluzioni chirurgiche più raffinate per contrastare lo svuotamento dei tessuti dovuto all’invecchiamento o a un calo di peso. Attraverso il trasferimento del grasso del paziente stesso, opportunamente purificato, è possibile riempire solchi e depressioni della pelle, ridefinire i volumi del viso o del corpo e — grazie alle componenti rigenerative naturalmente presenti nel tessuto adiposo, tra cui le cellule staminali — favorire un miglioramento della qualità della cute trattata. Una tecnica mini-invasiva, biocompatibile e personalizzabile, che il Dott. Genzano calibra sempre sulla morfologia e sugli obiettivi del singolo paziente.
Oltre 120 interventi eseguiti con successo a Verona
Il lipofilling è oggi uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti e versatili: permette di rimodellare e ringiovanire specifiche aree del corpo o del viso utilizzando il grasso del paziente stesso (in linguaggio medico, “grasso autologo”), prelevato da zone in cui è presente in eccesso e reimpiantato dove serve nuovo volume. Trattandosi di tessuto proveniente dal corpo del paziente, è un materiale del tutto compatibile con il proprio organismo, e i risultati appaiono molto naturali sia alla vista sia al tatto. Presso lo studio del Dott. Lorenzo Genzano a Verona, l’intervento viene eseguito con tecniche raffinate di prelievo, purificazione e reimpianto, pensate per massimizzare la quantità di grasso che si stabilizza in modo permanente e per ottimizzare il risultato estetico finale.
Cos’è il lipofilling e come funziona
Il lipofilling, conosciuto anche come fat grafting o trasferimento di grasso autologo, è una procedura chirurgica che si svolge in tre fasi consecutive durante la stessa seduta:
- Prelievo del grasso: il grasso viene aspirato attraverso una liposuzione delicata da zone in cui è presente in eccesso — le cosiddette “zone donatrici”, in genere addome, fianchi, cosce o ginocchia. Si utilizzano cannule molto sottili proprio per non danneggiare le cellule del grasso, che devono restare vitali per poter “attecchire” una volta reimpiantate
- Purificazione del grasso: il materiale prelevato viene trattato per separare il grasso “buono” — quello vitale e utile alla ricostruzione — dai liquidi, dal sangue e dai frammenti cellulari non utilizzabili. È una fase tecnica che incide direttamente sulla qualità del risultato finale: più accurata è la purificazione, maggiore sarà la quantità di grasso che resterà stabilmente nei mesi successivi all’intervento
- Reimpianto a strati: il grasso purificato viene reiniettato nell’area da trattare attraverso piccoli aghi sottili (microcannule), depositandolo in piccole quantità e su più livelli profondi della pelle. Questa tecnica “a strati” permette al grasso di ricevere il giusto apporto di sangue dai tessuti circostanti — condizione indispensabile perché possa sopravvivere — e di distribuirsi in modo omogeneo, evitando irregolarità o accumuli innaturali
Trattandosi di un materiale prelevato dal corpo stesso del paziente, il lipofilling è una procedura biocompatibile: l’organismo non lo riconosce come “estraneo” e quindi non si verificano rigetti né reazioni allergiche, eventualità che possono invece verificarsi con materiali sintetici. È importante però sapere che non tutto il grasso reimpiantato sopravvive: una parte viene fisiologicamente riassorbita dal corpo nei mesi successivi all’intervento. La parte che attecchie — in media il 60-80% del volume iniettato, in base alle caratteristiche individuali, alla zona trattata e all’accuratezza della tecnica — si integra in modo stabile con i tessuti circostanti e si comporta come il normale grasso del corpo. Per ottenere il volume desiderato, in alcuni casi il Dott. Genzano programma una piccola sessione di “ritocco” a distanza di mesi, una volta che il risultato si è stabilizzato.
Uno dei principali vantaggi del lipofilling è la sua doppia funzione: nello stesso intervento si riduce il grasso nelle zone donatrici — ottenendo un effetto di liposuzione localizzata che migliora il profilo della silhouette — e si aumenta il volume nelle aree trattate. È quindi una soluzione che permette un rimodellamento del corpo o del volto in un’unica seduta operatoria, sfruttando ciò che è in eccesso da una parte per restituire volume dove serve.
A chi si rivolge il lipofilling a Verona
Il lipofilling è indicato per uomini e donne che desiderano ripristinare volumi perduti, correggere piccole asimmetrie o ridefinire le proporzioni di alcune zone del corpo o del viso in modo completamente naturale — senza l’utilizzo di materiali sintetici, dato che il “filler” utilizzato è il grasso del paziente stesso. È una soluzione particolarmente indicata quando il problema è di origine strutturale (legato all’invecchiamento, a un dimagrimento significativo o a fattori genetici) e non può essere corretto con trattamenti meno invasivi.
Le condizioni che più frequentemente portano un paziente a valutare il lipofilling a Verona sono:
- Asimmetrie corporee o del viso: differenze di volume tra le due parti, presenti dalla nascita o sviluppate nel tempo, che alterano l’armonia della silhouette o dei lineamenti
- Perdita di volume dovuta a un dimagrimento rapido, all’invecchiamento dei tessuti o a variazioni ormonali, con un aspetto “svuotato” in alcune zone specifiche
- Rilassamento cutaneo di entità lieve o moderata, con riduzione del tono dei tessuti nella zona da trattare
Il lipofilling può essere applicato su più aree del volto e del corpo. Tra le richieste più frequenti rientrano:
- Ringiovanimento del viso, ripristinando i volumi del terzo medio e inferiore svuotati dall’invecchiamento
- Valorizzazione di zigomi, guance e mento, con un effetto duraturo che, rispetto ai filler tradizionali, offre il vantaggio di utilizzare un materiale del corpo stesso
- Attenuazione di rughe profonde e solchi, in particolare i solchi naso-genieni, le rughe della marionetta e il solco lacrimale, con un riempimento dei piani profondi
- Aumento del volume delle labbra in modo naturale e proporzionato ai tratti del viso
- Rimodellamento del seno per un aumento di volume contenuto o per correggere piccole asimmetrie mammarie, in alternativa o in associazione alle protesi
- Aumento e definizione di glutei e polpacci, come alternativa alle protesi nei casi in cui il quantitativo di grasso disponibile sia adeguato
- Correzione di zone del corpo “svuotate” a seguito di dimagrimenti importanti, invecchiamento o esiti di precedenti interventi chirurgici
Quando alla perdita di volume si associa un cedimento cutaneo significativo — condizione frequente dopo dimagrimenti importanti o nel post-gravidanza — il lipofilling può essere abbinato a un intervento di lifting per agire contemporaneamente sulla componente volumetrica e su quella del rilassamento dei tessuti, ottenendo un risultato più completo in un’unica seduta operatoria.
Per accedere al lipofilling sono necessarie due condizioni di base: buone condizioni di salute generale e una riserva di grasso sufficiente nelle zone “donatrici”, per poter prelevare il quantitativo necessario al trattamento. Entrambi questi aspetti vengono valutati dal Dott. Genzano durante la consulenza preliminare a Verona, insieme alla definizione di obiettivi realistici. Esistono però situazioni in cui è preferibile posticipare o evitare l’intervento: pazienti con peso corporeo non ancora stabilizzato, fumatori non disposti a sospendere il fumo nelle settimane perioperatorie, persone con disturbi della coagulazione, malattie croniche non compensate o aspettative non in linea con ciò che la tecnica può realisticamente offrire. In particolare, è importante sapere che una parte del grasso reimpiantato viene fisiologicamente riassorbita nei mesi successivi all’intervento e che, in alcuni casi, può essere necessaria una sessione di “ritocco” per raggiungere il volume desiderato: chi cerca una soluzione “definitiva e immediata” non è il candidato ideale per questa procedura.
Caratteristiche Intervento
Durata del trattamento
La durata del lipofilling dipende da diversi fattori: la zona da trattare, la quantità di grasso da prelevare e reimpiantare, l’estensione del lavoro chirurgico e l’eventuale associazione con altre procedure. In media i tempi operatori si collocano tra 1 e 3 ore: un lipofilling del viso, ad esempio per restituire volume a zigomi e regione zigomatico-temporale, richiede in genere 1-2 ore; un lipofilling più esteso del corpo, oppure un intervento combinato (ad esempio lipofilling associato a lifting o a interventi sul seno), può estendersi alle 3 ore o leggermente oltre. Il Dott. Genzano privilegia sempre la qualità delle fasi tecniche — soprattutto la purificazione del grasso e il reimpianto a strati — perché è proprio l’accuratezza di questi passaggi a determinare la quantità di grasso che si stabilizzerà nel tempo.
Anestesia
Il lipofilling viene eseguito in anestesia locale con sedazione profonda nella maggior parte dei casi, soluzione che garantisce comfort completo al paziente e permette tempi di recupero rapidi. Quando il trattamento interessa più zone, richiede un volume di grasso elevato o si associa ad altri interventi più articolati, può essere indicata l’anestesia generale. La scelta viene definita in fase preoperatoria insieme all’anestesista, in base alla complessità del caso, alle caratteristiche cliniche del paziente e alle sue preferenze.
L’intervento si svolge in regime di day surgery, con rientro a casa nella stessa giornata dopo un periodo di osservazione adeguato. Solo in casi specifici — trattamenti più articolati, anestesia generale prolungata o particolari condizioni cliniche — può essere previsto un breve ricovero per garantire un monitoraggio più attento nelle prime ore dopo l’intervento.
Preparazione
Il lipofilling è un intervento di chirurgia plastica che richiede una preparazione accurata, studiata insieme al Dott. Genzano nelle settimane che precedono l’operazione. Una buona preparazione non è una formalità: incide concretamente sulla sicurezza dell’intervento, sulla qualità del prelievo e — soprattutto — sulla quantità di grasso che riuscirà ad attecchire stabilmente nei mesi successivi.
La visita preoperatoria
Il primo passo è una visita specialistica, durante la quale il chirurgo valuta diversi aspetti per definire un piano personalizzato:
- la forma e le dimensioni delle aree da trattare, insieme alla qualità della pelle e dei tessuti circostanti
- la tecnica chirurgica più adatta al singolo caso, in base alla zona da trattare e al volume da reimpiantare
- lo stato di salute generale del paziente, attraverso un’anamnesi completa di patologie, terapie e abitudini di vita
- la presenza di una quantità sufficiente di grasso corporeo da prelevare nelle “zone donatrici”
- l’eventuale presenza di condizioni che possono influire sul risultato, come pressione alta non controllata, disturbi della coagulazione, problemi di cicatrizzazione o tendenza individuale alle cicatrici di scarsa qualità
- la coerenza tra le aspettative del paziente e ciò che la tecnica può realmente offrire, con un dialogo aperto sulle caratteristiche del lipofilling — incluso il riassorbimento parziale del grasso reimpiantato
Indicazioni per il paziente prima dell’intervento
Per ottenere il miglior risultato e ridurre i rischi, il paziente è tenuto a seguire alcune indicazioni nelle settimane precedenti:
- Sospendere il fumo almeno 2 settimane prima dell’intervento e mantenere l’astensione fino alla guarigione completa: la nicotina riduce l’arrivo di sangue (e quindi di ossigeno) ai tessuti, rallenta la cicatrizzazione e — punto cruciale per il lipofilling — riduce in modo importante la quantità di grasso che riesce ad attecchire stabilmente
- Stabilizzare il peso nei mesi precedenti, evitando oscillazioni significative: il grasso reimpiantato si comporta come il normale grasso del corpo, e variazioni importanti di peso dopo l’intervento possono modificare il volume ottenuto
- Sospendere antiaggreganti e anticoagulanti (acido acetilsalicilico, ticlopidina, warfarin, NAO) secondo le indicazioni concordate con il chirurgo e il medico curante. La sospensione non va mai effettuata in autonomia
- Evitare farmaci antinfiammatori (FANS) e integratori ad azione fluidificante nei 7-10 giorni precedenti: vitamina E ad alto dosaggio, omega-3, ginkgo biloba, ginseng, aglio in capsule e curcuma in formulazioni concentrate possono interferire con la coagulazione, anche se sono percepiti come “naturali”
- Comunicare al chirurgo e all’équipe ogni terapia in corso, ogni allergia (in particolare a farmaci, lattice e disinfettanti) e ogni integratore alimentare assunto, anche occasionalmente
- Curare l’alimentazione e l’idratazione nelle settimane precedenti, privilegiando un buon apporto di proteine, vitamina C e zinco, che sostengono la rigenerazione dei tessuti
- Organizzare il rientro a casa con la presenza di una persona di fiducia almeno nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento
Esami pre-operatori
Prima dell’intervento è necessario eseguire una serie di accertamenti clinici per verificare l’idoneità del paziente alla procedura e affrontarla nelle migliori condizioni di sicurezza:
- Esami del sangue: emocromo completo, profilo della coagulazione (PT, PTT, INR, fibrinogeno), elettroliti, glicemia, funzionalità epatica e renale (azotemia, creatininemia, transaminasi)
- Sierologia: epatite B, epatite C, HIV — accertamenti standard di sicurezza per la chirurgia
- Esame chimico-fisico delle urine
- Elettrocardiogramma a riposo con eventuale visita cardiologica integrativa nei pazienti sopra una certa soglia di età o con fattori di rischio
- Misurazione della pressione arteriosa e valutazione clinica generale
- Visita anestesiologica, in cui viene scelta la modalità anestesiologica più adatta e vengono date le indicazioni specifiche sul digiuno e sulla gestione delle terapie domiciliari
In casi particolari — ad esempio quando si pianifica un lipofilling al seno, ai glutei o a un’area precedentemente trattata chirurgicamente — il Dott. Genzano può richiedere esami di imaging aggiuntivi, come un’ecografia o una risonanza magnetica, per studiare meglio le zone interessate prima dell’intervento.
Come avviene l’intervento di lipofilling a Verona
L’intervento di lipofilling ha una durata media di 1-3 ore, in base all’area da trattare e alla quantità di grasso da trasferire. Si svolge in sala operatoria e si articola in tre fasi consecutive, ciascuna delle quali è determinante per la qualità del risultato finale.
Prelievo del grasso
Il grasso viene aspirato con una liposuzione delicata, eseguita con piccole cannule sottili (microcannule), dalle “zone donatrici” — in genere addome, fianchi o cosce — dove è presente in eccesso. L’utilizzo di cannule sottili è una scelta tecnica precisa: serve a preservare la vitalità delle cellule adipose aspirate, condizione fondamentale perché il grasso possa attecchire una volta reimpiantato.
Purificazione del grasso
Il materiale prelevato viene trattato per separare il grasso vitale dai liquidi, dal sangue e dai frammenti cellulari non utilizzabili, attraverso tecniche di centrifugazione o di filtrazione delicata. Il risultato è un concentrato di sole cellule adipose pure e biocompatibili, pronto per essere reimpiantato. La cura dedicata a questa fase incide direttamente sulla quantità di grasso che si stabilizzerà in modo permanente: una purificazione accurata è uno dei principali fattori che differenziano un buon lipofilling da uno mediocre.
Reimpianto a strati
Il grasso purificato viene reimpiantato nell’area da trattare in piccoli depositi distribuiti su più livelli, attraverso microcannule. La tecnica “a strati” — sempre in sede sottocutanea — garantisce che ogni piccolo deposito di grasso possa ricevere il giusto apporto di sangue dai tessuti circostanti, condizione indispensabile perché possa sopravvivere e integrarsi in modo permanente. Distribuendo il grasso in modo uniforme si evita inoltre la formazione di accumuli innaturali o irregolarità al tatto.
Quanto grasso trasferito viene riassorbito
Uno degli aspetti che il paziente deve conoscere fin dalla prima consulenza riguarda la quota di grasso che si stabilizza in modo permanente. È importante essere chiari: non tutto il grasso reimpiantato resta nella sede di iniezione a lungo termine. Una parte viene fisiologicamente riassorbita dall’organismo nei mesi successivi all’intervento, perché le cellule adipose che non riescono a stabilire un sufficiente apporto di sangue dai tessuti circostanti non sopravvivono.
In media, viene riassorbito il 20-40% del grasso trasferito, mentre il 60-80% restante attecchisce stabilmente e si comporta da quel momento come il normale grasso del corpo. La percentuale di riassorbimento varia da paziente a paziente in base a diversi fattori: la tecnica di reimpianto, la zona trattata, la qualità del grasso prelevato, le caratteristiche cutanee individuali e lo stile di vita (in particolare il fumo, che riduce in modo concreto l’attecchimento). Il risultato definitivo diventa pienamente apprezzabile tra il 3° e il 6° mese dall’intervento, quando i tessuti si sono stabilizzati.
In considerazione di questo riassorbimento fisiologico, il Dott. Genzano reimpianta sistematicamente un volume di grasso leggermente superiore rispetto all’obiettivo estetico concordato, per compensare la quota che verrà riassorbita. Nei casi in cui il riassorbimento risulti superiore alle attese, è possibile programmare una seduta di “ritocco” a distanza di alcuni mesi, per raggiungere il volume desiderato.
Lipofilling per guance e zigomi a Verona
L’invecchiamento del viso non si manifesta solo con rughe e cedimento cutaneo, ma soprattutto attraverso una progressiva perdita di volume nel terzo medio — guance, zigomi, solco naso-genieno — che conferisce al volto un aspetto svuotato e stanco. Il lipofilling facciale agisce direttamente su questa causa strutturale, ripristinando i volumi perduti in modo naturale.
L’intervento, eseguito in genere in anestesia locale con sedazione, consente di ridefinire i contorni del viso, valorizzare zigomi e guance, attenuare i solchi naso-genieni, attenuare cicatrici da acne e — in casi selezionati — aumentare in modo armonico il volume delle labbra. Il risultato è un viso più luminoso e con tratti più riposati, senza l’aspetto artificioso che può caratterizzare i riempimenti eccessivi.
Il principale vantaggio del lipofilling rispetto ai trattamenti con acido ialuronico o con filler tradizionali è la durata del risultato: i filler convenzionali, essendo riassorbibili, richiedono ritocchi periodici ogni 8-18 mesi, mentre il grasso autologo che attecchisce in modo permanente si comporta come tessuto stabile e non richiede mantenimento. Lipofilling e filler non sono però alternativi in modo assoluto: in alcuni casi possono essere integrati per ottenere il miglior risultato, scelta che il Dott. Genzano valuta in fase di consulenza.
Lipofilling del seno a Verona
Gravidanza, allattamento, variazioni di peso e naturale invecchiamento dei tessuti sono le cause più frequenti della perdita di volume e tonicità del seno. Il lipofilling mammario offre una soluzione naturale per ripristinare il volume perduto, correggere piccole asimmetrie o ottenere un aumento contenuto senza ricorrere a protesi in silicone.
Il grasso del paziente, opportunamente purificato, viene reimpiantato nel seno attraverso piccole incisioni puntiformi con microcannule, senza incisioni estese e senza materiali sintetici. L’intervento si svolge in day surgery; i primi cambiamenti sono percepibili già nelle prime settimane, mentre il risultato si stabilizza tra il 3° e il 6° mese, quando il seno appare più pieno, tonico e naturale al tatto. È importante sapere che il volume ottenibile in una singola seduta è limitato: per aumenti più importanti possono essere necessarie più sedute distanziate nel tempo.
Il lipofilling mammario trova indicazione anche nella ricostruzione mammaria post-oncologica, come complemento alle tecniche ricostruttive tradizionali per migliorare il contorno e correggere irregolarità. Una nota importante: il grasso reimpiantato può generare nei mesi successivi piccole calcificazioni benigne visibili alla mammografia. Si tratta di reperti fisiologici e ben distinguibili dalle calcificazioni di origine tumorale da un radiologo esperto, ma è essenziale informare sempre il radiologo del lipofilling eseguito per una corretta interpretazione delle immagini nei controlli successivi.
Lipofilling dei glutei a Verona
Il lipofilling gluteo — conosciuto anche come Brazilian Butt Lift (BBL) o gluteoplastica senza protesi — è una procedura di rimodellamento dei glutei che utilizza il grasso del paziente come materiale di riempimento, in alternativa o in associazione alle protesi in silicone. È indicato per chi desidera aumentare il volume, definire le proporzioni o correggere asimmetrie della regione glutea.
Il grasso viene prelevato dalle zone in eccesso (addome, fianchi, cosce) e reimpiantato a strati nella regione glutea, sempre in sede esclusivamente sottocutanea: questo è un punto di sicurezza fondamentale e non un dettaglio tecnico secondario. Il lipofilling gluteo, eseguito senza il rispetto di questo principio (con iniezione del grasso nel piano muscolare profondo), è stato associato a livello internazionale a un rischio raro ma serio di embolia grassosa: per questa ragione le società scientifiche di chirurgia plastica raccomandano da anni l’iniezione esclusivamente nel piano sottocutaneo, con cannule di calibro adeguato e in movimento continuo durante il rilascio. Il Dott. Genzano opera nel pieno rispetto di questi standard di sicurezza, e una valutazione clinica accurata è il primo strumento di prevenzione.
Il vantaggio principale del lipofilling rispetto alle protesi gluteo è l’assenza di un impianto sintetico all’interno del corpo, con i benefici relativi (consistenza naturale al tatto, doppio effetto di riduzione delle zone donatrici e aumento dei glutei in un unico intervento). Le tracce dell’intervento sono limitate ai piccoli fori millimetrici di accesso, destinati a essere praticamente impercettibili una volta guariti. Va però precisato che, come ogni procedura di lipofilling, anche quella gluteo è soggetta al fisiologico riassorbimento parziale del grasso reimpiantato: in alcuni casi può essere necessaria una seconda seduta per ottenere il volume desiderato.
Le cicatrici
Uno dei principali vantaggi del lipofilling rispetto ad altri interventi di chirurgia plastica è proprio la discrezione delle tracce chirurgiche. Non essendo necessari tagli estesi né punti di sutura tradizionali, gli esiti dell’intervento si limitano a piccoli accessi puntiformi che guariscono rapidamente e diventano molto poco visibili nel giro di poche settimane. Va comunque chiarito un punto: anche un intervento mini-invasivo come il lipofilling lascia minime tracce cutanee, ed è giusto conoscerle prima di affrontare la procedura.
Accessi nelle zone donatrici
Gli accessi per il prelievo del grasso dalle zone donatrici (addome, fianchi, cosce) hanno un diametro di pochi millimetri — appena sufficiente all’inserimento delle microcannule di aspirazione. Il Dott. Genzano posiziona questi piccoli fori in modo strategico, sfruttando le pieghe naturali del corpo e le zone anatomicamente meno esposte (linea dell’inguine, ombelico, pieghe glutee), così che le cicatrici risultino discrete anche con abbigliamento ridotto.
Accessi nelle zone riceventi
Le aperture per il reimpianto del grasso nelle aree da trattare sono ancora più piccole — in genere di circa 1-2 millimetri — e vengono pianificate in zone di transizione cutanea o nelle pieghe naturali dell’area trattata, dove la maturazione dei tessuti le rende sostanzialmente impercettibili nel giro di alcune settimane.
In entrambi i casi, le piccole aperture non richiedono punti di sutura: guariscono spontaneamente nell’arco di alcuni giorni e gli esiti cicatriziali residui tendono a schiarirsi e appiattirsi progressivamente, fino a risultare molto poco visibili nei mesi successivi all’intervento. Per accompagnare questa evoluzione, il Dott. Genzano consegna a ogni paziente alcune indicazioni di base: protezione solare ad alto fattore sulle aree dei piccoli accessi nei mesi successivi (per evitare che si scuriscano in modo permanente), idratazione regolare della cute e, quando indicato, applicazione di cerotti o gel al silicone.
Nei rari casi in cui, per fattori individuali (predisposizione genetica, qualità della cute, eventuali complicanze locali), le cicatrici dovessero risultare più evidenti del previsto, è possibile correggerle tramite trattamenti specifici di chirurgia estetica. Si tratta comunque di un’eventualità poco frequente nel lipofilling, proprio grazie al carattere mini-invasivo della procedura e alle dimensioni molto contenute degli accessi.
Fase post operatoria e recupero
Il decorso post-operatorio del lipofilling a Verona è in genere più rapido rispetto ad altri interventi di chirurgia plastica, grazie al carattere mini-invasivo della procedura. Va però chiarito un principio importante: la rapidità del recupero non significa che si possa “ignorare” il post-operatorio. Le prime settimane sono determinanti per la qualità dell’attecchimento del grasso reimpiantato — cioè la quantità di grasso che si stabilizzerà in modo permanente — e seguire con attenzione le indicazioni del Dott. Genzano incide direttamente sul risultato finale.
Nelle prime 48 ore
È consigliato il riposo. È del tutto normale notare gonfiore, ecchimosi (lividi) e un lieve indolenzimento sia nelle zone donatrici sia nelle aree trattate: sono risposte fisiologiche dei tessuti all’intervento e si riducono spontaneamente nei giorni successivi. Gli indumenti compressivi, applicati al termine dell’intervento, devono essere indossati continuativamente nelle zone di prelievo per contenere il gonfiore e favorire l’aderenza dei tessuti. Sulle aree riceventi, invece, vanno evitate compressioni e pressioni dirette, perché possono compromettere la sopravvivenza del grasso appena reimpiantato.
Dal terzo giorno
La maggior parte dei pazienti può riprendere le attività quotidiane leggere, mantenendo gli indumenti compressivi nelle zone donatrici secondo le indicazioni del chirurgo. Vanno evitati sforzi fisici intensi e pressioni dirette sulle aree reimpiantate. Alcune attenzioni specifiche dipendono dalla zona trattata:
- Lipofilling del viso: dormire con il capo leggermente sollevato e, quando possibile, evitare di appoggiare il viso sul lato trattato nelle prime notti
- Lipofilling del seno: evitare reggiseni con ferretto, posizioni a pancia in giù e qualsiasi compressione diretta nelle prime 2-3 settimane
- Lipofilling dei glutei: evitare di stare seduti per periodi prolungati per almeno 2-3 settimane, dormire prevalentemente a pancia in giù o sui fianchi e, quando è necessario sedersi, utilizzare un cuscino dedicato che alleggerisca la pressione sulla regione glutea
Dalla seconda settimana
La maggior parte dei pazienti può tornare al lavoro sedentario, salvo che l’attività lavorativa non richieda sforzi fisici importanti o posture prolungate che potrebbero comprimere le zone trattate. Vanno ancora evitati attività fisica intensa e sollevamento di pesi, e nelle settimane successive è opportuno proteggere le zone trattate dall’esposizione solare diretta e dal calore eccessivo (saune, bagni turchi).
Dalla terza-quarta settimana
È in genere possibile riprendere progressivamente le attività abituali, inclusa l’attività sportiva, in modo graduale e seguendo le indicazioni personalizzate del chirurgo. I tempi di completo recupero sono soggettivi e variano in base all’estensione del trattamento, alle zone trattate e alle caratteristiche individuali del paziente. Il risultato definitivo, una volta che il grasso si è completamente stabilizzato, si apprezza pienamente tra il 3° e il 6° mese dall’intervento: nei mesi successivi all’intervento il volume può apparire inizialmente maggiore (per via dell’edema) e poi gradualmente “scendere” alla forma definitiva, evoluzione del tutto fisiologica.
Le visite di controllo programmate sono parte integrante del percorso e permettono al Dott. Genzano di monitorare l’attecchimento del grasso, la guarigione delle zone donatrici e la stabilizzazione del risultato. Nonostante il decorso sia, nella maggioranza dei casi, regolare, è importante che il paziente sappia riconoscere alcuni segnali che richiedono una valutazione tempestiva: dolore acuto in aumento non controllato dagli analgesici, gonfiore asimmetrico che cresce dopo i primi giorni, arrossamento e calore localizzato, fuoriuscita di secrezioni anomale, febbre superiore a 38°C. In presenza di uno qualsiasi di questi sintomi è essenziale contattare immediatamente lo studio: un controllo precoce risolve nella quasi totalità dei casi, in modo semplice, situazioni che — se trascurate — potrebbero compromettere il risultato.
Rischi e complicazioni
Il lipofilling è una procedura sicura e ampiamente collaudata quando eseguita da un chirurgo esperto, ma — come ogni atto medico — comporta un margine di rischio che è giusto conoscere prima di procedere. Per questa ragione il Dott. Genzano illustra in fase di consulenza sia i fenomeni post-operatori attesi (che fanno parte della normale guarigione), sia le complicanze possibili.
Tra i fenomeni post-operatori attesi rientrano: gonfiore ed ecchimosi (lividi) nelle aree trattate e nelle zone donatrici, che si riducono spontaneamente nell’arco di 2-3 settimane; una sensazione di indolenzimento e tensione nei primi giorni, ben gestita dalla terapia analgesica; una temporanea riduzione della sensibilità nelle aree trattate, che si risolve gradualmente nelle settimane successive. Sono manifestazioni fisiologiche e non costituiscono complicanze.
Tra le complicanze possibili — poco frequenti, ma da conoscere — vanno citate:
- Asimmetria del risultato, dovuta a una distribuzione non perfettamente uniforme del grasso reimpiantato o a un riassorbimento differenziato tra i due lati. Quando si presenta in modo significativo, è correggibile con una piccola seduta di “ritocco” a distanza di mesi
- Riassorbimento maggiore delle attese: una parte del grasso reimpiantato (in media 20-40%) viene fisiologicamente riassorbita, ma in alcuni pazienti la quota può essere superiore. In questi casi può essere programmata una seconda seduta per raggiungere il volume desiderato
- Infezione: complicanza poco frequente grazie alle condizioni di sterilità e all’eventuale profilassi antibiotica, gestibile con terapia mirata se si presenta
- Ematoma o sanguinamento localizzato: in genere di piccola entità e auto-risolutivo
- Necrosi del grasso reimpiantato (cosiddette “cisti oleose”): formazione di piccoli noduli sottocutanei legati alla mancata sopravvivenza di una porzione di grasso, in genere riassorbibili nel tempo o eventualmente trattabili con piccoli drenaggi ambulatoriali
- Irregolarità superficiali della cute o piccoli accumuli palpabili nelle zone trattate, gestibili con massaggi dedicati o, in rari casi, con piccoli ritocchi
- Calcificazioni benigne, in particolare quando il lipofilling viene eseguito a livello del seno: sono reperti fisiologici e ben distinguibili dalle calcificazioni di origine tumorale da un radiologo esperto, ma è essenziale informare sempre il radiologo del lipofilling effettuato
- Cicatrici di qualità non ottimale nei piccoli accessi cutanei, in pazienti predisposti
- Reazioni avverse all’anestesia: rare grazie alla valutazione anestesiologica preoperatoria
Una nota specifica riguarda il lipofilling gluteo: questa procedura, quando non eseguita nel rigoroso rispetto degli standard di sicurezza (iniezione del grasso esclusivamente nel piano sottocutaneo e mai nel piano muscolare profondo), è stata associata a livello internazionale a un rischio raro ma serio di embolia grassosa. Le società scientifiche di chirurgia plastica raccomandano da anni protocolli specifici di sicurezza, che il Dott. Genzano rispetta con attenzione. È un’informazione che ogni paziente che valuta il lipofilling gluteo deve conoscere e di cui parlare apertamente in fase di consulenza.
Una parte importante della prevenzione delle complicanze dipende anche dal paziente: non fumare nelle settimane perioperatorie (la nicotina compromette in modo concreto l’attecchimento del grasso), stabilizzare il peso prima dell’intervento, rispettare scrupolosamente le indicazioni post-operatorie (compressione, restrizioni di movimento, controlli) e affidarsi a un chirurgo plastico con esperienza specifica nella tecnica di lipofilling sono le variabili che più incidono sulla sicurezza e sulla qualità del risultato.
Risultati
I primi cambiamenti diventano percepibili già nelle ore successive all’intervento, ma in questa fase l’aspetto è ancora condizionato dal gonfiore post-operatorio: il volume può apparire inizialmente maggiore del previsto. Il risultato comincia a diventare attendibile dopo le prime 2-3 settimane, quando l’edema si è sensibilmente ridotto, e raggiunge la sua forma definitiva tra il 3° e il 6° mese, periodo durante il quale il grasso reimpiantato completa l’attecchimento e i tessuti si stabilizzano. Per questo motivo è importante avere pazienza nella valutazione: l’esito reale dell’intervento non è quello visibile a 7 giorni, ma quello che si osserva dopo 4-6 mesi.
I benefici del lipofilling
Quando l’intervento è ben indicato e correttamente eseguito, il lipofilling produce risultati su più livelli:
- Recupero dei volumi perduti nelle aree trattate, con un effetto naturale e proporzionato alla morfologia individuale
- Aspetto morbido e naturale al tatto, simile al normale grasso del corpo, perché — di fatto — è esattamente quello
- Doppio effetto estetico: riduzione del grasso nelle zone donatrici (con un effetto di liposuzione localizzata) e aumento del volume nelle zone trattate, in un’unica seduta
- Possibile miglioramento della qualità della pelle nelle aree trattate, attribuito alla presenza di cellule rigenerative naturalmente contenute nel tessuto adiposo. Si tratta di un effetto documentato in letteratura, ma di entità variabile da paziente a paziente: per questo va presentato come beneficio possibile, non come garanzia
- Assenza di materiali sintetici nel corpo, con i vantaggi correlati (nessun rischio di rigetto o di reazioni allergiche al riempitivo)
Cosa il lipofilling non fa
Per offrire un’informazione completa, è giusto chiarire anche i limiti della procedura. Il lipofilling:
- Non è un intervento per dimagrire: la liposuzione associata al prelievo è mirata e non sostituisce un percorso di calo ponderale
- Non corregge il cedimento cutaneo importante: nei casi di lassità severa, può essere necessario associare un lifting o altre tecniche di sospensione dei tessuti
- Non può ottenere aumenti di volume illimitati in una singola seduta, soprattutto al seno o ai glutei: per volumi più importanti possono essere necessarie più sedute distanziate nel tempo
- Non garantisce un attecchimento del 100%: una parte del grasso reimpiantato viene fisiologicamente riassorbita
Quanto dura il risultato
La parte di grasso che attecchisce in modo stabile (in media il 60-80% del volume reimpiantato) si comporta dal quel momento come il normale grasso del corpo, e quindi resta in modo permanente nelle aree trattate. Va però chiarito un punto importante: il corpo continua a vivere e a cambiare anche dopo l’intervento. Variazioni significative di peso influenzano direttamente il volume ottenuto (se il paziente dimagrisce, il grasso reimpiantato si riduce; se ingrassa, può aumentare). Anche il processo fisiologico di invecchiamento dei tessuti continua naturalmente, e con il tempo i volumi possono modificarsi.
Per questa ragione il Dott. Genzano consiglia ai pazienti operati a Verona alcune attenzioni che aiutano a preservare il risultato nel tempo: mantenere un peso corporeo stabile evitando oscillazioni significative, seguire un’alimentazione equilibrata, praticare regolare attività fisica, idratare la pelle quotidianamente e proteggerla dall’esposizione solare eccessiva. Più che un punto di arrivo, il lipofilling è un punto di equilibrio: la qualità del risultato a distanza di anni dipende anche dalla cura quotidiana che il paziente sceglie di dedicare al proprio corpo.
Lipofilling Verona
Verona
Dove viene eseguito l'intervento
La Clinica Ireos esegue interventi di Lipofilling Verona presso la sede Poliambulatorio Specialistico.
- Viale del Lavoro 25/A, 37135 Verona (VR)
- 055.332595
- info@clinicaireos.com
-
Orario di apertura
dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00
Come raggiungerci
Il Poliambulatorio Specialistico a Verona si trova in Viale del Lavoro 25/A, nella zona Sud della città, in prossimità del quartiere fieristico di Veronafiere. La posizione è strategica e facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione, oltre che servita da numerose linee del trasporto pubblico locale.
In auto
Il PSV si trova a pochi minuti dal casello autostradale di Verona Sud dell'autostrada A4 Milano-Venezia: una volta usciti, è sufficiente proseguire sul sottopasso che porta su Viale delle Nazioni e poi su Viale del Lavoro. Per chi proviene da nord lungo l'A22 Modena-Brennero, si esce a Verona Nord e si percorre la tangenziale fino al casello di Verona Sud o all'uscita Fiera. Davanti al centro è disponibile un parcheggio gratuito; nelle vicinanze sono inoltre presenti diverse aree di sosta legate al polo fieristico (P3 Gallerie Mercatale, P4 Multipiano, accessibili da Viale del Lavoro e Viale dell'Industria).
Autobus
Il PSV è ben servito dalle linee del trasporto pubblico urbano ATV - Azienda Trasporti Verona. Le fermate più prossime sono "Viale del Lavoro / Viale dell'Industria" (a circa un minuto a piedi dall'ingresso) e "Viale Agricoltura - Fiera" (a circa 5-8 minuti a piedi). Le linee di riferimento sono la 61 (collegamento diretto con la Stazione di Verona Porta Nuova, fermata Viale del Lavoro) e le linee 21 e 22 (fermata Viale dell'Agricoltura). Si consiglia di verificare orari e percorsi aggiornati sul sito di ATV Verona (atv.verona.it) o tramite l'app Moovit.
In treno
La stazione ferroviaria di riferimento è Verona Porta Nuova, principale snodo cittadino. Il PSV dista circa 3 km dalla stazione, raggiungibile in pochi minuti in taxi oppure in autobus con la linea 61 ATV. La stazione di Verona Porta Vescovo, alternativa per chi viaggia su linee regionali, si trova a circa 1,5 km dal poliambulatorio.
Aereo
L'aeroporto di riferimento è il "Valerio Catullo" di Verona Villafranca, distante circa 12 km dal centro città. Dall'aeroporto è attivo il servizio di bus navetta Verona Airlink (linea ATV 199), che collega l'aeroporto alla Stazione di Verona Porta Nuova in circa 15 minuti, con corse ogni 20 minuti per gran parte della giornata. Dalla stazione, il PSV è raggiungibile in autobus (linea 61 ATV), in taxi o in auto privata. In alternativa, dall'aeroporto è possibile raggiungere direttamente il poliambulatorio in taxi (tempo di percorrenza indicativo di 15-20 minuti, in base al traffico).
Apri la mappaQuanto costa il lipofilling a Verona
Il costo di un lipofilling nella Clinica Ireos parte da 2500 €, i nostri prezzi sono tutti all-inclusive e comprendono:
- Consulto gratuito
- Visita chirurgica
- Visita anestesiologia
- Possibilità di esami clinici pre intervento in sede (extra)
- Intervento in Clinica Day-Surgery
- Controlli post intervento
Sogni un viso ringiovanito e un corpo armonioso? Trasforma il tuo desiderio in realtà con il lipofilling
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Domande Frequenti
Il costo del lipofilling dipende da diversi fattori: l’area trattata, la quantità di grasso da prelevare e reimpiantare, l’eventuale associazione con altre procedure (ad esempio una liposuzione più estesa o un lifting) e la complessità del singolo caso. In linea indicativa, un lipofilling facciale ha un punto di partenza intorno ai 2.500€, mentre interventi più estesi come quelli su seno o glutei comportano un costo superiore. Il preventivo personalizzato, formulato dopo la prima consulenza con il Dott. Genzano a Verona, è in genere all-inclusive e comprende visita chirurgica, valutazione anestesiologica, intervento, esami pre-operatori e controlli post-operatori programmati. È sempre opportuno diffidare di preventivi telefonici o di cifre comunicate senza un’effettiva visita: in chirurgia, ogni quotazione seria nasce da un’analisi clinica del paziente.
La parte di grasso che attecchisce in modo stabile nei mesi successivi all’intervento (in media il 60-80% del volume reimpiantato) si comporta da quel momento come il normale grasso del corpo: si integra in modo permanente con i tessuti e non viene più riassorbita. La parte restante (in media 20-40%) viene fisiologicamente riassorbita nei primi 3-6 mesi, processo del tutto normale e previsto in fase di pianificazione. Va però chiarito un punto importante: il volume ottenuto, anche se stabile, può modificarsi in caso di variazioni significative di peso — il grasso reimpiantato risponde infatti come il resto del tessuto adiposo del corpo. Per questo è fondamentale mantenere un peso stabile dopo l’intervento. Anche il fisiologico processo di invecchiamento dei tessuti continua nel tempo e può modificare gradualmente i volumi.
La parte di grasso che attecchisce in modo stabile nei mesi successivi all’intervento (in media il 60-80% del volume reimpiantato) si comporta da quel momento come il normale grasso del corpo: si integra in modo permanente con i tessuti e non viene più riassorbita. La parte restante (in media 20-40%) viene fisiologicamente riassorbita nei primi 3-6 mesi, processo del tutto normale e previsto in fase di pianificazione. Va però chiarito un punto importante: il volume ottenuto, anche se stabile, può modificarsi in caso di variazioni significative di peso — il grasso reimpiantato risponde infatti come il resto del tessuto adiposo del corpo. Per questo è fondamentale mantenere un peso stabile dopo l’intervento. Anche il fisiologico processo di invecchiamento dei tessuti continua nel tempo e può modificare gradualmente i volumi.
Il lipofilling mammario è particolarmente indicato per aumenti moderati e naturali, in genere di circa una taglia per seduta. È la soluzione preferita da chi desidera correggere asimmetrie, ripristinare il volume del polo superiore “svuotato” dopo gravidanza o calo di peso, oppure ottenere un aumento contenuto senza ricorrere a protesi in silicone. L’entità dell’aumento ottenibile dipende dalla riserva di grasso disponibile nelle zone donatrici e dalla quota di attecchimento individuale: pazienti molto magre, con scarsa disponibilità di grasso prelevabile, possono non essere candidate ideali a questa procedura. Per aumenti più importanti possono essere necessarie più sedute distanziate nel tempo, oppure si può valutare l’opzione delle protesi mammarie. Tutti questi aspetti vengono valutati con trasparenza dal Dott. Genzano in fase di consulenza.
Le indicazioni dipendono dalla zona trattata. Nelle zone donatrici è necessario indossare un indumento compressivo (guaina o fascia elastica) per almeno 3-4 settimane, per contenere il gonfiore e favorire la corretta aderenza dei tessuti dopo la liposuzione. Per il lipofilling al seno è consigliato un reggiseno compressivo, senza ferretto, per circa 4 settimane, evitando posizioni a pancia in giù. Per il lipofilling ai glutei è essenziale evitare la pressione diretta sulla regione glutea per le prime 2-3 settimane: si limita la posizione seduta, si dorme prevalentemente a pancia in giù o sui fianchi e, quando è necessario sedersi, si utilizza un cuscino dedicato che alleggerisca la pressione, proteggendo il grasso reimpiantato durante la fase di attecchimento.
Non sono soluzioni in concorrenza, ma con caratteristiche e logiche diverse. I filler a base di acido ialuronico sono trattamenti ambulatoriali, minimamente invasivi e reversibili, ideali per correzioni rapide e mirate, ma vengono progressivamente riassorbiti e richiedono ritocchi ogni 8-18 mesi. Il lipofilling, pur essendo un intervento più impegnativo (chirurgia in regime di day surgery), offre un risultato di natura strutturale: la quota di grasso che attecchisce si stabilizza nelle aree trattate in modo permanente e si comporta come tessuto del corpo, con consistenza naturale al tatto. La scelta tra le due opzioni dipende dall’entità della correzione, dalla disponibilità di grasso prelevabile, dalla disponibilità del paziente ad affrontare un intervento e dalle preferenze individuali. In molti casi le due tecniche si integrano all’interno di un piano di trattamento complessivo, scelta che il Dott. Genzano valuta in fase di consulenza.
No. Il lipofilling utilizza esclusivamente tessuto del paziente stesso (il proprio grasso), quindi l’organismo non lo riconosce come materiale estraneo: non si verificano fenomeni di rigetto, di reazione allergica o di incompatibilità biologica, eventualità che possono invece presentarsi con materiali sintetici come i filler o con impianti come le protesi. È uno dei principali vantaggi del lipofilling rispetto ad altre procedure di rimodellamento. Va comunque ricordato che, pur essendo perfettamente compatibile, una parte del grasso reimpiantato viene fisiologicamente riassorbita dall’organismo nei primi mesi: questo non è un rigetto, ma una risposta naturale dei tessuti, già considerata in fase di pianificazione dell’intervento.
Nella maggior parte dei casi è sufficiente una singola seduta. Quando il riassorbimento del grasso risulta superiore alle attese o quando l’obiettivo estetico richiede un incremento di volume importante (in particolare per il lipofilling mammario o gluteo), il Dott. Genzano può programmare una seduta di “ritocco” a distanza di almeno 6 mesi, una volta che il risultato della prima procedura si è stabilizzato. La possibilità di una seconda seduta viene presentata con trasparenza già durante la consulenza preoperatoria, perché chi cerca una soluzione “tutto e subito” non sempre trova nel lipofilling la procedura adatta alle proprie aspettative.
Dipende dall’entità del cedimento. Il lipofilling facciale agisce sulla perdita di volume — restituendo proiezione a zigomi, guance e regione zigomatico-temporale svuotate dall’invecchiamento — ma non corregge il cedimento strutturale dei tessuti, che è invece l’obiettivo del lifting. Nei pazienti più giovani, in cui il problema è prevalentemente volumetrico e la cute conserva un buon tono, il solo lipofilling può essere sufficiente. Quando però alla perdita di volume si associa un rilassamento significativo dei tessuti, il lipofilling può essere combinato a un lifting in un’unica seduta operatoria: il lifting riposiziona i tessuti che hanno ceduto, il lipofilling ripristina i volumi mancanti, per un ringiovanimento più completo. È il Dott. Genzano, in fase di consulenza, a valutare quale approccio — o quale combinazione — è più adatto al singolo caso.
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