De Quervain: dolore al polso dal lato del pollice
In breve. La tendinite di De Quervain è l’infiammazione della guaina che avvolge due tendini del pollice, nel punto in cui passano sul lato del polso. Dà dolore al polso dal lato del pollice, che peggiora afferrando e sollevando. Le opzioni si valutano in base al caso: tutore e modifica dei gesti, infiltrazione ecoguidata e, nei casi selezionati, un intervento ambulatoriale in anestesia locale. Alla Clinica Ireos di Firenze prenoti la valutazione al 055.332595.
Sollevi il tuo bambino e una fitta ti attraversa il polso. Oppure scrolli il telefono, strizzi uno straccio — e quel punto sul lato del pollice risponde sempre allo stesso modo: potrebbe essere la tendinite di De Quervain.
È una delle cause più frequenti di dolore al polso. Il disturbo può comparire anche durante la gravidanza o dopo il parto (si parla di “polso della mamma”); le attività che lo aggravano variano da persona a persona e possono includere l’uso intenso di smartphone e mouse o i lavori manuali ripetitivi. Fa parte dei percorsi di chirurgia della mano della Clinica Ireos di Firenze.
Che cos’è la tendinite di De Quervain
Due tendini che muovono il pollice (abduttore lungo ed estensore breve) scorrono dentro un canale fibroso sul lato del polso, come un cavo dentro la sua guaina. Con i movimenti ripetuti di presa, la guaina si infiamma e si ispessisce: il canale si restringe e i tendini, a ogni movimento del pollice, sfregano e fanno male. Tecnicamente è una tenosinovite, cioè l’infiammazione della guaina dei tendini.
I fattori scatenanti più comuni:
- movimenti ripetuti di presa con il pollice: sollevare il neonato, smartphone, mouse, strumenti musicali, attrezzi;
- cambiamenti ormonali: gravidanza e allattamento la favoriscono, ed è per questo così frequente nelle neomamme;
- lavori manuali con prese e torsioni ripetute.
I sintomi: come si riconosce
- Dolore sul lato del polso dal lato del pollice, nel punto in cui il polso incontra la base del dito;
- il dolore aumenta afferrando, sollevando, strizzando o ruotando il polso (aprire un barattolo, girare una chiave);
- talvolta gonfiore localizzato e una sensazione di scatto o attrito nei movimenti del pollice;
- nei casi avanzati, dolore anche a riposo e presa indebolita: gli oggetti “scappano di mano”.
Un dolore simile può avere altre origini — la rizoartrosi (artrosi alla base del pollice), una cisti del polso — e formicolii alle dita orientano piuttosto verso il tunnel carpale. Per questo la diagnosi va inquadrata in visita: è in genere clinica e, quando il quadro è dubbio o per un quesito specifico, il medico può richiedere un’ecografia muscolotendinea o altri esami.
Come si fa la diagnosi
Il medico valuta la sede del dolore e la funzione del pollice e può usare test clinici (fra questi vengono spesso nominati insieme il test di Finkelstein e la manovra di Eichhoff). Questi test, da soli, non danno una diagnosi e non serve riprodurre il dolore a casa: il passo utile è descrivere i sintomi in una visita specialistica.
Opzioni da discutere in base al caso
Tutore e modifica dei gesti, infiltrazione e chirurgia si valutano in base a gravità, durata, risposta ai trattamenti e preferenze della persona; non c’è un percorso uguale per tutti né una ripetizione automatica. In gravidanza o durante l’allattamento è importante comunicarlo, così da personalizzare farmaci e trattamento.
1. Tutore e modifica dei gesti
Un tutore che immobilizza pollice e polso mette a riposo i tendini infiammati: si porta per alcune settimane, soprattutto durante le attività che scatenano il dolore. Si associano ghiaccio, eventuali antinfiammatori su indicazione medica e piccole modifiche dei gesti quotidiani — per le neomamme, ad esempio, imparare a sollevare il bambino con l’avambraccio invece che con la presa del pollice. Nelle forme recenti e lievi, spesso basta.
2. Infiltrazione ecoguidata
Se il tutore non è sufficiente, una infiltrazione di cortisonico nella guaina dei tendini spegne l’infiammazione dall’interno. Alla Clinica Ireos la eseguiamo sotto guida ecografica: l’ago viene seguito in tempo reale fino al punto esatto, con maggiore precisione e comfort. Nella maggior parte dei casi una o due infiltrazioni risolvono i sintomi.
3. Intervento chirurgico
Nei casi selezionati si valuta la decompressione del canale tendineo (liberazione della guaina): attraverso una breve incisione si apre il canale ristretto, restituendo ai tendini lo spazio per scorrere. Si esegue in anestesia locale in regime ambulatoriale. Come ogni procedura comporta rischi da discutere con il medico: infezione, rigidità, fastidio cicatriziale, disturbi sensitivi, sintomi persistenti o recidiva.
Tutore, infiltrazione o chirurgia? Il confronto
| Tutore | Infiltrazione ecoguidata | Intervento | |
|---|---|---|---|
| Quando si usa | forme recenti e lievi | dolore persistente nonostante il tutore | casi resistenti o recidivanti |
| Cosa fa | mette a riposo i tendini | spegne l’infiammazione nella guaina | apre il canale ristretto per liberare i tendini |
| Come si svolge | da indossare alcune settimane | pochi minuti, in ambulatorio | anestesia locale, day surgery, in giornata |
| Aspetti da considerare | utile nelle forme iniziali; efficacia legata alla costanza d’uso | può ridurre i sintomi; possibili effetti locali (es. alterazioni cutanee) e talvolta da ripetere | opzione nei casi selezionati; rischi come infezione, rigidità, disturbi sensitivi, recidiva |
Recupero dopo l’intervento: tempi indicativi
La mano si usa per le attività leggere fin dai primi giorni, evitando prese forzate. I punti si rimuovono in genere dopo circa due settimane; la ripresa completa di lavori manuali pesanti e sport richiede indicativamente 3–6 settimane. Una fisioterapia mirata è utile nei casi con rigidità residua. Come ogni chirurgia, anche questa comporta rischi rari (fastidio cicatriziale, irritazione temporanea di un piccolo ramo nervoso sensitivo), che ti spieghiamo con chiarezza prima dell’intervento.
Perché scegliere la Clinica Ireos a Firenze
- Équipe dedicata alla chirurgia della mano, già punto di riferimento per tunnel carpale, dito a scatto e cisti di mano e polso;
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- anestesia locale e dimissione in giornata, con istruzioni chiare per il post-operatorio;
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- sede in Piazza Giacomo Puccini 4 a Firenze, zona Porta al Prato, comoda da tutta la città e dalla provincia, con parcheggio e tramvia nelle vicinanze.
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Un polso che fa male a ogni presa non è “solo una tendinite da sopportare”: prima si inquadra, più semplice è la cura.
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Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica specialistica.
Domande Frequenti
Il segnale tipico è il dolore sul lato del polso dal lato del pollice, che peggiora afferrando e sollevando. La diagnosi è in genere clinica: il medico valuta sede del dolore e funzione del pollice e può usare test clinici. Non serve provocare il dolore a casa; se il quadro è dubbio può richiedere un’ecografia o altri esami.
Con tutore e riposo funzionale, le forme lievi migliorano in genere in alcune settimane. Le forme trascurate possono durare mesi e cronicizzare: se il dolore persiste oltre 3–4 settimane nonostante il tutore, conviene una valutazione specialistica.
Nelle forme recenti spesso sì: mettendo a riposo i tendini, l’infiammazione della guaina può spegnersi. Se dopo alcune settimane il dolore persiste, il gradino successivo è l’infiltrazione ecoguidata di cortisonico.
Nella maggior parte dei casi sì: il cortisonico iniettato nella guaina, meglio se sotto guida ecografica, riduce rapidamente infiammazione e dolore. In alcuni casi va ripetuta; se i sintomi ritornano più volte, si valuta l’intervento.
Nei casi selezionati, attraverso una piccola incisione sul lato del polso si apre la guaina ristretta che comprime i tendini. Si esegue in anestesia locale in day surgery. Come ogni procedura comporta rischi (infezione, rigidità, fastidio cicatriziale, disturbi sensitivi, sintomi persistenti o recidiva) da discutere prima con il medico.
Dipende dal percorso necessario: visita, eventuale ecografia, infiltrazione o intervento. Dopo la valutazione specialistica ricevi un preventivo personalizzato, chiaro e senza impegno.
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